In vista del 25 aprile, le giovani e i giovani dell’ANPI provinciale di Roma si sono riuniti in un momento di incontro e confronto. Sabato 11 aprile, nel Csoa La Strada, a Garbatella, si è svolta l’assemblea “Resistenze”, promossa e organizzata dal Gruppo di lavoro sulle giovani generazioni e dalla Presidenza dell’ANPI provinciale di Roma.

Pensata per creare uno spazio reale di confronto e partecipazione tra gli iscritti under 35, oggi quasi 500 tra Roma e provincia, ha permesso ai partecipanti di incontrarsi, dialogare e, in molti casi, conoscersi per la prima volta. Per un antifascismo sempre più capace di radicarsi nei territori e nei luoghi di studio e di lavoro.

Il lavoro si inserisce in un percorso dell’ANPI provinciale di Roma.

Marco Noccioli, Presidenza ANPI Provinciale Roma, apre i lavori dell’assemblea, accanto la presidente provinciale, Marina Pierlorenzi

“Resistenze” è stata infatti la terza assemblea degli under 35 romani degli ultimi due anni, e senza dubbio la più partecipata: oltre 70 presenti, molti dei quali arrivati dalla provincia. Ha aperto i lavori Marco Noccioli della presidenza provinciale, sono poi intervenuti quattro giovani che hanno presentato un documento elaborato dal Gruppo di lavoro per stimolare il dibattito; e poi il Presidente nazionale Gianfranco Pagliarulo.

Il presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha partecipato all’assemblea dei giovani ANPI Roma

Il presidente Pagliarulo ha portato il saluto dell’ANPI Nazionale, invitando i presenti a riflettere con lui su diversi temi di attualità. Si è soffermato in particolare sulla Costituzione e sull’esito referendario, illustrando il ruolo dell’Associazione di fronte alle sfide future, con uno sguardo attento al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Uno degli interventi all’assemblea mentre la presidente provinciale Anpi Roma, Marina Pierlorenzi, prende appunti per le conclusioni

Il documento sulla cui base si è svolta la discussione si apre con una domanda rivolta all’assemblea: “Qual è il ruolo dei giovani antifascisti oggi?”, e allerta: “Ci troviamo di fronte a una vera e propria internazionale nera che utilizza la violenza come strumento politico di oppressione e conquista”. Seguono riflessioni e analisi del contesto nazionale, si legge: “gli sgomberi degli spazi sociali, il decreto Caivano e il decreto Sicurezza dimostrano la chiara intenzione di reprimere l’opposizione sociale, soffocare i luoghi della democrazia e accentrare il potere nelle mani dell’esecutivo”. E sulla situazione internazionale: “lo vediamo in modo plastico nella distruzione del diritto internazionale, dal genocidio del popolo palestinese al rapimento del capo di stato in Venezuela, l’embargo sempre più duro contro Cuba e la guerra in corso in Iran”.

Durante l’assemblea

Non mancano riferimenti alla vittoria referendaria del 22 e 23 marzo, considerata una difesa della Costituzione antifascista e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato; tema emerso frequentemente e con forza dal dibattito tra i presenti.

In assemblea

A Roma, prosegue il documento, “il clima è reso ancora più grave dalla presenza di gruppi violenti e dal continuo tentativo di nuova legittimazione del fascismo nella società, come dimostrano le ripetute aggressioni verso le scuole, sedi di associazioni, partiti e sindacati, nonché intimidazioni di chiara matrice squadrista, razzista e sessista”.

Durante il dibattito

La responsabilità delle e dei giovani antifascisti, conclude il documento, è costruire una “generazione resistente”, capace di tenere insieme memoria e azione, rivendicando giustizia e libertà contro ogni forma di oppressione e seguendo gli esempi delle Resistenze di ieri e di oggi, in Italia e nel mondo.

Altri interventi

Nel corso della discussione è emersa una proposta: lanciare un appello per uno spezzone giovanile nel Corteo cittadino 25 aprile: la creazione di uno spazio unitario di partecipazione, in cui realtà studentesche e giovanili di Roma e provincia possano sfilare assieme in Corteo. Uno spazio di incontro tra realtà anche diverse tra loro ma tutte antifasciste: nell’unità antifascista che ci hanno insegnato i partigiani.

Ha concluso i lavori la presidente provinciale dell’ANPI Roma, Marina Pierlorenzi, riprendendo molte sollecitazioni emerse nel dibattito. Ha ribadito il ruolo centrale che le giovani generazioni hanno — e sempre più devono avere — nella vita dell’Associazione e l’impegno dell’ANPI Provinciale Roma per la valorizzazione delle giovani generazioni. Come lo scorso 25 aprile, ha detto Marina Pierlorenzi, anche quest’anno saranno proprio le e i giovani a prendere la parola dal palco della manifestazione cittadina.

Il messaggio che emerge dall’assemblea è chiaro: l’antifascismo è una pratica del presente, e il suo futuro passa, sempre più, attraverso il lavoro e l’impegno delle nuove generazioni.

Insieme per lfoto di gruppo