L’ANPI, custode della vicenda storica attraverso la quale l’Italia è riuscita con la Resistenza a sconfiggere il totalitarismo, è ora la casa di tutti gli antifascisti appassionatamente e generosamente impegnati per la difesa e la piena attuazione della nostra Carta Costituzionale, insostituibile dettato di diritti e democrazia.

L’Associazione (Ente Morale – D.L.L. n. 224 del 5/04/1945) conta oltre 100.000 iscritti, è presente in tutte le 110 province d’Italia ed è organizzata in Comitati provinciali, regionali, e Sezioni. Grazie alla modifica statutaria del 2006, possono iscriversi all’ANPI anche i non partigiani: per farlo occorre contattare le sedi dell’Associazione.

Logo Associazione Nazionale Partigiani d'Italia
Il logo dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Un po’ di storia

L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI) viene costituita a Roma nel 1944 – quando ancora il Nord Italia è sotto l’occupazione nazifascista – dai volontari che hanno partecipato alla guerra partigiana.
Nei primi anni 50 l’ANPI promuove i Comitati di difesa dei valori della Resistenza con cui avvia una campagna nazionale di sostegno ai partigiani, chiedendo il riconoscimento ufficiale del CVL come corpo appartenente alle Forze Armate.

Manifesto partigiani 25 aprile
Manifesto celebrativo del 25 aprile.

Questo giunge nel 1958 con la dichiarazione solenne che la Resistenza, nel travagliato processo di Liberazione, è stata una preziosa comprimaria, responsabile e organizzata, nel successo della lotta di Liberazione. Negli anni 60 e 70 forte è l’attenzione dell’ANPI – con frequenti prese di posizione, in particolare contro il terrorismo – a tutti i grandi temi nazionali e internazionali, che coinvolgono le istituzioni ed il vivere sociale.

Milano - 12 dicembre 2001 - apertura corteo - Piazza della Scala
Milano – 12 dicembre 2001 – apertura corteo – Piazza della Scala

Negli anni 80 e 90 l’Associazione è impegnata contro le malefatte della loggia P2, la mafia e “Tangentopoli”.
Nel nuovo millennio decisivi impegni e battaglie la vedono protagonista: contro i gravi tentativi di modifica della Carta Costituzionale che porta al referendum del 2006, nel 2009 contro il tentativo di equiparare, con il progetto di legge 1360, i repubblichini di Salò ai partigiani. Ancora, nel 2014, dopo due anni di impegno, ottenimento dal Governo tedesco di atti di riparazione nei confronti delle vittime delle stragi nazifasciste del 1943-1945, oltre a  iniziative nazionali contro una irresponsabile riforma del Senato e contro una legge elettorale che, così come approvata dalla Camera, risulterebbe contraria alle aspettative dei cittadini in tema di rappresentatività e di diritti, nonché contraddittoria rispetto alle precise indicazioni della Corte Costituzionale. Non ultima, la firma di un protocollo col MIUR (Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca) per avviare iniziative di formazione alla cittadinanza attiva nelle scuole. Dal 2006, intanto, l’iscrizione all’ANPI è aperta a tutti i cittadini antifascisti.

Dopo la conferenza d’organizzazione del 2009 l’ANPI si è rafforzata ed è oggi presente in modo diffuso su tutto il territorio nazionale contando circa 125mila iscritti.

BOLDRINI oggi - manifesto con frase

Il Presidente Nazionale dell’ANPI è il Prof. Carlo Smuraglia. I suoi predecessori sono stati Arrigo Boldrini, “Bulow”, Tino Casali e Raimondo Ricci .

SMURAGLIA a manifestazione in Cansiglio - 11 settembre 2011 - piccola
Carlo Smuraglia

Oggi l’ANPI è una grande associazione per la democrazia, in difesa e per l’attuazione della Costituzione.

Le battaglie dell’ANPI

  • Contrastare il revisionismo e il neofascismo che mirano a rovesciare le radici civili del Paese: Resistenza e Costituzione.
  • Ottenere verità e giustizia per le vittime delle stragi nazifasciste del 1943-1945.
  • Difendere l’unità dell’Italia riconquistata dalla Resistenza: è un bene irrinunciabile per il presente ed il futuro del Paese.
  • Garantire l’attuazione della Costituzione a partire dal diritto al lavoro, oggi drammaticamente messo in discussione, e contrastare precariato e disoccupazione.
  • Rinnovare la politica, il comportamento dei partiti, per restituire fiducia ai cittadini.
  • Rafforzare i valori dell’ANPI tra le donne, per ricostruire tra di loro reti di relazione e di solidarietà e per sollecitare lo sviluppo di movimenti partecipati: un nuovo protagonismo delle donne potrà consolidare le basi della nostra democrazia.
  • Per un’informazione che racconti realmente e liberamente il Paese, senza legacci, ostacoli, minacce. L’ANPI è impegnata a sostenere le battaglie a favore di una informazione libera e indipendente, presupposto cardine per una sana e robusta democrazia.
  • Debellare la corruzione, renderla estranea al Parlamento, ai governi nazionali e locali, alle istituzioni, alla pubblica amministrazione, ai partiti ed alla politica.
  • La scuola, in tutti i suoi gradi, da quella per l’infanzia all’Università, non può essere una “fabbrica” del precariato. Da un’istruzione giusta e di qualità deriva il futuro economico e civile del Paese. L’ANPI, inoltre, ribadisce la necessità di un insegnamento più strutturato e rigoroso della storia dell’Antifascismo e della Resistenza, fondativi della Costituzione.
  • Affrontare in Italia l’immigrazione con politiche di accoglienza e integrazione e non invece con visioni di mero ordine pubblico che alimentano esasperazioni e paure. L’ANPI deve essere in campo per far pesare: la storia d’Italia quale Paese di grande emigrazione; la dura lezione delle famigerate leggi razziali; la luminosa lezione che deriva dalla significativa partecipazione di tanti antifascisti stranieri alla Resistenza italiana; il contributo di tanti militari delle truppe alleate alla liberazione del Paese.
  • Battersi per una giustizia fondata sull’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e per una magistratura autonoma e indipendente, decisiva per assicurare il diritto alla giustizia e alla sicurezza dei cittadini.
  • Impegnarsi fortemente contro la mafia, la criminalità organizzata e la criminalità economica e per una gestione sociale dei beni confiscati alla mafia.

Il sito Anpi.it e i social network

Anpi.it è il portale di informazione, di cultura e di iniziativa che l’ANPI mette a disposizione dei propri soci e di tutti i cittadini. Oltre alle notizie sull’Associazione, fornisce a studiosi, insegnanti e ragazzi una serie di percorsi tematici e di ricerca.
È anche su Facebook e su Twitter:  più di 100mila contatti contribuiscono alla creazione e alla crescita di una rete antifascista attenta alla memoria, ai valori costituzionali e al mantenimento e rafforzamento della democrazia.

Contatti

Sede Nazionale ANPI:
Via degli Scipioni 271 – 00192 Roma
Tel: 06 321 23 45
e-mail: comitatonazionale@anpi.it
anpisegreteria@libero.it
ufficiostampa@anpi.it

Sostieni

L’ANPI vive del contributo dei suoi iscritti. Destina il 5 per mille firmando nell’apposito riquadro dei modelli CUD, 730-1 e UNICO e scrivendo il numero di Codice Fiscale dell’ANPI: 00776550584.