Tema

Resistenza

sabato 30 Maggio 2026

Memoria resistente. A Genova sono gli studenti a ricostruire le storie partigiane

Luogo: liceo Calvino di Sestri Ponente. Operatori e registi: gli studenti di cinque classi. Mezzi: interviste video registrate. Tutor: i docenti. Protagonisti principali: figli, nipoti o comunque parenti di resistenti. La realizzazione del progetto ha permesso di ricostruire i percorsi di cinque famiglie che hanno fornito oltre alla loro testimonianza diretta anche molta documentazione sui parenti partigiani. Ogni intervista è durata più di un’ora. Quindi oltre al prodotto finale (un’ora complessiva) rimane a disposizione tanto materiale da poter riutilizzare, tra filmati e documenti

domenica 24 Maggio 2026

Cuore partigiano. Mai come loro

Vincenzo Calò, “Cuore partigiano. I perché di una scelta ancora attuale”, 4 Punte Edizioni, 2026. Prefazione di Barbara Alberti. Nel romanzo fondato sulla storia vera di Ferdinando De Leoni, un frammento biografico diventa la chiave per attraversare lo spartiacque decisivo della Resistenza, restituendo la statura di un tempo in cui ogni gesto tracciava un discrimine morale. Dal rifiuto delle leggi razziali, con il loro portato di odio, al militarismo e all’intolleranza nazionalista, emergono le ragioni che, in una pluralità di percorsi, spinsero una generazione a prender parte e a riscattare l’Italia. La volontà di restare umani mentre tutto precipitava rivela la differenza che ancora oggi ci riguarda

lunedì 18 Maggio 2026

Sul luogo della strage dei minatori di Niccioleta con i giovani del Servizio Civile

Il 14 maggio il villaggio minerario di Niccioleta (Comune di Massa Marittima, Grosseto), nell’ambito del progetto “Memorie di Resistenza”, ha accolto un centinaio di ragazze e ragazzi impegnati nelle strutture ARCI della Toscana e di Viterbo per una giornata in ricordo dell’eccidio del 1944, della lotta di Liberazione e dei valori dell’antifascismo. L’iniziativa, promossa dal coordinamento regionale e a cui ha partecipato anche il presidente nazionale, Rosario Lerro, ha visto il coinvolgimento dell’ANPI nazionale, con Claudio Maderloni, coordinatore dell’associazione dei partigiani per i progetti del Servizio Civile Universale; della sindaca Irene Marconi; dell’ANPI provinciale e delle Sezioni “Martiri di Niccioleta” e “Agresti Campori” di Gavorrano-Scarlino

lunedì 11 Maggio 2026

Il nome restituito. La lunga battaglia dell’ANPI che ha riportato Pietro Mazzei tra i Caduti

Dopo un decennio di ostacoli amministrativi e rinvii, la Sezione di Avetrana (TA) dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, grazie all’impegno di Rino Giangrande, oggi presidente onorario, ha ottenuto il riconoscimento atteso da oltre ottant’anni: il conterraneo portalettere fucilato dai nazisti a Sasso Marconi (BO) nel 1944, verrà ricordato sul monumento cittadino. Il 1° luglio la comunità gli renderà finalmente l’onore negato per generazioni

venerdì 8 Maggio 2026

Degno e Vitrani. Due famiglie simbolo della Resistenza meridionale

Le loro eroiche e drammatiche vicende sono esemplari perché mostrano come il Mezzogiorno partecipò in modo diretto alla lotta di Liberazione e incarnano il legame identitario e politico che unì il Sud alle regioni del Nord Italia durante il biennio 1943-1945. Scelte, relazioni di impegno e affettive confermano un dato ormai acquisito dalla ricerca storica: la lotta contro l’occupazione nazifascista fu un processo nazionale, sostenuto da reti parentali, solidarietà interregionali e un forte senso di riscatto civile. In questo caso protagonisti sono le donne e gli uomini di Barletta

lunedì 4 Maggio 2026

Il prof, la coerenza come destino e la lezione più difficile

Nel libro “Ennio Carando. Un filosofo nella Resistenza“, Biblion Edizioni, pp 188, Giorgio Pagano ricostruisce la figura dell’intellettuale che unì pensiero e azione, riportando alla luce una personalità rimasta troppo a lungo sullo sfondo della memoria pubblica. Animatore del CLN della Spezia e poi ispettore delle Brigate Garibaldi, il prof trovò in Martinetti e Geymonat i suoi riferimenti morali e un principio guida: la consonanza tra ciò che si insegna e ciò che si vive. La filosofia non era contemplazione, ma responsabilità concreta. Morì con il fratello Ettore, ucciso dai fascisti della Brigata Nera di Pinerolo

lunedì 4 Maggio 2026

La Brigata Maiella: tra storia, memoria e nuove prospettive di ricerca

Il volume collettaneo curato da Edoardo Puglielli per Textus, è frutto di una nuova e feconda stagione di studi storici sulla Resistenza italiana, che grazie all’acquisizione di fonti finora non utilzzate ha reso possibile ricostruire con maggiore precisione anche una delle esperienze più originali e peculiari della lotta di Liberazione. Oggi è possibile riscoprire una storia resistenziale atipica, articolata e complessa e per questo considerata a lungo “marginale” e che ha generato perfino problemi di definizione giuridica visto che come scrisse il comandate Ettore Troilo gli uomini della Maiella sono stati al tempo stesso soldati e partigiani

martedì 28 Aprile 2026

Liberazione, Resistenza e Pace. La grande mobilitazione di Napoli per il 25 Aprile

Il capoluogo campano ha attraversato con intensità il cammino verso la Liberazione 2026, dalla memoria vigile dell’ANPI di Ischia, con la richiesta di revoca della cittadinanza onoraria a Delmastro, già sottosegretario del governo Meloni, al convegno di Castel Capuano dedicato a Nicola Panevino, il giudice partigiano che scelse la giustizia contro il fascismo. In città si sono moltiplicate anche le iniziative contro la remigrazione e il decreto sicurezza per riportare al centro la responsabilità delle istituzioni e le scelte di coscienza. E nella giornata della ricorrenza nazionale, grande partecipazione popolare in piazza

domenica 26 Aprile 2026

Un partigiano come presidente. La Resistenza nella musica jugoslava (e in Italia)

Le canzoni della lotta di Liberazione sono state uno dei cardini della costruzione simbolica del regime di Tito, alimentando un’identità unitaria soprattutto tra i giovani nati dopo la guerra, cresciuti nell’idea di un antifascismo quale destino comune. Una generazione che ha creduto a quei valori prima di essere travolta dai nazionalismi degli anni Novanta. Una parabola molto diversa da quella dei Paesi dell’Est e anche da quella italiana, dove quel repertorio è rimasto controcultura nonostante il successo mondiale di Bella ciao. Con l’unica eccezione mainstream dell’omaggio di Toto Cutugno a Pertini nel 1983. Buona lettura e buon ascolto

mercoledì 22 Aprile 2026

Il ragazzo che non tradì. Marco Eftimiadi, impiccato a Trieste il 23 aprile 1944

Di famiglia italo‑greco‑albanese antifascista, studente nel capoluogo giuliano, militante del Fronte della Gioventù, operò nel GAP aggregato al IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Arrestato dalle SS nel marzo di quell’anno, torturato per settimane, rifiutò di fare i nomi dei compagni, nonostante la promessa di libertà, Venne impiccato con altri cinquanta ostaggi nella rappresaglia di via Ghega. Documenti e testimonianze inedite raccontano un giovane che scelse la dignità e la coerenza. Una storia di coraggio che attraversa il Confine orientale e arriva fino a noi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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