Con Loris Pacini se ne va uno degli ultimi testimoni diretti della Resistenza pratese, appartenente a quella generazione di ragazzi che, negli anni più duri della storia italiana, scelse di non voltarsi dall’altra parte.
Nato nel 1926, Pacini con il nome di battaglia “Piero”, poi trasformato dagli Alleati in “Pier”, dopo la liberazione di Prato proseguì verso il fronte della Linea Gotica insieme ad altri giovani volontari “Erano poco più che adolescenti, ragazzi di sedici e diciassette anni che, da perseguitati e ricercati, decisero di diventare protagonisti della riscossa del Paese”, ricorda il Comitato provinciale ANPI di Prato ripercorrendo la sua storia.
In quegli anni Pacini incrociò anche il giovane Enzo Biagi, allora partigiano della brigata Giustizia e Libertà.
Ma la storia di Loris Pacini non si esaurì con la fine della guerra. La sua lunga vita fu anche un impegno costante per custodire e trasmettere la memoria della Resistenza, soprattutto alle nuove generazioni, per ricordare alle generazioni successive il valore della democrazia e della pace.
Un impegno riconosciuto anche dalle Istituzioni del territorio, che nel 71° anniversario della Liberazione lo vollero tra i partigiani pratesi premiati, testimone di quella stagione da cui nacquero la Repubblica e la Costituzione.
Tra gli episodi più intensi della sua vicenda c’è quello del ritrovamento, nel 2016, del vecchio zaino da partigiano che aveva perduto alla fine del 1944. Settantadue anni dopo, due giovani appassionati di storia riuscirono a rintracciarlo e a restituirglielo. Un oggetto consumato dal tempo che riportava con sé i ricordi, i sacrifici e le speranze di un ragazzo entrato giovanissimo nella lotta contro il nazifascismo. Quel ritrovamento, sottolinea il Comitato provinciale ANPI, racchiudeva anche un significato che andava oltre la vicenda personale: il filo che lega la memoria di chi combatté per la libertà all’impegno delle generazioni venute dopo nel raccoglierla, custodirla e trasmetterla.
“Alla famiglia e agli amici vanno le nostre più sincere condoglianze – scrive il Comitato provinciale ANPI di Prato, che esprime anche – il ringraziamento della comunità per quanto Loris Pacini ha rappresentato nella storia civile della città e del Paese”.
Pubblicato martedì 6 Ottobre 2026
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