Anniversari

giovedì 11 Dicembre 2025

Cinquant’anni senza Pier Paolo Pasolini. Quanto ci mancano i suoi scritti “corsari”!

“Io so”, affermò. Abbiamo saputo tutto tutti, ma questo non ha mai prodotto la sconfessione dei riferimenti politici dei gruppi terroristici di estrema destra, che hanno operato in tragica sinergia con massoneria e servizi segreti, entrambi deviati, mafie e intelligence straniere, in un quadro generale di depistaggio. Anche la stagione del brigatismo, culminata con l’assassinio di Aldo Moro, e proprio in relazione a esso, rimane nell’area oscura dei crimini politici italiani. La vicenda stessa dell’omicidio del grande intellettuale e artista enuncia il dato dell’impunibilità di cui autori e mandanti hanno goduto. Non essere riusciti a comporre un giudizio politico unanime su quanto accaduto ci consegna, oggi, la classe politica che ci sta governando (e partecipa a convegni su PPP “conservatore”)

mercoledì 29 Gennaio 2025

27 gennaio 2025. Ha vinto la Memoria

La celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione del lager ha rappresentato un gigantesco evento che ha coinvolto centinaia di città e di paesi registrando una partecipazione particolarmente numerosa di popolo. Sono stati coinvolti Comuni, associazioni, sindacati, vedendo come protagonista l’Associazione nazionale dei partigiani e le sue strutture centrali e decentrate. Si è trattato di un messaggio fondamentale per svelenire un clima politico e sociale intossicato dalla strage di Hamas del 7 ottobre e dall’inaudito massacro di palestinesi da parte di Netanyahu. Ma è stata anche una vittoria su tutte le menzogne che sono state diffuse contro l’Anpi

venerdì 16 Agosto 2024

Giacomo Matteotti, un “riformista rivoluzionario”

Il 16 agosto 1924 viene ritrovato nelle campagne vicino Roma il cadavere del deputato socialista assassinato per ordine di Mussolini. Antifascista intransigente non ebbe il sostegno dei suoi compagni di partito. Pagò con la vita la battaglia per la democrazia. Aveva denunciato le violenze e i brogli che avevano pesantemente condizionato le elezioni e recenti studi hanno rivelato anche l’intenzione di rendere pubblico l’accordo tra il governo fascista e la compagnia petrolifera statunitense Sinclair Oil, con il quale si concedeva – in cambio di laute tangenti – il monopolio della ricerca dell’oro nero nel sottosuolo italiano

domenica 14 Aprile 2024

Il futuro martire Piero Gobetti al martire Giacomo Matteotti

Sull’assassinio del deputato socialista di cui quest’anno ricorre il Centenario, esiste una cospicua bibliografia, ma nelle varie ricostruzioni rimane quasi sempre in ombra la sua personalità, il significato della sua vita e il suo no alle guerre. A capirne la portata politica era stato fin da subito il giovane intellettuale liberale Gobetti, destinato a morire due anni dopo per le conseguenze di un pestaggio fascista, e volle realizzare “Per Matteotti. Un ritratto”, un instant book diremmo oggi, che Il Nuovo Melangolo ha voluto ripubblicare per l’anniverario del delitto ordinato da Mussolini

venerdì 29 Marzo 2024

La Battaglia del Lago Santo. Tra storia e leggenda

Ad affrontare e sconfiggere ingenti forze naziste e fasciste furono solo in nove, appartenevano al Battaglione Picelli, guidati da Dante Castellucci “Facio”. Un episodio destinato a entrare fin da allora nel mito. Nell’80°, l’omaggio di istituzioni, associazioni partigiane e studenti delle scuole. Una ricostruzione dei fatti anche alla luce di testimonianze inedite per capire che per “quegli eroi la cosa più difficile da affrontare non sono stati i nemici o la stessa paura, il dolore o la fatica, ma crederci fino in fondo”

mercoledì 13 Marzo 2024

L’Unità, un titolo che era tutto un programma

Cento anni fa, nel 1924, Gramsci fondava il quotidiano organo del Partito Comunista. C’è già il regime e appena due anni dopo, con le leggi fascistissime, diviene un foglio clandestino. Per stamparlo si arriverà a morire durante l’occupazione. Dal dopoguerra accompagnerà i momenti più duri della vita della Repubblica, ma darà anche un grande contributo alla crescita dei diritti nel Paese. Un’esperienza unica di giornalismo e militanza insieme che si concluderà con il declino e poi la scomparsa del PCI. Una storia che molto può parlare all’oggi. A raccontarla è Aldo Tortorella, il partigiano che ne è stato direttore nella stagione d’oro

lunedì 29 Gennaio 2024

In memoria dell’arresto del Prof Gesmundo, l’insegnante di libertà assassinato alle Fosse Ardeatine

80 anni fa, il 29 gennaio 1944, venne arrestato a Roma dai fascisti e portato in via Tasso, recluso nella cella n. 13. Nelle stesse ore in città, tradito anche il compaesano Don Pietro Pappagallo. Il triste anniversario celebrato nella Capitale con Anpi, scuole e istituzioni, perché chi ha cuore la democrazia ringrazia i suoi martiri e non dimentica  

giovedì 16 Novembre 2023

I 52 giorni eroici dei militari italiani antifascisti a Lero

Il 16 novembre 1943 nell’isola greca si combatté l’ultimo giorno di una furiosa battaglia contro gli ex camerati della soverchiante Wehrmacht. Si concluse con una sconfitta. I nostri soldati e ufficiali reagirono all’ultimatum tedesco come in Montenegro, Albania, Tessaglia, nell’Egeo, a Cefalonia e a Corfù. I comandanti vennero consegnati alla Rsi e giustiziati in patria. Ma sul campo con i loro uomini avevano conquistato il rispetto del contingente inglese giunto a dare rinforzo: altro che “massa di gente sfessata, scorata, priva di spirito di iniziativa e di combattività”. Su quei fronti di guerra era nata la Resistenza europea e transnazionale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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