Cittadinanza attiva

lunedì 19 Luglio 2021

Padova, una targa ai soldati della Grande guerra fucilati dai nostri comandi

Grazie a una rete di 75 associazioni con l’Anpi, le istituzioni locali, le forze armate e l’università con Filippo Focardi, una lapide in memoria sul palazzo municipale. La città veneta tra le prime ad attribuire il tardivo ma dovuto riconoscimento alle vittime decimate da giustizia sommaria sui campi di battaglia

venerdì 2 Luglio 2021

Myanmar, nascita di una Resistenza

Albertina Soliani, presidente Istituto Cervi e vicepresidente nazionale Anpi: “Il popolo birmano sta offrendo una grande lezione di democrazia, coraggio e solidarietà”. La repressione non si ferma, ma nella comunità politica mondiale qualcosa si muove. Grazie anche all’impegno di una società civile che non conosce confini

mercoledì 23 Giugno 2021

Da un anno a Brindisi l’accoglienza si chiama Anpi

Bilancio superiore alle aspettative per lo sportello migranti. Nato come punto informativo, doveva durare meno di un mese e invece è diventato indispensabile, grazie a volontari africani e alla rete promossa dai partigiani. Il presidente provinciale Peccerillo: “Continuerà la sua strada, nel nome dell’umanità e della giustizia sociale contro ogni disuguaglianza”

venerdì 18 Giugno 2021

Genova, il partigiano Buranello ora è ingegnere

Giotto, ex compagno del capo dei Gap fucilato nel 1944: “Il suo esempio un tesoro”. Il rettore Delfino: “Lezione di vita alla comunità tutta: la tensione dell’uomo verso l’ideale della libertà”. Bisca, presidente provinciale Anpi, ricorda la madre del ragazzo e in programma festeggiamenti con gli associati di Venezia

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 168 Anno

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da filmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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