Anpi

giovedì 24 Marzo 2022

Mattarella: il momento drammatico, l’Anpi, la solidarietà

“Il congresso dell’Associazione che raccoglie l’eredità di coloro che hanno lottato per la libertà, sarà certamente, ancora una volta, un momento importante di testimonianza e di riflessione. Di solidarietà attiva, ricerca di una pace su cui ricostruire civiltà e diritto. I principi, vivi e attuali, della nostra Carta costituzionale agiscano da guida”

giovedì 24 Marzo 2022

XVII Congresso nazionale Anpi, ci siamo!

È la giovane Michela Cella, presidente del Comitato provinciale Anpi di Novara, ad aprire i lavori al Palacongressi di Riccione.  Il primo saluto è di Patrick Zaki: “Il sostegno ricevuto da voi è stato così grande da farmi sentire uno di voi e nessuno conoscesse la mia storia probabilmente sarei ancora in prigione in questo momento”

giovedì 3 Marzo 2022

Cuore caldo, mente fredda

Nulla può giustificare l’invasione. Arrivare subito al cessate il fuoco e impedire l’espansione della guerra. Perché è un pericoloso errore l’invio delle armi italiane in Ucraina. No alla militarizzazione del dibattito pubblico. Pensare a una nuova conferenza internazionale sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa. La manifestazione nazionale del 5 marzo

martedì 25 Gennaio 2022

Campiglia Marittima (LI), bambino ebreo insultato e preso a calci

A denunciare e stigmatizzare la violenza antisemita di due ragazze quindicenni è stato il Comune. Il presidente provinciale dell’Anpi Livorno, Gino Niccolai: “Dobbiamo interrogarci tutti, quelle ragazzine potrebbero essere le nostre nipoti, in prossimità del 27 gennaio ‘il diverso’ prende il volto di un bambino ebreo, forse già il 29 sarà quello di un immigrato” 

mercoledì 29 Settembre 2021

Amministrative, gli appelli delle Anpi ai cittadini

Da Milano alla Puglia, da Roma alla Sardegna e la Calabria, l’invito è a una scelta consapevole. Perché senza antifascismo non c’è democrazia e il voto locale è “un fronte decisivo” della battaglia contro ricorrenti tentazioni autoritarie e un progetto di revisionismo che passa anche attraverso l’intitolazione di vie e piazze a personaggi “condannati dalla storia e dai tribunali”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 158 Anno

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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