Pentagramma

venerdì 12 Aprile 2024

L’umanità ultima nelle note dei 24 Grana

Intervista a Francesco Di Bella, voce e chitarra del gruppo underground napoletano. L’origine del nome della formazione, l’ispirazione tratta dalle esperienze di vita nei quartieri più difficili della città partenopea, tra ex detenuti e tossicodipendenti, ma anche dalla cultura antifascista. Il senso più profondo di una musica resistente che si esprime attraverso un mix di generi. Una delle canzoni del repertorio dedicata a Lorenzo Orsetti “Orso”, morto in Kurdistan dove combatteva contro lo Stato Islamico

venerdì 8 Marzo 2024

La protesta è donna. E canta

Un viaggio musicale attraverso le voci di donne che raccontano altre donne e lotte per i diritti, per la libertà e per la pace che arrivano da lontano. Con la forza del repertorio popolare, patrimonio comune di tutte e tutti, tramandato per generazioni e costantemente rinnovato, solida base per costruire insieme il futuro che vogliamo

domenica 18 Febbraio 2024

Michele Luciano Straniero, poesia e voce della protesta. Dalle lotte del Novecento al futuro

Michele Gazich, Federico Sirianni “Domani si vive e si muore”, cd e booklet, edizioni Nota. Canzoni bellissime e potenti dai versi inediti del musicologo, giornalista, scrittore, intellettuale che vedeva lontano, tra i padri di Cantacronache, scomparso nel ’98, per affermare l’urgenza di un ruolo dell’arte in un nuovo impegno sociale. Un progetto del nipote Giovanni Straniero tra gli “ospiti” dell’opera insieme a Fausto Amodei, Gualtiero Bertelli, Maurizio Bettelli, Andrea Del Favero, Giovanna Famulari, Marco Tibu Lamberti, Alessio Lega, Paolo Lucà, Giovanna Marini, Giangilberto Monti, Moni Ovadia. Perché non c’è più tempo

mercoledì 31 Gennaio 2024

Canti partigiani e stragi nazifasciste. Racconto e musica nella Spoon River della Resistenza

“Partigiani sempre!”. La lotta di Liberazione narrata in un booklet + cd edito da Nota e che è anche uno spettacolo teatrale. Musiche e testi di Yo Yo Mundi insieme a Maurizio Camardi e alla scrittura drammaturgica di Massimo Carlotto, che propone inoltre un suo racconto inedito, fotografie d’epoca e illustrazioni di Tinin Mantegazza e Ivano A. Antonazzo. Un grande omaggio a “Cantacronache” e ai valori dell’antifascismo. La memoria delle stragi più feroci e del coraggio di chi combatté la Resistenza. Parla il leader degli Yo Yo Mundi, Paolo Enrico Archetti Maestri

venerdì 12 Gennaio 2024

Per i morti della madre di tutte le stragi (tutte fasciste), “17 fili rossi + 1, ricordando Piazza Fontana”

Un album corale a cui hanno collaborato artisti emergenti e noti interpreti della canzone d’autore e d’impegno civile, scrivendo brani o riproponendone dal loro repertorio, ma anche giornalisti, registi, intellettuali da sempre in primo piano nel supportare cause sociali, e che hanno prestato scritti e voce al racconto in musica. Con il patrocinio dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre ’69, del comitato promotore Non dimenticarmi, di Arci Ponti di Memoria, di Licia, Claudia e Silvia Pinelli, e il sostegno di diverse realtà, tra cui numerosi comitati provinciali e sezioni Anpi. Perché le canzoni fanno informazione, memoria e riscatto

domenica 3 Dicembre 2023

La leggenda Eva Cassidy, voce magica

Dalle prime timide esibizioni con la famiglia ai successi internazionali, passando per concerti intimi al lume di candela. Un’artista che ha saputo reinterpretare il folk, il jazz e il rock in una ricerca musicale senza steccati: anche il gospel, gli spirituals e gli inni religiosi tra le sue fonti di ispirazione. Memorabili le interpretazioni di “Bridge over trouble water” e di “Over the rainbow”. Morì il 2 novembre 1996, nella casa di Bowie nel Maryland, ad appena trentatré anni

giovedì 30 Novembre 2023

Il suono della Resistenza. Le nuove tonalità parlano al mondo

Il cd “Nella notte ci guidano le stelle”, prodotto dalla casa editrice Squilibri, diretta da Domenico Ferraro, combina voci di artisti giovani ed emergenti a voci di alta caratura autorale che costruiscono un complesso atlante sonoro, restituendo l’eterogeneità di chi prese la strada dei monti e si oppose al nazifascismo. Un’opera artistica, vincitrice della Targa Tenco Miglior Album Collettivo a Progetto, che fa della lotta di Liberazione uno spazio di riflessione aperto anche ai fondamenti dell’umano e all’attualità delle guerre di oggi. Lo raccontano a Patria Indipendente le parole del musicista e scrittore, curatore del progetto, Marco Rovelli

domenica 29 Ottobre 2023

Roberto Leydi, il cantore degli ultimi

Tra i padri dell’etnomusicologia e musicista, antropologo e promotore culturale, figura centrale nella riscoperta del canto popolare in Italia, padre di tante iniziative che hanno segnato la storia di un’arte in note che ripartiva dalle origini. Centinaia le registrazioni di ninne nanne e canti di protesta contro la guerra, pizziche-tarantate del Salento, novene per ciaramella e zampogna. Un “monello” per l’amico Umberto Eco, fondamentale l’incontro con Gianni Bosio

domenica 17 Settembre 2023

Gli acuti di Sinéad O’Connor, fra tragedie personali e impegno civile

L’artista irlandese scomparsa a 56 anni il 26 luglio scorso ha cantato sempre se stessa, le emozioni, la sua vita piena di dolore. Uno stile diretto, a volte brutale. Ma non si è fermata al racconto biografico, si è sempre spesa per tante cause collettive: la solidarietà al Cile, al Nicaragua, a tutti i Paesi che subiscono dittature. Un impegno a favore dei soggetti fragili. Contro la guerra in Iraq. Contro ogni prevaricazione. Note e parole dedicate a tutti i bambini abusati, alle donne violentate, ai disabili e ai malati di Aids

giovedì 20 Luglio 2023

Le note dissonanti di Max Collini

Parla il cantante e autore di testi degli Offlaga Disco Pax : “La nostra è una musica antifascista, ma senza retorica: raccontiamo vicende quasi sempre vere o verosimili” e persone normalissime travolte dalla Storia, quella con la esse maiuscola. “Nessuna conquista democratica, nessuna Costituzione figlia della Resistenza può dirsi acquisita per sempre”. La musica di oggi? È frutto del nostro tempo. Oggi un cantautore trentenne non potrebbe scrivere canzoni come “Generale” o “L’anno che verrà”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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