Tema

Legalità

martedì 28 Luglio 2026

Roggero e Fakir. La democrazia non è un Far West

Due fatti hanno animato il dibattito pubblico italiano negli ultimi giorni. Due vicende profondamente diverse che interrogano il Paese sul valore della vita, sull’uso della forza e sulla fiducia nello Stato. Chi scrive, un giovane di 24 anni, non pretende di offrire verità ma un’occasione di confronto. Riguarda il modello di Paese che vogliamo: essere governati dalle leggi in un sistema in cui ogni responsabilità viene accertata dalle istituzioni oppure vivere in una società nella quale ciascuno decide autonomamente quale forza sia giustificata e quale pena debba essere inflitta?

venerdì 24 Luglio 2026

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

giovedì 21 Maggio 2026

I confini mobili tra politica e giurisdizione al tempo dei sovranismi

Il presidente Trump sembra voler imitare Napoleone, in nome della “salvezza” nazionale tutto diventa lecito. Ne derivano espedienti giuridici usati per mascherare scelte politiche — dall’ordine di arresto contro Maduro, modello che sta estendendo anche a Cuba, fino alle forzature normative come il ricorso all’Alien Enemies Act del 1798 per espellere verso El Salvador centinaia di immigrati venezuelani, tutti assimilati alla criminalità del Tren de Aragua. Ma l’attacco ai magistrati e l’uso politico delle leggi non è un’esclusiva statunitense: la tendenza avanza anche in Europa, dove diversi governi di destra puntano a liberarsi di ogni vincolo, soprattutto in materia di immigrazione

giovedì 16 Aprile 2026

“Medma non si piega”. Peppe Valarioti, le domande su quella vita spezzata dalla ’ndrangheta che un docufilm riconsegna alla Calabria

La ricostruzione della storia del giovane segretario del Pci di Rosarno morto l’11 giugno 1980 in un agguato perché diventato troppo scomodo per l’organizzazione criminale. Realizzata con documenti e voci inedite, l’opera di Gianluca Palma, prodotta da Ugly Films e ANPI Comitato provinciale di Reggio Calabria, in collaborazione con la Casa del Popolo Valarioti e Officina N. 8, è stata presentata a Roma al Nuovo cinema Aquila, nell’ambito del Festival delle Terre. Tra i presenti alla proiezione anche il sostituto procuratore Direzione Nazionale Antimafia, Giovanni Musarò. Il regista: “Le lotte del movimento anti ‘ndrangheta dovrebbero essere nei libri di storia contemporanea, adesso l’obiettivo è girare un film con attori, su Peppe Valarioti”. Vincenzo Calò, segreteria nazionale ANPI: “Un partigiano moderno per la sua lotta contro le ingiustizie, contro la criminalità organizzata, le disuguaglianze, ma soprattutto contro l’indifferenza”

mercoledì 25 Marzo 2026

Sicurezza, quando le donne in divisa cambiano la narrazione

A Genova, nella sede dell’ANPI provinciale, otto donne in rappresentanza di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, ed esponenti dell’amministrazione cittadina, insieme per l’iniziativa “SICUREZZA: PARLANO LE DONNE”. Il racconto del loro lavoro quotidiano per tutelare tutte e tutti. Un confronto affollato e intenso che ha rivendicato città illuminate, servizi pubblici, prevenzione culturale e rispetto della dignità. Per un 8 Marzo ogni giorno, laboratorio civile e politico contro stereotipi, disinformazione e paure costruite

mercoledì 18 Marzo 2026

“È in gioco la Costituzione. Ecco perché votiamo NO al referendum”

Per la riforma della giustizia si è scelto un metodo opposto a quello praticato ai tempi della Costituente. Allora il governo non tentò di influenzare i lavori, mentre oggi la presidente del Consiglio e il ministro della Giustizia hanno fatto campagna attiva per il SI al referendum, ma soprattutto hanno trattato la riforma come se fosse un semplice decreto legge. Con l’aggiunta della nuova legge elettorale e del premierato, il governo ha intenzione di stravolgere la Carta fondamento della Repubblica. Per questo domenica 22 e lunedì 23 andremo a votare NO. Resoconto del convegno organizzato a Grottaminarda dall’ANPI di Avellino

lunedì 23 Febbraio 2026

Riforma costituzionale e referendum. Considerazioni di un giurista pratico

La riforma Nordio non risolve i problemi della Giustizia, ma al contrario introduce elementi pericolosi nell’ordinamento e nell’equilibrio dei poteri a favore dell’esecutivo. Viene messo in discussione il corretto e imparziale esercizio dell’attività giudiziaria, irrinunciabile garanzia per la salvaguardia del principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Grave, oltre alle considerazioni sul sorteggio dei componenti del nuovo Csm, sdoppiato, il mutamento del procedimento disciplinare che da amministrativo diventa giudiziario e viene rimesso alla competenza di un giudice speciale, in violazione dell’art 102 della Costituzione. Si tratta in realtà di un progetto contro la magistratura, in linea con i numerosi tentativi di delegittimazione degli ultimi 30 anni. Ed è palese l’insofferenza del governo verso il controllo giurisdizionale

martedì 17 Febbraio 2026

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

mercoledì 10 Dicembre 2025

Polistena (RC), una rete tra i beni confiscati per essere antifascisti e lottare contro le mafie

Grazie all’ANPI e a Libera, un edificio sottratto alla criminalità organizzata è diventato un centro di iniziative rivolte alle giovani generazioni, chiamate a trasformare la memoria dell’antifascismo in impegno consapevole. Nei percorsi di studio e di memoria riaffiorano i legami oscuri tra gruppi eversivi neofascisti e ‘ndrangheta che hanno segnato la storia del Paese, mentre la collaborazione tra la cooperativa Valle del Marro e l’associazione dei partigiani si concretizza in progetti educativi e culturali. E a breve nasceranno due nuovi centri di documentazione, aperti a studenti, ricercatori e cittadini

venerdì 7 Novembre 2025

Gli omicidi di Valarioti e Losardo. “Sostenete i nostri docufilm contro la ’ndrangheta”

Prodotti da Ugly Films, piccola ma battagliera società cinematografica indipendente, promossi in collaborazione con l’Anpi provinciale di Reggio Calabria, i due cinedocumentari raccontano due vicende umane inedite della lotta alle mafie, e hanno fatto riaprire le indagini su almeno uno dei due casi. Dopo le presentazioni in Calabria, le opere sono in tour per l’Italia. Per sostenere le spese di realizzazione, ingenti in una piccola realtà, l’associazione dei partigiani reggini ha lanciato un appello e una sottoscrizione. Storie come quelle di tante altre vittime innocenti della barbarie mafiosa e ‘ndranghetistica sono più attuali che mai e non possono restare nel dimenticatoio. Soprattutto tra le giovani generazioni. “Aiutateci a portarle ovunque sia possibile”. Le coordinate bancarie per contribuire

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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