Tema

Anniversari

giovedì 6 Febbraio 2025

Visco, il campo di concentramento fascista per prigionieri jugoslavi

A poco meno di 30 km dal confine orientale, nel territorio di Udine, il lager fu attivo dal 20 febbraio 1943 all’8 settembre. Si trattò di una delle strutture pensate in connessione con l’invasione della Jugoslavia. Vi vennero deportate intere famiglie di resistenti, sospetti o semplicemente potenziali tali. Recenti progetti lo hanno inserito nell’iniziativa Museo diffuso della Resistenza in Friuli Venezia Giulia assieme al campo di Gonars e alla caserma Piave di Palmanova che fu luogo di torture. È però solo un recupero parziale, si tratta invece di un patrimonio da preservare nella sua interezza. La testimonianza di Miljenko Kukuljan, deportato bambino

giovedì 30 Gennaio 2025

Prigionieri di guerra, la ricerca non si ferma

La storia di Pietro Macellaro e Ferdinando Guariniello si arricchisce di nuovi documenti provenienti dagli archivi dell’ex Rhodesia. A fornirli il presidente dell’associazione che riunisce i familiari dei prigionieri di un altro luogo di concentramento alleato di nostri soldati e il più grande: Zonderwater in Sudafrica. Il ruolo fondamentale del volontariato nell’indagine storica e della divulgazione

mercoledì 29 Gennaio 2025

27 gennaio 2025. Ha vinto la Memoria

La celebrazione dell’80° anniversario della Liberazione del lager ha rappresentato un gigantesco evento che ha coinvolto centinaia di città e di paesi registrando una partecipazione particolarmente numerosa di popolo. Sono stati coinvolti Comuni, associazioni, sindacati, vedendo come protagonista l’Associazione nazionale dei partigiani e le sue strutture centrali e decentrate. Si è trattato di un messaggio fondamentale per svelenire un clima politico e sociale intossicato dalla strage di Hamas del 7 ottobre e dall’inaudito massacro di palestinesi da parte di Netanyahu. Ma è stata anche una vittoria su tutte le menzogne che sono state diffuse contro l’Anpi

lunedì 27 Gennaio 2025

Giorno della Memoria 2025. Il dovere di ricordare

Sono passati 80 anni dalla liberazione del lager di Auschwitz, il simbolo dell’orrore genocidiario nazista, che si avvalse anche della complicità dell’Italia fascista. Parlarne, parlarne e parlarne, soprattutto alle nuove generazioni, continuando a indignarci. Perché aveva ragione Primo Levi con il suo pessimismo sulla natura umana e il suo accorato appello alla vigilanza. E se la Shoah è un unicum nella storia, guardandoci intorno non possiamo dimenticare le parole di Liliana Segre: “Coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”

domenica 26 Gennaio 2025

La madre, la memoria e le seconde generazioni. Il lessico famigliare di Liliana Segre nel docufilm di Ruggero Gabbai

In occasione del Giorno della Memoria, il 27 gennaio, la Lucky Red porta nelle sale cinematografiche italiane il film documentario del regista già autore di numerose opere sulla persecuzione degli ebrei e le atrocità del nazifascismo. Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, “Liliana” è ora a disposizione del grande pubblico. Intervista al regista

giovedì 16 Gennaio 2025

La piazza della stazione di Tropea e una targa dedicate al partigiano Rocco Repice

Vicecomandante della 2ª Divisione Giustizia e Libertà, venne fucilato per rappresaglia da un plotone di esecuzione fascista a Cuneo nel ’44 insieme ad altri compagni di lotta delle Garibaldi e del Gruppo Divisioni R. Aveva 24 anni. Prima di morire gridò più volte: “non voglio essere ucciso da fratelli italiani ma dai tedeschi”. Ora la sua città gli ha tributato il luogo antistante lo scalo ferroviario. Svelata anche una lastra marmorea sulla facciata dell’edificio. Tra le iniziative della celebrazione un incontro con gli studenti. Consegnata al nipote Francesco Repice la tessera ad honorem dell’Anpi

mercoledì 18 Dicembre 2024

Verso l’80° della Liberazione. Dall’Anpi Sicilia uno sguardo indietro per continuare a costruire futuro

In momenti di bilancio troviamo forza nella nostra storia, ricordando i presidenti dell’Associazione degli ultimi anni: Raimondo Ricci, Carlo Smuraglia, Carla Nespolo e i loro contributi originali alla crescita del nuovo antifascismo. Celebrare gli ottanta anni vuole dire impegno concreto, come è stato nelle scorse settimane insieme al presidente Pagliarulo con l’inaugurazione di diverse sezioni anche dove prima imperava la mafia: a Corleone, Castelvetrano, Partinico e prima a San Giuseppe Jato, paese del noto mafioso Brusca, dove nel 1996 la mafia sciolse nell’acido il piccolo Giuseppe Di Matteo

venerdì 13 Dicembre 2024

“Mai senza Resistenza”. L’Anpi Grosseto celebra gli ottant’anni della sua fondazione

Sul filo di una storia intensa e di una grande partecipazione emotiva è stata ricordata la nascita dell’associazione dei partigiani in Maremma. Era il novembre 1944 e il comitato provinciale fu uno dei primissimi a vedere la luce dopo la costituzione del sodalizio nazionale a Roma pochi mesi prima. La cerimonia è stata organizzata nel salone di Palazzo Aldobrandeschi dal Comitato provinciale “Norma Parenti”, festeggiando i primi otto decenni di attività insieme alle quindici articolazioni territoriali, che contano oggi millecinquecento tra iscritte e iscritti. Un pomeriggio all’insegna della memoria democratica scandito da letture e musica e la presenza di tanti giovani

lunedì 25 Novembre 2024

Auschwitz 25 novembre 1944: “Armata Rossa in arrivo, cancellare le tracce dello sterminio”

L’ordine dello smantellamento delle camere a gas e dei forni crematori fu dato dal capo delle SS, Heinrich Himmler, due mesi prima del 27 gennaio, quando il lager verrà liberato. Dalle ricostruzioni storiche di quei giorni tragici emergono nuovi interrogativi: perché gli Alleati, che sapevano da tempo e avevano anche le foto aeree con le prove dell’orrore, non hanno mai bombardato i binari che portavano al campo? Se fossero state danneggiate le linee ferroviarie usate per la deportazione si sarebbe potuto evitare almeno l’annientamento di quasi 500mila ebrei ungheresi

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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martedì 17 Febbraio 2026

Riorganizzazione del partito fascista. Dalla Cassazione a Sezioni Unite alle aule di tribunale: la condanna di CasaPound a Bari

I profili tecnico-giuridici, il caso giudiziario, il rapporto tra le leggi Scelba e Mancino. Su un piano più ampio, la pronuncia dei giudici richiama il vincolo costituzionale antifascista e l’esigenza di contrastare in radice fenomeni che possano tradursi in tentativi di riemersione di forze o pratiche contrarie ai principi democratici. Ora si riapre la questione dello scioglimento. A chi spetta? Secondo le norme, può avvenire tramite l’intervento della Procura della Repubblica o del ministro dell’Interno sulla base di elementi concreti, dopo sentenze definitive che accertino l’illiceità dell’attività di un’organizzazione

Roma, città chiusa. Ai fascisti

L’ANPI provinciale Roma ha chiamato a raccolta tutte le associazioni del movimento democratico della Capitale per dare vita al Coordinamento permanente “Roma Città Antifascista”, con un percorso che nel giro di poche settimane ha raccolto l’adesione di oltre 70 associazioni. Grazie ai giornalisti della Rete #NoBavaglio si è raccolto un dossier dettagliato, primo tassello per la realizzazione di un Osservatorio. Contro la crescita di pestaggi, intimidazioni, atti vandalici, raid notturni, attacchi a sedi di partito, assalti alle scuole, aggressioni omotransfobiche, la città MdOVM per la Resistenza dice basta

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