Tema

Anniversari

sabato 14 Febbraio 2026

Piero Gobetti, il “resistente numero uno”

Moriva cento anni fa, solo, in esilio a Parigi, non aveva ancora compiuto 25 anni. Era la notte tra il 15 e il 16 febbraio 1926. Fu subito riconosciuto come grande voce del pensiero critico democratico – da Rosselli a Gramsci, che scrisse “ha scavato una trincea per gli intellettuali più onesti”. Nel secondo dopoguerra la sua eredità politica, riferimento dell’antifascismo, sarà a lungo contesa tra l’area liberale, la socialista e la “gramsciazionista”. Lunedì, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Torino, al Teatro Carignano, alla commemorazione tenuta da Gustavo Zagrebelsky. Numerose iniziative si svolgeranno anche in Francia. Il programma completo su www.centrogobetti.it

martedì 27 Gennaio 2026

27 gennaio. Storia di Oleg, bambino salvato dallo sterminio

A colloquio con lo scrittore Filippo Boni, coautore del libro “Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz” (scritto con Oleg Mandić) per Newton Compton Editori. Quando l’Armata rossa arrivò nel lager nazista, Oleg aveva solamente undici anni. La sua storia è un messaggio: l’orrore è stato possibile perché troppe persone hanno smesso di pensare, non hanno voluto vedere. Oggi assistiamo a una pericolosa normalizzazione dell’odio. “Oleg ci invita a riconoscere i segnali, a non considerarli mai innocui. Le democrazie diventano fragili quando la memoria si affievolisce. La sua testimonianza è una chiamata alla responsabilità: non voltarsi dall’altra parte, non delegare ad altri il compito di vigilare”. Perché la storia “non si ripete mai uguale, ma torna sotto forme nuove e spesso più subdole”

lunedì 26 Gennaio 2026

27 gennaio. Se la Memoria è nei luoghi vigila sulla democrazia

Sono le commemorazioni laiche a ricordarci i valori fondativi del nostro senso di cittadinanza, ma non dovrebbero mai essere considerate un obbligo, una ripetizione automatica di anno in anno. Serve autentico convincimento, a partire dalle istituzioni. Necessario andare oltre le formule e recuperare i pezzi mancanti o ignorati e far parlare gli eventi di un tempo con la realtà di oggi. Fondamentali sono le iniziative locali come quella di ANPI a Lonato e Desenzano del Garda (dove era l’Ispettorato della razza della Rsi, un reparto della XMas, e dove venne fondato l’Msi) che ribadiscono il ruolo del fascismo italiano nelle atrocità naziste e tutte quelle pubblicazioni che scavano negli eventi drammatici che portarono all’Olocausto

martedì 20 Gennaio 2026

Naufragio di Cutro, si riapre il processo. Solo per rinviarlo

Il terzo anniversario del naufragio di Cutro si avvicina fra ritardi, dimenticanze, ma anche impegno civile. Dopo le condanne degli scafisti, ora sul banco degli imputati ci sono quattro militari della Guardia di Finanza e due della Guardia costiera in servizio nella notte tra il 25 e 26 febbraio 2023. L’accusa ipotizza gravi negligenze, sottovalutazioni e ritardi nella catena decisionale che avrebbero contribuito a determinare l’esito tragico della traversata. Annunciate intanto nuove mobilitazioni e iniziative della società civile in sostegno alle famiglie delle vittime

giovedì 18 Dicembre 2025

Tanti auguri all’Anpi di Cesano Maderno (MB) per gli 80 anni di Resistenza

Grandi festeggiamenti nella sezione intitolata a “Giuseppe Pellegatta”, partigiano ucciso in battaglia a 18 anni, con addobbi, palloncini e torta. Erano presenti assessori e consiglieri comunali, i rappresentanti delle associazioni cesanesi e tanti, tanti antifascisti. Condividere un momento di gioia con così tante persone è stato profondamente emozionante, un segno vivo di quanto i valori dell’antifascismo continuino a unire

lunedì 15 Dicembre 2025

“Benedetto vive”. Bari non dimentica il giovane operaio comunista ucciso dai neofascisti

Anche per il 48°, come ogni anno da allora, sono state promosse varie iniziative nelle scuole, all’Università e nelle sedi istituzionali e le organizzazioni studentesche hanno partecipato a un corteo per le vie cittadine. Rosaria Lopedote, presidente della sezione Anpi, ha deposto una corona di fiori sul luogo dell’assassinio del ragazzo divenuto simbolo di riscatto e impegno civile. Presentati anche un libro sull’omicidio e la storia di una intera generazione

giovedì 11 Dicembre 2025

Cinquant’anni senza Pier Paolo Pasolini. Quanto ci mancano i suoi scritti “corsari”!

“Io so”, affermò. Abbiamo saputo tutto tutti, ma questo non ha mai prodotto la sconfessione dei riferimenti politici dei gruppi terroristici di estrema destra, che hanno operato in tragica sinergia con massoneria e servizi segreti, entrambi deviati, mafie e intelligence straniere, in un quadro generale di depistaggio. Anche la stagione del brigatismo, culminata con l’assassinio di Aldo Moro, e proprio in relazione a esso, rimane nell’area oscura dei crimini politici italiani. La vicenda stessa dell’omicidio del grande intellettuale e artista enuncia il dato dell’impunibilità di cui autori e mandanti hanno goduto. Non essere riusciti a comporre un giudizio politico unanime su quanto accaduto ci consegna, oggi, la classe politica che ci sta governando (e partecipa a convegni su PPP “conservatore”)

martedì 4 Novembre 2025

Ebrei di Libia: dalle persecuzioni fasciste al pogrom del 4 novembre 1945

Le ricostruzioni storiche hanno reso evidente l’influenza determinante della colonizzazione e dominazione straniera, italiana prima, britannica poi, sul degrado progressivo dei rapporti fra arabi ed ebrei. Il racconto delle visite di Mussolini a Tripoli, le dichiarazioni di Italo Balbo, il comportamento indecente dei soldati regi, la deportazione. Durante la Seconda guerra mondiale, la Gran Bretagna occupò gran parte del territorio e fu sotto la sua amministrazione che pochi mesi dopo la fine del conflitto, in circostanze mai chiarite pienamente, prese il via a Tripoli un pogrom che durò quattro giorni e causò la morte di 130 persone, il ferimento di 450, e oltre 2.000 profughi

venerdì 31 Ottobre 2025

Le partigiane e i partigiani di Boves ci parlano. Una storia di famiglia

In occasione dell’82° anniversario della prima strage nazifascista d’Italia, avvenuta il 19 settembre 1943, l’Anpi della cittadina piemontese ha organizzato la mostra “Con voi nel cuore. Fotografie e racconti dei partigiani e delle partigiane di Boves”. L’intento è quello di rendere omaggio ai giovani combattenti che hanno rischiato la vita per donare a noi giustizia, democrazia e libertà. L’associazione dei partigiani ha fatto appello a tutta la popolazione per raccogliere foto, testimonianze, memorie. Il frutto di questo lavoro è stata una rassegna che riesce a trasmetterci quel grande messaggio di libertà

venerdì 24 Ottobre 2025

Il funerale dei Cervi. 80 anni dopo

Sabato 25 ottobre saremo sulla strada dell’ultimo saluto ai sette Fratelli e a Quarto Camurri quando, il 28 ottobre 1945, un popolo enorme accompagnò a piedi le otto bare. La data di un riscatto della storia. Un’alba del cambiamento. Una chiamata pubblica vedrà studenti e cittadini percorrere le vie da Casa Cervi alla tomba monumentale del cimitero di Campegine, e la sera dal Poligono di tiro di Reggio Emilia al teatro Ariosto, dove un grande evento scenico collettivo, con un Coro, rivivrà quella partecipazione civile e politica, l’emozione e l’eredità di quei giorni. Con la coscienza dell’Italia consapevole del valore della Repubblica democratica e antifascista. Che il popolo italiano, oggi, deve continuare a proteggere contro ogni dimenticanza

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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martedì 17 Febbraio 2026

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

Roma, città chiusa. Ai fascisti

L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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