Tema

Scuola

venerdì 10 Aprile 2026

Quelle salite verso la libertà. Lo scrittore sulle tracce della lotta partigiana

Ricordare la Resistenza non come rito, ma come cammino. È questa la scommessa di “Sentieri partigiani” (Einaudi, 2026), il nuovo libro di Paolo Malaguti, scrittore veneto e insegnante di liceo, che parte da varie escursioni in bici sul Monte Grappa per avviare un viaggio lucido e personale nella memoria resistenziale italiana. Tra lapidi dimenticate, monumenti invisibili e luoghi svuotati di senso, l’autore intreccia storia, pedagogia e letteratura – da Meneghello a Pavese, da Fenoglio agli studenti di oggi – per rispondere a una domanda che non smette di bruciare: cosa significa, nel 2026, conoscere e tramandare la lotta di Liberazione senza retorica e senza farne un monumento intoccabile? Lo abbiamo intervistato

martedì 28 Ottobre 2025

Gn, il giro delle scuole e le manganellate della polizia (sugli studenti)

Di nuovo a Torino. Dopo i fatti del Primo Liceo Artistico, stavolta al Liceo Einstein di via Bologna, quartiere Barriera, la distribuzione di volantini dal titolo “Rifiuta la cultura maranza” promossa da Gioventù nazionale (il ramo giovanile di Fratelli d’Italia), sezione D’Annunzio, si è trasformata in scene di violenza. In manette davanti alla sua scuola uno studente minorenne. Insorgono realtà della società civile e l’Anpi provinciale: “Continuano le provocazioni dei giovani fascisti di Gn. Chiediamo al ministro dell’Interno Piantedosi di intervenire per tutelare il normale svolgimento delle lezioni”. Le lettere e gli appelli solidali con i ragazzi di genitori e docenti

sabato 18 Ottobre 2025

“Vogliamo la pace”. Una flotilla di bambini per scrivere ai potenti di tutto il mondo

In occasione della prossima Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, far partire dall’Italia un fiume di lettere, cartacee e affrancate, dirette ai decisori politici, ai media e quindi all’opinione pubblica planetaria, per motivare una richiesta che arriva dai bambini e dagli studenti di ogni ordine e grado. L’iniziativa è promossa dai docenti del Gruppo nazionale educazione alla pace e alla nonviolenza del MCE. Propongono ai colleghi di affrontare in classe, tra ottobre e novembre, il tema della guerra e della pace, invitando alunne e alunni, ragazze e ragazzi, a esprimere idee e proposte da spedire dal 20 al 29 novembre a migliaia di indirizzi. Per l’occasione prodotto il fumetto “Lettere di Pace”

mercoledì 15 Ottobre 2025

La Scuola della Rinascita. A Torino visitando la mostra sui Convitti partigiani

Un’esposizione di rari documenti e immagini sulla storia dei Convitti racconta la grande esperienza di una scuola democratica, partecipata e necessaria alla ricostruzione del Paese che i partigiani immaginarono e vollero fondare dando seguito e concretezza all’esperienza nata sulle montagne dell’Ossola, quando in pianura imperversava ancora la violenza nazifascista. Al Polo ’900, all’interno della rassegna Culturalmente Liberi, è visitabile gratuitamente fino al 30 ottobre. E anche per i lettori di Patria un prezioso video del 1948, fortunosamente ritrovato e restaurato

martedì 23 Settembre 2025

Scuola 2025-2026, poche risorse e tanta ideologia. E i libri di testo costano sempre di più

Ogni settembre, con la ripartenza delle lezioni, riemerge una questione annosa: il tetto di spesa per i libri di testo. Misura nata per favorire l’equità e alleggerire il peso economico sulle famiglie, oggi rischia di trasformarsi in un boomerang, limitando la qualità dell’istruzione. Inoltre i bonus non sono uguali in tutto il territorio nazionale, aggravando la disparità di formazione. Ma a preoccupare sono anche le cattedre scoperte, il precariato, e numeri di organico insufficienti. Ne abbiamo parlato con Chiara Proietti, vicepresidente nazionale dell’Anarpe, l’associazione degli operatori editoriali scolastici

giovedì 26 Giugno 2025

A Pisa la Resistenza rivive sui banchi di scuola

Un bilancio dell’esperienza delle attività dell’Anpi della città toscana nei percorsi di collaborazione con le istituzioni scolastiche. L’obiettivo è la diffusione della cultura democratica nata dalla lotta partigiana. Fin da quando, nel 2014, venne siglato il primo Protocollo nazionale tra Associazione dei partigiani e ministero dell’Istruzione si promuovono concorsi a borse di studio sul tema delle leggi razziali, della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani. E si organizzano con studenti e docenti viaggi della memoria nei campi di sterminio e negli altri luoghi simbolo della violenza nazifascista

venerdì 20 Giugno 2025

Costituzione e Resistenza. Nelle scuole di Bari cresce la voglia di conoscere

Con la chiusura dell’anno scolastico è arrivata al traguardo una lunga serie di iniziative organizzate dall’Anpi insieme a dirigenti scolastici e docenti riscontrando una sensibilità crescente verso i principi e i valori che sono a fondamento della nostra Carta. Dal dicembre 2024 all’aprile 2025 l’associazione locale dei partigiani ha incontrato oltre 1.400 studenti e accompagnato 71 classi, e più di 90 prof. In particolare la sezione “Arturo Cucciolla” ha impegnato 14 volontari e volontarie che hanno dato la loro disponibilità a fungere da guide alle“passeggiate della memoria antifascista” per le vie del centro cittadino. Senza dimenticare la strage in corso a Gaza

mercoledì 11 Giugno 2025

La scuola non è per tutti. La Riforma Gentile, la più “fascista” delle leggi

Assistiamo oggi a vari tentativi di rivalutare il ventennio, anche dal punto di vista della cultura e della formazione. Per questo ci è sembrato utile ricostruire la natura della Riforma della scuola del filosofo neoidealista Giovanni Gentile. Crocefissi nelle aule accanto ai ritratti del duce e del re, selezione rigidissima tra gli scolari per cacciare la “zavorra”, discriminazione razziale, ostracismo nei confronti delle donne, perché quelle di loro che erano istruite venivano considerate una minaccia per la società, professori ostracizzati, simbiosi tra libri di testo e disciplina militare. Perno della riforma: il maestro elementare, “educatore di popolo” e formatore dei futuri soldati. Ecco in che cosa consisteva la “pedagogia” autoritaria il cui scopo politico principale era bloccare la mobilità sociale e preparare i giovani alla guerra

martedì 3 Giugno 2025

Noi studenti centennials “facciamo rumore” raccontando il ruolo delle donne nella costruzione della democrazia. Ancora sottaciuto

Un convegno promosso da ragazze e ragazzi liceali per mettere in luce il protagonismo delle donne nell’edificazione di un’Italia democratica e più giusta. Nei locali della biblioteca comunale della cittadina del territorio metropolitano capitolino, giornaliste, ex ministre, docenti universitarie ed esperti si sono confrontati sull’importanza storica dell’azione delle donne nella Resistenza e poi in politica e in tutti i campi del sapere. La damnatio memoriae delle 21 Madri Costituenti, il patriarcato e la discriminaziome di genere, le leggi contro la violenza. Perché “No è no”. L’iniziativa tappa di un progetto Pcto (Percorsi per competenze trasversali e l’orientamento)

mercoledì 30 Aprile 2025

Un Po di Resistenza – storia, cittadinanza e impegno lungo le rive del grande fiume

A Castelnuovo Bocca d’Adda (LO) una mostra immersiva per calarsi nella storia e nella geografia della Resistenza combattuta sulle rive del grande corso d’acqua. Fotografie e documenti hanno restituito ai visitatori, anche grazie alle audioguide realizzate dagli studenti delle scuole medie locali, frammenti di “vite minute” e profili partigiani che, usciti dagli archivi del Comune, hanno coinvolto l’immaginazione degli spettatori, riuscendo a emozionarli, trasformandosi così da storie individuali in memoria collettiva

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 163 Anno

Leggi il numero 163

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

22-23 maggio 2026

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese