Tema

Scuola

sabato 4 Novembre 2023

“Raccontiamo ai bambini le brutture del fascismo”. Una “favola vera”

Intervista a Daniele Susini e Fulvia Alidori, autori di “Crapa Pelata e la Banda dei mille colori” (disegni di Aurora Cacciapuoti, Mondadori 2023, pp 56, €10,90). Dai 7 anni in su “perché già a quell’età sono capacissimi di apprendere e hanno tutte le doti per rielaborare quel periodo storico“. “Per educare alla democrazia e alla Costituzione, a stare insieme pur avendo idee diverse, facendo prevalere il noi sull’io”. In famiglia o a scuola per far loro conoscere cosa è stato il regime e il contributo della Resistenza nella conquista di un Paese più libero e giusto. Con un omaggio a Gianni Rodari

martedì 11 Luglio 2023

Studiare sempre. La Formazione secondo l’Anpi

Un incontro nazionale, la relazione introduttiva del responsabile per tutto il territorio Paolo Papotti, la nomina di 63 nuovi formatori provinciali. Il presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo: “L’aggiornamento continuo è centrale per quanti svolgono attività antifasciste. La nostra azione non si esaurisce nel contrasto al negazionismo, ma deve cercare di costruire una nuova narrazione della Resistenza che ambisca a diventare memoria collettiva e a tracciare le coordinate della rotta verso il futuro”

giovedì 27 Aprile 2023

25 Aprile a Firenze con i Rosselli, Calamandrei e gli studenti del Michelangiolo

Per dare un futuro alla memoria, “perché antifascismo e Resistenza non sono e non devono essere la storia, bensì il nostro presente, non il passato ma il suo frutto, la Costituzione, che vive intorno a noi”. Insieme all’Anpi le ragazze e i ragazzi del liceo teatro dell’aggressione neofascista in una nuova tappa di riconquista del cimitero dove è l’ultima dimora di grandi padri della Repubblica, che paradossalmente fino a poco tempo fa era occupato dagli estremisti di destra

lunedì 3 Aprile 2023

Se il partito della fiamma vuole dettare legge a un liceo

Due esponenti di Fratelli d’Italia scrivono a una scuola di Venezia per fermare il progetto Carriera Alias, dedicato a studentɜ transgender, sostenendo che gli insegnanti sarebbero perseguibili del reato di falso ideologico. Sussultano Anpi provinciale e la sezione di Venezia con le presidenti Maria Cristina Paoletti ed Enrica Berti: “Ingerenza inaccettabile”

domenica 19 Marzo 2023

Con un almanacco dalla parte giusta della Storia. E poi la tessera Anpi

Il racconto di quattro studentesse dell’Istituto professionale di Stato “Velso Mucci” di Bra (CN) che hanno contribuito all’edizione 2023 dell’Almanacco della Resistenza coordinato e realizzato per il Comitato provinciale Anpi Cuneo da Anpi Alba-Bra. Il percorso con i prof, la memoria della lotta di Liberazione oggi. E ora si sono iscritte all’associazione dei partigiani

martedì 7 Marzo 2023

Scuola, a Brescia un “erasmus+” della Resistenza europea

Torna anche quest’anno il convegno per studenti e insegnanti degli istituti superiori di 2° grado della Commissione scuola ANPI “Dolores Abbiati”. Dell’edizione 2023, realizzata con il contributo formativo, tra gli altri, delle sezioni estere dell’associazione, sarà relatore Tomaso Montanari. Appuntamento nella città lombarda il 10 marzo, e in streaming su Youtube

lunedì 6 Marzo 2023

Chi ha paura dell’antifascismo?

Ecco chi sono gli studenti di Azione Studentesca a Padova, spesso affiancati dai “camerati” di Blocco Studentesco che lo scorso sabato 4 marzo hanno affisso lo striscione “La scuola non è antifascista, è libera” davanti a un liceo del centro. Una presenza non molto significativa nelle scuole, fatta più di volantinaggi che di relazioni e incontro. Il loro obiettivo è la “Riconquista identitaria” e considerano l’antifascismo un valore di parte da contrastare. Oggi (6 marzo) a Padova il presidio “Libertà è antifascismo” in risposta al loro striscione

giovedì 16 Febbraio 2023

Caro Presidente Mattarella, ho 13 anni e scoperto che “l’inferno era qui”

Quando un ragazzino “inciampa” nella memoria della Resistenza e dei Caduti partigiani. Conversazione con Alessandro, che voleva capire perché la lotta di Liberazione sia costata un prezzo tanto alto di martiri, ha cercato risposte studiando la storia e guardandosi intorno, aiutato da insegnanti, associazioni, esperti. E ha mandato la sua ricerca al Capo dello Stato

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 137 Anno

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Leggi anche

giovedì 13 Giugno 2024

Vittoria (RG) revoca la cittadinanza a Mussolini in onore di Matteotti

Il Comune siciliano su sollecitazione dell’Anpi locale, in omaggio a Matteotti, nel centenario dell’assassinio, ha abrogato la delibera assunta nel 1924. Una scelta politica che commemora l’uomo simbolo di una tenace opposizione al regime, fino a pagarne con la vita. E che restituisce dignità e memoria anche al movimento di braccianti e operai che nel territorio ibleo subirono la violenza delle squadracce fasciste, in combutta con il padronato agrario

martedì 11 Giugno 2024

Consigliera, affermi che la Costituzione è antifascista? E io ti insulto. Il caso di Marcon (Venezia)

Durante il Consiglio comunale è bastato un riferimento al carattere del testo fondamentale della Repubblica per far scattare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Franceschetto, che ha indirizzato un “Vaffa” alla collega di minoranza Margherita Lachin (Pd). L’abbiamo intervistata per farci raccontare l’accaduto e così veniamo anche a sapere di una mozione presentata dal capofila del partito di Meloni per eliminare i contributi all’Anpi

lunedì 10 Giugno 2024

Giacomo Matteotti, una vita da antifascista

Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, alla cerimonia per il centenario: “Finalmente si sta andando oltre la sua tragica morte e tante iniziative cominciano a restituirci la storia di un politico appassionato, di un socialista rigoroso e determinato, di un intellettuale raffinato, di un uomo tanto generoso quanto incorruttibile, tanto dedito agli studi e all’approfondimento, quanto in prima linea nella concreta battaglia politica e sociale”

Quel sogno a colori che dal buio del confino immaginò un futuro a misura di bimbi

In morte di Giacomo Matteotti. Per ricordare la sua vita

La democrazia italiana è in debito con un uomo conosciuto quasi esclusivamente per essere stato assassinato su mandato di Mussolini. Ignorato il contributo alle conquiste di braccianti e operai, l’impegno costante nella battaglia per la pace fino a proporre sciopero generale e forme insurrezionali di lotta per impedire l’entrata del Paese nella Grande guerra, l’opposizione contro ogni “compromesso tecnico” di partiti e sindacati con il neonato regime. Nel centenario dell’omicidio, è necessario riscoprire l’attualità di una personalità politica lungimirante nel capire l’importanza dell’unità dei lavoratori, la gravità degli attacchi alla funzione del Parlamento, la crisi di un sistema istituzionale che ebbe epicentro in Italia per poi allargarsi tragicamente in Europa

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