lunedì 23 Febbraio 2026
Riforma costituzionale e referendum. Considerazioni di un giurista pratico
La riforma Nordio non risolve i problemi della Giustizia, ma al contrario introduce elementi pericolosi nell’ordinamento e nell’equilibrio dei poteri a favore dell’esecutivo. Viene messo in discussione il corretto e imparziale esercizio dell’attività giudiziaria, irrinunciabile garanzia per la salvaguardia del principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Grave, oltre alle considerazioni sul sorteggio dei componenti del nuovo Csm, sdoppiato, il mutamento del procedimento disciplinare che da amministrativo diventa giudiziario e viene rimesso alla competenza di un giudice speciale, in violazione dell’art 102 della Costituzione. Si tratta in realtà di un progetto contro la magistratura, in linea con i numerosi tentativi di delegittimazione degli ultimi 30 anni. Ed è palese l’insofferenza del governo verso il controllo giurisdizionale










