Storia

venerdì 15 Marzo 2024

Tito è morto! Ma i camerati non se ne sono accorti

La richiesta di revoca dell’onorificenza conferita nel 1969 dalla Repubblica Italiana al presidente jugoslavo che ha tenuto banco nelle scorse settimane sembra derubricata per sempre (tanto è vero che sul sito del Quirinale non se trova più traccia). Resta però la questione dei “meritevoli”, perché andrebbero annullate decine di riconoscimenti istituzionali attribuiti a personaggi che si sono macchiati di violenze e “crimini crudeli”. Ne è convinto lo storico Eric Gobetti che, schivando striscioni e manifesti affissi contro di lui, ha deciso di rivolgersi direttamente a chi lo accusa di faziosità

giovedì 22 Febbraio 2024

Primo Levi: testimone e interprete della Shoah

Il 22 febbraio 1944, 80 anni fa, Primo Levi comincia il viaggio verso Auschwitz. L’esperienza nel lager simbolo dell’universo concentrazionario, il ritorno, la consapevolezza di non voler essere ascoltato su una vicenda che “non poteva essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa”, la sofferta scelta di continuare a scrivere e parlare: “se morremo qui in silenzio come vogliono i nostri nemici, il mondo non saprà di che cosa l’uomo è stato capace, ed è tuttora capace, il mondo non conoscerà se stesso, sarà più esposto a un ripetersi di qualsiasi altra barbarie equivalente, qualunque ne sia la matrice politica effettiva o dichiarata”

martedì 6 Febbraio 2024

Foibe, lettera di uno storico a Giorgia Meloni

Cinque proposte sull’allestimento del Museo del Ricordo, deciso dal governo, di uno dei massimi esperti della “complessa vicenda del confine orientale” e delle sue drammatiche conseguenze. Tra le indicazioni per far conoscere correttamente i fatti ai cittadini, auspicabile un’intera sala dedicata ai 30.000 italiani che hanno combattuto da partigiani in tutta la Jugoslavia, fra il 1943 e il 1945. Nella certezza che dovendo valutare il contributo di più “soggetti pubblici e privati” si saprà ben distinguere gli studiosi onesti dai propagandisti di professione. O no?

mercoledì 17 Gennaio 2024

“Kindertransporter”. La storia dei bambini ebrei sfuggiti alla Germania nazista

“Salvate i bambini!” è stata la parola d’ordine di associazioni ebraiche e di altre confessioni religiose che, insieme a singoli cittadini coraggiosi, tra il 1938 e il 1940, organizzarono l’espatrio di circa 10mila minori tedeschi, austriaci, cechi e slovacchi, riuscendo a far loro scampare il futuro sterminio, ma dovendo superare le misure anti-immigrazione di molti Paesi democratici. Episodi rimasti ai margini delle pagine di storia che ora sono diventati anche un film. Una ricostruzione dettagliata dei fatti basata sui documenti disponibili

giovedì 9 Novembre 2023

Nella Notte dei Cristalli il primo, gigantesco, pogrom antisemita del nazismo

Interessò l’intero territorio del Reich tra il 9 e il 10 novembre 1938. Oltre 7.000 negozi devastati e vetrine sistematicamente infrante, 76 sinagoghe distrutte e 191 incendiate. Secondo i rapporti ufficiali, 91 gli ebrei assassinati ma probabilmente le vittime oscillarono tra 1.000 e 2.000, 26.000 gli arrestati e deportati nei lager. Era solo l’inizio della tragedia che avrebbe portato alla Shoah. Accadde con il favore delle popolazioni rurali e, nelle grandi città, dell’indifferenza

domenica 5 Novembre 2023

Tribunale Russell II: la lunga battaglia per i diritti dei popoli

Sulla base della prima esperienza con il Vietnam, il foro internazionale ha condotto indagini, raccolto documentazione probatoria e testimonianze e realizzato udienze pubbliche. Ha sottoposto i crimini al giudizio di una prestigiosa giuria (tra gli altri García Márquez, Julio Cortázar, Pablo Neruda, J.P Sartre, Simone de Beauvoir), e ha condannato in particolare i governi dittatoriali latinoamericani che si sono resi colpevoli di violazioni gravi, sistematiche e ripetute dei diritti dell’uomo. Lotte che ancora non hanno perso valore

mercoledì 27 Settembre 2023

Napoli, il Mezzogiorno e le Quattro Giornate nella prima Resistenza

Non è stata l’esplosione tellurica unicamente antitedesca di «scugnizzi» e di «lazzari», priva di qualsiasi contenuto politico e sociale, come invece ha imposto la versione deformata nel dopoguerra mirata a cloroformizzare i valori della lotta di Liberazione. Per molto tempo, inoltre, si è sorvolato sulla «questione dei fascisti», sulla loro presenza e sul loro ruolo

lunedì 11 Settembre 2023

50° 11 settembre 1973. In memoria di Salvador Allende e del sacrificio dei Gap

“Kique” gridò: «Allende è morto! Viva il Cile!». A difendere fino all’ultimo il presidente asserragliato alla Moneda fu il “gruppo di amici personali”, addestrato ed equipaggiato da Cuba, che lo proteggeva fin dal tempo delle elezioni. Chi sopravvisse all’assalto dei militari golpisti sopportò gli interrogatori più disumani, ma nessuno tradì chi ancora resisteva. Il generale Augusto Pinochet osservò le torture e ordinò: «Sparate a tutti questi stronzi»

giovedì 7 Settembre 2023

La Resistenza partì da Napoli. Le Quattro Giornate che fecero la storia

Ciro Raia, “Le Quattro Giornate di Napoli (quasi un diario)”, Guida Editori, 2023, pp 187, €15. La ricostruzione della rivolta popolare contro gli occupanti nazisti dopo l’armistizio. Una pagina di eroismo di un’intera città che riuscì a liberarsi prima dell’arrivo delle truppe alleate. Conoscere quei giorni gloriosi per vivere il presente: perché ciò che è stato è un esempio di responsabilità, e senso di appartenenza a un luogo e alla sua storia. A corredo-documento una galleria fotografica di scatti rari della Napoli bombardata

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 137 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

lunedì 17 Giugno 2024

Il fair play delle destre? Aggredire verbalmente chi osa parlare di antifascismo

È accaduto il 25 Aprile scorso a Martinsicuro (TE), amministrazione di centrodestra, alla consigliera Marta Viola, nipote di partigiani, che abbiamo intervistata. Ma la solidarietà incassa un primo risultato. Come ci racconta Francesco Antonini, presidente della locale sezione Anpi: “In un incontro pubblico con la partecipazione anche di Vincenzo Calò della segreteria nazionale della nostra associazione, il sindaco Massimo Vagnoni ha dichiarato di essere antifascista. In questo clima politico, e con l’aria che tira, è già un risultato”

giovedì 13 Giugno 2024

Vittoria (RG) revoca la cittadinanza a Mussolini in onore di Matteotti

Il Comune siciliano su sollecitazione dell’Anpi locale, in omaggio a Matteotti, nel centenario dell’assassinio, ha abrogato la delibera assunta nel 1924. Una scelta politica che commemora l’uomo simbolo di una tenace opposizione al regime, fino a pagarne con la vita. E che restituisce dignità e memoria anche al movimento di braccianti e operai che nel territorio ibleo subirono la violenza delle squadracce fasciste, in combutta con il padronato agrario

martedì 11 Giugno 2024

Consigliera, affermi che la Costituzione è antifascista? E io ti insulto. Il caso di Marcon (Venezia)

Durante il Consiglio comunale è bastato un riferimento al carattere del testo fondamentale della Repubblica per far scattare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Franceschetto, che ha indirizzato un “Vaffa” alla collega di minoranza Margherita Lachin (Pd). L’abbiamo intervistata per farci raccontare l’accaduto e così veniamo anche a sapere di una mozione presentata dal capofila del partito di Meloni per eliminare i contributi all’Anpi

In morte di Giacomo Matteotti. Per ricordare la sua vita

La democrazia italiana è in debito con un uomo conosciuto quasi esclusivamente per essere stato assassinato su mandato di Mussolini. Ignorato il contributo alle conquiste di braccianti e operai, l’impegno costante nella battaglia per la pace fino a proporre sciopero generale e forme insurrezionali di lotta per impedire l’entrata del Paese nella Grande guerra, l’opposizione contro ogni “compromesso tecnico” di partiti e sindacati con il neonato regime. Nel centenario dell’omicidio, è necessario riscoprire l’attualità di una personalità politica lungimirante nel capire l’importanza dell’unità dei lavoratori, la gravità degli attacchi alla funzione del Parlamento, la crisi di un sistema istituzionale che ebbe epicentro in Italia per poi allargarsi tragicamente in Europa

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