Storia

giovedì 7 Settembre 2023

La Resistenza partì da Napoli. Le Quattro Giornate che fecero la storia

Ciro Raia, “Le Quattro Giornate di Napoli (quasi un diario)”, Guida Editori, 2023, pp 187, €15. La ricostruzione della rivolta popolare contro gli occupanti nazisti dopo l’armistizio. Una pagina di eroismo di un’intera città che riuscì a liberarsi prima dell’arrivo delle truppe alleate. Conoscere quei giorni gloriosi per vivere il presente: perché ciò che è stato è un esempio di responsabilità, e senso di appartenenza a un luogo e alla sua storia. A corredo-documento una galleria fotografica di scatti rari della Napoli bombardata

giovedì 7 Settembre 2023

Otto settembre 1943: l’ora delle scelte

Nelle settimane successive, in una “nazione allo sbando”, mentre già gli “unni meccanizzati” colpivano con stragi e rappresaglie civili e militari sbandati, non pochi dei quali meridionali, da una coraggiosa disobbedienza di massa nacque la Resistenza. Al Sud come al Nord, le energie migliori decisero di riappropriarsi del loro destino, di battersi per la rinascita del Paese contro gli invasori nazisti e i loro complici fascisti

mercoledì 6 Settembre 2023

Il fante Antonio e quei 4.169 No al nazifascismo dispersi in mare

Il caporale Antonio Virgilio Pilerio ha ventun anni ed è di stanza a Rodi, in Grecia, quando è preso prigioniero dai tedeschi e rinchiuso con centinaia di commilitoni (tra loro anche Alessandro Natta, futuro segretario del Pci) in un campo di internamento, per poi essere trasferito in Germania. Ma la nave dove viene imbarcato è travolta da una violenta tempesta e si sfracella contro gli scogli dell’isola di Patroklos. La storia di un giovane che si rifiutò di aderire alla repubblica sociale e della più grande tragedia avvenuta nel Mediterraneo in tempo di guerra

martedì 4 Luglio 2023

A sud del Tropico del Cancro. Cuba, come nasce una rivoluzione

Dalla “congiura dei sergenti” con l’avvio di un ventennio di regime dispotico che piegherà l’isola caraibica agli interessi Usa alle mobilitazioni del giovane Fidel Castro in ambito universitario per un attivismo militante “spina nel fianco” delle losche manovre governative. Fino al progetto insurrezionale per rovesciare il dittatore Batista: “Se ha preso il potere con la forza, quel potere dovrà essergli tolto con la forza”

lunedì 20 Marzo 2023

Gli scioperi del marzo-aprile 1943, come il malcontento divenne politico

Le astensioni dal lavoro dilagarono in tutto il Nord Italia e seppure nacquero da rivendicazioni economiche, nella stagione che precedette la deposizione di Mussolini con quelle mobilitazioni la classe operaia tornava protagonista dell’opposizione al regime; tant’è che tutto cominciò a Torino, la più antifascista e operaia delle città italiane, piegata solo dopo la marcia su Roma, e solo col ferro e col fuoco

lunedì 7 Novembre 2022

Joe, Franklin Delano e il New Deal

Novant’anni fa tra capitalismo e democrazia. Quando gli Usa di Roosevelt uscirono dalla Grande Depressione grazie alla riforma delle banche, al riconoscimento dei diritti dei lavoratori e a una svolta nelle relazioni tra cittadini e governo. Nasceva il Welfare State ma ad assicurare piena occupazione e a rilanciare il “sogno americano” saranno solo riarmo e ingresso nella Seconda guerra mondiale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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L’Intelligenza Artificiale può essere uno strumento prezioso anche nella Giustizia, dove è già una realtà normata da leggi, regolamenti e circolari. Ma l’uso in quel sistema pone una questione che riguarda tutti: cosa accade al nostro modo di pensare e decidere quando ci abituiamo ad affidarci alle risposte delle macchine? La sfida è cogliere i vantaggi dell’IA senza trasformare il suo aiuto in una delega, lasciando che l’algoritmo orienti o stabilisca sempre più il giudizio. In gioco ci sono l’autonomia del magistrato e le garanzie dello Stato di diritto

sabato 24 Ottobre 2026

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Il 24 ottobre 1945 entrava in vigore l’atto fondativo del diritto internazionale, costruito sulle macerie della Seconda guerra mondiale. Oggi, mentre le armi tornano a regolare i rapporti di forza, molti obiettivi restano irrealizzati e nodi decisivi, dal potere di veto all’autodeterminazione dei popoli, ancora aperti

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