Storia

20 “pietre d’inciampo” a ricordo dei martiri della strage del 28 luglio

martedì 28 Luglio 2020

28 luglio 1943, la strage di Bari

Applicando le disposizioni del gen. Roatta l’esercito spara sui manifestanti che chiedono di rimuovere i simboli fascisti: 38 feriti e almeno 20 morti. Nello stesso giorno il massacro delle Reggiane. Il 9 settembre “la difesa del porto”: mentre è in corso l’accanita resistenza di civili e militari, un gruppo di ragazzi blocca un convoglio della divisione “Goering” a colpi di bombe a mano

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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lunedì 4 Agosto 2025

Quando la Resistenza rispunta dal telaio e diventa opera d’arte

Il ricamo per celebrare libertà, democrazia, diritti umani, solidarietà, uguaglianza e memoria: un arazzo interamente lavorato a mano che riproduce la tessera 2025 dell’associazione dei partigiani. A realizzarlo tra le iniziative per l’80° della Liberazione, l’Anpi Rho e 25 studentesse e studenti dell’Istituto tecnico professionale “Puecher-Olivetti”. L’opera, frutto di 200 ore di lavoro, è stata donata al presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso di un incontro nel Comune lombardo alla presenza del sindaco, Andrea Orlandi. La curatrice del progetto, Elena Bega: “Una testimonianza di appartenenza ai valori fondativi della Repubblica”. Il presidente della sezione, Mario Anzani: “Importante coinvolgere i giovani, abbiamo un ottimo rapporto con le scuole del territorio, e gli iscritti crescono”. E una tela è stata dedicata alla Palestina

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