Tema

Anniversari

venerdì 2 Ottobre 2026

San Fratello (ME), è nata la sezione ANPI “Vincenzo Consolo”

Nell’83° anniversario dell’uccisione per mano nazifascista del ventinovenne sanfratellese Benedetto Montalto, la commemorazione è stata occasione per riportare alla luce, attraverso documenti rinvenuti negli archivi dell’OSS, una vicenda rimasta a lungo nell’ombra: l’Operazione Husky e la guerra segreta sui Nebrodi per la liberazione della Sicilia, sullo sfondo dei rapporti tra intelligence statunitense, mafia e politica italiana. L’iniziativa ha segnato anche l’atto fondativo di un nuovo presidio di Resistenza e antifascismo, nel solco dell’eredità civile e letteraria dello scrittore cui è intitolato, il riconoscimento di un lascito e dell’impegno antropologico cui ha consacrato la sua vita, e di quella “Lingua Altra” che è la lingua del riscatto sociale contro la violenza perpetuata dal potere, un grido indomito di crescita culturale

giovedì 1 Ottobre 2026

Primo ottobre 1946. A Norimberga si chiude il processo del secolo

Con le sentenze contro i capi nazisti si affermarono principi destinati a ridefinire il diritto internazionale: responsabilità individuale, crimini contro l’umanità, protezione dei civili e la possibilità concreta di esercitare una giurisdizione penale sovranazionale. Senza Norimberga, nessun tribunale avrebbe potuto processare un capo di Stato. Tuttavia quella giustizia, pur decisiva, non fu davvero inclusiva, alcune vittime rimasero senza voce, tra loro i rom e i sinti, colpiti da un genocidio che non trovò pieno riconoscimento. E la promessa di un diritto capace di rappresentare l’umanità intera resta incompiuta, gli strumenti esistono, ma spesso manca la volontà politica di farli valere

domenica 27 Settembre 2026

Le Quattro Giornate di Napoli, capitolo eroico della lotta al nazifascismo

Nei giorni dal 27 al 30 settembre ricorre l’ottantatreesimo anniversario di quella che fu la prima insurrezione in Europa contro la brutale occupazione nazista. Furono giornate di lotta che coinvolsero l’intero tessuto cittadino. È stata una ribellione popolare, tenace, creativa, che riuscì a liberare la città prima ancora dell’arrivo degli Alleati dopo circa settantasei ore di combattimenti intensi e ininterrotti ai quali presero parte uomini, donne, giovani di diversa estrazione sociale. Napoli ricorda in questi giorni la rivolta come momento tra i più alti della sua storia con numerose iniziative

venerdì 18 Settembre 2026

Genova non è finita. Ritorno sul luogo del delitto di Stato

Venticinque anni dopo, con “G8 2001. I giorni amari di Genova” (All Around, 2026) Donatella Alfonso, allora inviata di Repubblica, rilegge la vicenda con lo sguardo della cronista e della testimone diretta, intrecciando memoria e ricostruzione, testimonianze e domande ancora aperte. Nel libro anche un’intervista a Claudio Scajola, al tempo ministro dell’Interno, che rivela alcuni nuovi particolari sul contesto istituzionale; un approfondito colloquio con l’ex giudice Roberto Settembre; una riflessione sul linguaggio con cui quei fatti sono stati raccontati, sul ruolo delle donne giornaliste e sulla difficoltà della politica italiana di elaborare quella vicenda come una vera crisi della democrazia. Ad accompagnare il testo, le fotografie di Fabio Bussalino

giovedì 23 Luglio 2026

Pastasciutte antifasciste 2026. La tradizione nata in casa Cervi che con l’ANPI si rinnova ogni anno

Dall’Italia all’estero, nel segno del piatto preparato dai sette fratelli — uccisi pochi mesi dopo dai nazifascisti — per festeggiare la caduta di Mussolini, torna nel prossimo fine settimana un appuntamento della memoria democratica. Iniziative contraddistinte da impegno civile, confronto, momenti culturali, rilanciando i principi della Costituzione, dal valore della pace alla partecipazione. Una fotogallery delle locandine realizzate per raccontare la vitalità di una storia che continua

mercoledì 13 Maggio 2026

Tutti in piedi per Piero Cossu. Il commosso ricordo di un antifascista in Sardegna

A dodici mesi dalla scomparsa, la Sezione ANPI di Ozieri ha riunito rappresentanti dell’associazione partigiana di tutta la regione e delegazioni CGIL per rendere omaggio a una delle personalità più autorevoli della vita democratica dell’isola. Nell’incontro pubblico si è richiamato il ruolo decisivo che ebbe sia nella costruzione della rete degli eredi della Resistenza sia alla guida della Camera del Lavoro di Sassari. Un tributo corale, scandito anche dalle parole di Vincenzo Calò, Segreteria nazionale ANPI, che ha messo in luce la sua capacità di innovare, unire generazioni diverse e difendere con rigore i principi costituzionali

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

martedì 14 Aprile 2026

Dal 25 Aprile al 2 Giugno, la nostra lunga e festosa primavera resistente

Nel pieno di una crisi internazionale sempre più grave, l’ANPI rilancia l’urgenza della pace, richiama il Paese ai valori fondativi e alla storia unitaria e vittoriosa della lotta di Liberazione con l’insurrezione del 1945. Nell’80° della Repubblica, del voto delle donne, dell’elezione dell’Assemblea Costituente nel 1946, rinnova un ricordo gioioso per restituire il significato profondo dei processi politici, istituzionali e sociali attivati in quella stagione radiosa che ha cambiato l’Italia. Con la Carta esposta a nuovi rischi, riafferma la necessità di una difesa attiva e partecipata, sostenendo le iniziative civiche che ogni anno animano città e paesi. Invita a un fronte largo, pacifico e antifascista contro ogni rigurgito di autoritarismo e razzismo. Il calendario delle iniziative già in cantiere

mercoledì 8 Aprile 2026

L’ANPI in memoria di Giovanni Amendola, il liberale ucciso dagli squadristi di Mussolini

Moriva cento anni fa in Francia per i postumi traumatici dell’ultimo pestaggio. Parlamentare liberale, giornalista, docente di filosofia, è ricordato oggi come una delle principali figure dell’opposizione al regime, promotore del Manifesto degli intellettuali antifascisti. In suo onore tante le iniziative in Campania: a Napoli, Salerno, Sorrento e a Sarno, sua città d’origine. I nipoti hanno chiesto espressamente la presenza dell’Associazione nazionale dei partigiani perché rappresenta la vera continuità con i valori di Amendola

giovedì 26 Marzo 2026

Il Ponte della Memoria tra Basilicata e Grecia: Antonio Pellegrino e i Martiri di Kalogreza

Una delegazione lucana dell’Anpi e della Cgil ha raggiunto Atene e Nea Ionia per rendere omaggio alle vittime dell’eccidio operaio del Blocco di Kalogreza, dove il 15 marzo 1944 ventidue giovani partigiani e lavoratori furono fucilati dalle truppe naziste e dai battaglioni collaborazionisti. Al centro della missione, il ricordo di Antonio Pellegrino, originario di Lavello, che dopo l’8 settembre scelse la Resistenza greca come terreno di lotta e di fratellanza tra popoli. Un viaggio sostenuto dalla Cgil di Potenza che rinnova un legame antifascista tra le due sponde del Mare nostrum lungo ottant’anni

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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giovedì 15 Ottobre 2026

“Il grido – I 700 giorni di Gaza” di Giancarlo Bocchi. Il genocidio palestinese, immagine dopo immagine

È l’unico film europeo indipendente sull’annientamento sistemico di un intero popolo. Porta sul grande schermo le testimonianze raccolte da giornalisti e filmmaker dall’interno della Striscia: voci, volti, suoni che restituiscono al cinema la sua responsabilità politica. Il regista affida a sé la selezione e il montaggio dei materiali, accompagnandoli con musiche originali. Ne nasce un’opera potentissima. Non basterà vederla, sarà necessario farla circolare. Per sfidare assuefazione, rimozione e indifferenza. Perché in quella terra è in gioco l’idea stessa di umanità

Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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