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domenica 28 Maggio 2023

Torino 1922, la madre di tutte le stragi fasciste

Una importante riedizione per i 100 anni dell’avvenimento. “Strage a Torino. Una storia italiana dal 1922 al 1971”, Impremix edizioni, 2022, pp 316, € 18,00. La più ricca ricostruzione sui fatti tragici accaduti subito dopo la presa del potere di Mussolini. Una lettura emozionante perché include le voci di chi ha vissuto quei momenti, trasmettendoci l’atmosfera di stupore, sbalordimento e terrore della popolazione

giovedì 25 Maggio 2023

Più di Malcom X e trent’anni prima

Roberto Farina, “Giandante X”, nuova ristampa arricchita, Milieu edizioni, € 24,90. L’avvincente biografia del pittore e scultore, combattente in Spagna e partigiano, compagno di lotta di Giovanni Pesce. Artista affermato, amico di Alfonso Gatto, nel dopoguerra impedirà l’esposizione dei suoi lavori nel giro delle gallerie perché le opere non potevano essere degradate a prodotto di consumo per clientele di lusso. Una personalità fino a oggi assurdamente dimenticata

venerdì 12 Maggio 2023

Ma sparano a te!

Maurizio Casali, “Mo I tira a te. Racconti di guerra e di famiglia”, Minerva Editore, 2022, pp 199, € 18. La Resistenza di un giovane combattente, brillante e brioso, dotato di humor, accanto al comandante Bulow, l’antifascismo della terra di Romagna, le donne. Vere storie e avventure con i tanti ricordi trasmessi, a cominciare da quelli del padre Sergio, 28° Brigata Garibaldi. I partigiani nella loro dimensione umana di ventenni

sabato 6 Maggio 2023

Nascita del dittatore. Il romanzo di Jauffret

“1889” è l’ultimo lavoro dello scrittore francese. L’opera è ora disponibile in italiano, traduzione di Tommaso Guerrieri, Edizioni Clichy, pp. 238, € 19,50. Si racconta della gravidanza della ventinovenne Klara Pölzl, la donna che partorì il futuro führer: “Nel mio ventre, ho portato la sventura del mondo”

mercoledì 26 Aprile 2023

Un partigiano sempre

Palmiro Gonzato, “Una vita dalla parte giusta”, a cura di Aharon Quincoces, disegni di Marina Reissner, Impremix edizioni, 2023, pp 272, € 16,00. Le memorie che diventano racconto di storia. Quelle di un uomo che ha cominciato a combattere il fascismo all’età di 17 anni e ha continuato a vivere nel segno dei valori della Resistenza. Ora ne ha 97

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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