Servizi

giovedì 4 Giugno 2026

Al via al Quarticciolo la 3ª Festa dell’ANPI provinciale di Roma

Dal 5 al 7 giugno tre giorni di incontri, dibattiti, musica, cultura, sport e socialità animeranno Parco Modesto Di Veglia, indimenticato partigiano di Bandiera Rossa. Come da tradizione, la kermesse si svolge a ridosso dell’anniversario della Liberazione di Roma, ma quest’anno per la prima volta approda in una periferia della città: una “scelta politica” dell’Associazione capitolina dei partigiani

mercoledì 3 Giugno 2026

Clara Doralice, la partigiana Enza. Figlia di una terra ribelle

Nella Bassa padovana occupata, una studentessa diciassettenne attraversa la guerra con una bici, fogli clandestini e una determinazione che non conosce età. Il padre, commissario di brigata garibaldina, è ricercato, la madre deportata, e la comunità sostiene la lotta con gesti quotidiani fino a pagare, nell’estate del ’44, un prezzo altissimo quando i fascisti delle Brigate Nere, affiancati dai tedeschi, uccidono civili e combattenti in una strage. Eppure quel fronte di persone semplici non arretrerà neppure davanti alla violenza più brutale. Da quel tessuto di coraggio nascerà nel dopoguerra un impegno capace di ricostruire la democrazia ferita

venerdì 29 Maggio 2026

Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”

È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo

venerdì 29 Maggio 2026

Trieste, dove la storia brucia ancora. Giovani in cammino tra memoria e false narrazioni del regime

Nell’ambito dei progetti del Servizio Civile Universale, l’ANPI -VZPI ha organizzato una serie di iniziative per avvicinare i giovani alla storia. Tra queste, spinti dal riscontro positivo avuto nel 2025 con l’iniziativa “Il fascismo (In)visibile a Trieste”, in primavera è stato promosso l’evento “I falsi miti del fascismo”. Così, partendo dai treni in orario alla stazione di Trieste, la passeggiata ha toccato diversi punti della città: dall’Inps e la creazione delle pensioni al Teatro Romano e il mito della Terza Roma. A quasi novant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali da Piazza Unità, proprio nel capoluogo del Friuli – Venezia Giulia, l’opportunità di sfatare anche uno degli immaginari più distorti e al contempo famosi sul fascismo: “Mussolini amava davvero gli Italiani”

venerdì 29 Maggio 2026

25 Aprile. Tutto quello che non vi hanno detto e fatto vedere di una Festa straordinaria

È stata una bellissima giornata di sole e mobilitazione, anticipata nei giorni precedenti da tante iniziative ANPI che sono proseguite poi anche dopo il 25. Un grande appuntamento nazionale che qualcuno ha provato inutilmente a inquinare. Migliaia di persone di tutte le età, partecipazione eccezionale e gioiosa ovunque. Le provocazioni sono state rispedite ai mittenti dalla risposta dell’Associazione nazionale dei partigiani e dai tanti cittadini che hanno deciso di scendere in piazza. Vi proponiamo qui una selezione delle foto dalle cento/mille piazze di sabato

lunedì 25 Maggio 2026

Prima regola: controlla le parole

Nella nostra epoca per dominare e sottomettere le popolazioni non si usano più i carri armati per le strade (anche se i mezzi militari non sono affatto in disuso). Per un vero controllo rimane fondamentale condizionare le menti dei cittadini, controllare il linguaggio e la comunicazione, vietando tutti quei messaggi sgraditi a chi detiene il potere. Pian piano si riduce il diritto alla libera espressione per manipolare individui incapaci di agire, prigionieri, reclusi, ciechi, sordi e soprattutto muti. Di esempi ce ne sono a centinaia. In questo articolo ci concentriamo sulla Turchia

giovedì 21 Maggio 2026

I confini mobili tra politica e giurisdizione al tempo dei sovranismi

Il presidente Trump sembra voler imitare Napoleone, in nome della “salvezza” nazionale tutto diventa lecito. Ne derivano espedienti giuridici usati per mascherare scelte politiche — dall’ordine di arresto contro Maduro, modello che sta estendendo anche a Cuba, fino alle forzature normative come il ricorso all’Alien Enemies Act del 1798 per espellere verso El Salvador centinaia di immigrati venezuelani, tutti assimilati alla criminalità del Tren de Aragua. Ma l’attacco ai magistrati e l’uso politico delle leggi non è un’esclusiva statunitense: la tendenza avanza anche in Europa, dove diversi governi di destra puntano a liberarsi di ogni vincolo, soprattutto in materia di immigrazione

martedì 19 Maggio 2026

Dalla vittoria del NO alla sfida della rappresentanza

Dopo il referendum costituzionale, che di fatto ha costretto il governo a mettere nel cassetto il progetto di premierato, è la nuova ipotesi di legge elettorale a riaprire il nodo degli equilibri istituzionali. Lo “Stabilicum”, presentato fin dal nome come garanzia di stabilità, introduce invece un premio che può incidere sulla corrispondenza tra voto espresso e mandato parlamentare. La vita pubblica richiede partecipazione consapevole, pluralismo effettivo e una vigilanza civile capace di preservare le garanzie poste dall’ordinamento repubblicano

lunedì 18 Maggio 2026

Sul luogo della strage dei minatori di Niccioleta con i giovani del Servizio Civile

Il 14 maggio il villaggio minerario di Niccioleta (Comune di Massa Marittima, Grosseto), nell’ambito del progetto “Memorie di Resistenza”, ha accolto un centinaio di ragazze e ragazzi impegnati nelle strutture ARCI della Toscana e di Viterbo per una giornata in ricordo dell’eccidio del 1944, della lotta di Liberazione e dei valori dell’antifascismo. L’iniziativa, promossa dal coordinamento regionale e a cui ha partecipato anche il presidente nazionale, Rosario Lerro, ha visto il coinvolgimento dell’ANPI nazionale, con Claudio Maderloni, coordinatore dell’associazione dei partigiani per i progetti del Servizio Civile Universale; della sindaca Irene Marconi; dell’ANPI provinciale e delle Sezioni “Martiri di Niccioleta” e “Agresti Campori” di Gavorrano-Scarlino

lunedì 18 Maggio 2026

L’aggressione israeliana alla Global Sumud Flotilla. Una vergogna internazionale

La Global Sumud Flotilla non ha pace. Dopo le aggressioni e i sequestri via mare, anche la Flotilla di terra è stata attaccata in Libia. Cresce lo scandalo e la protesta a livello internazionale. Grande indignazione per le parole sprezzati del ministro israeliano Ben Gvir. Il giorno dell’aggressione israeliana Maria Elena Delia, portavoce della flotta civile, aveva dichiarato: “Siamo nuovamente di fronte a un’azione militare totalmente illegale in acque internazionali contro civili disarmati”. L’ANPI con il presidente Gianfranco Pagliarulo insorge. Presidi sono stati subito organizzati in tutta Italia, con l’ANPI in prima fila

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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