Quindicinale

N° 21

Copertine

GENEROSA ANPI

Andrea Liparoto

In tutta Italia un fiorire di iniziative dell’Associazione contro la riforma costituzionale. La Cgil e l’Arci. L’esempio della Brianza. A novembre la “staffetta” streaming del 4/5 e la manifestazione del 25

lunedì 31 Ottobre 2016

Il partigiano “Arturo” che portò i corpi di Mussolini e della Petacci a Piazzale Loreto

La scomparsa di Giacomo Bruni, passato alla storia per aver guidato fino a Milano il camion Fiat 634 con i cadaveri del duce, della sua amante e dei gerarchi fucilati a Dongo. Ma “Arturo” ricordava soprattutto le atrocità della Sicherheits Abteilung, un nome tedesco per una banda di fascisti italiani

lunedì 31 Ottobre 2016

Un’escursione sulle tracce della Repubblica partigiana della Carnia e dell’Alto Friuli

La Zona libera all’interno della “Operationszone Adriatisches Kuestenland” si infranse a seguito dell’imponente rastrellamento nazifascista, l’operazione “Waldläufer” (Corriere del bosco), che iniziò l’8 ottobre con l’impiego di 20.000 militari delle truppe tedesche, fasciste, caucasiche e cosacche

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 21 Anno II

del 13 Ottobre 2016

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

martedì 31 Gennaio 2023

La lunga scia di sangue del fascismo di confine

Tra il dicembre 1942 e il gennaio 1945 nelle zone occupate e annesse al Regno d’Italia la repressione si farà sempre più feroce: “Sembra che le strade di Lubiana siano ormai intransitabili per le nostre truppe: ogni portone e ogni persona nascondono un’insidia”. Nel ricordo dei partigiani martiri, Anpi e Zbb-Nob rinsaldano l’amicizia tra i due popoli

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martedì 17 Gennaio 2023

Dante e il nocchiere del ministro Sangiuliano

Le dichiarazioni del titolare del dicastero della Cultura del governo Meloni sull’Alighieri “fondatore del pensiero di destra in Italia”, comprese le goffe correzioni di rotta, sono spia della equivoca natura politica di FdI, sospesa tra la fedeltà alla matrice postfascista e la conversione al conservatorismo. Con tanto di precedenti nel ventennio, rispondono a un disegno ambizioso da non sottovalutare