Simona Biffignandi

La voce di Simona Biffignandi, attivista della Flotilla, e presidente della Sezione ANPI di Albano, in provincia di Roma, rivela una grande preoccupazione. Appesa al telefono per avere notizie dei volontari da quando tra la notte e la mattina del 30 aprile unità militari israeliane hanno intercettato numerose imbarcazioni civili della Global Sumud Flotilla dirette verso Gaza con aiuti umanitari. Ha sentito subito e a lungo il presidente nazionale dell’associazione dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo.

Uno degli ultimi allarmi dalla Flotilla prima dell’incursione

Ci aggiorna Simona, mentre dà indicazioni per aiutare i partecipanti alla missione, della precedente era referente regionale, ora l’esperienza è molto cresciuta. “È gravissimo, un atto di pirateria. Sono ventuno le imbarcazioni bloccate. E ventiquattro italiani sono stati arrestati e portati in Israele”. Da quanto è riuscita a sapere anche loro, come è accaduto mesi fa, per essere liberati dovranno fare ammenda, firmare una dichiarazione per essere rimpatriati entro 24 ore altrimenti dovranno essere processati da chi li considera terroristi in un Paese dove è stata ripristinata la pena di morte.

“Gli altri sono stati abbandonati in mare – racconta Biffignandi – dopo che la aver distrutto i motori delle imbarcazioni, danneggiato i sistemi di navigazione, impedito le comunicazioni, lasciato le persone alla deriva e si sapeva di una tempesta in arrivo. Niente soccorsi, sono stati ignorati da tutti i Paesi gli SOS. Sta provando a raggiungerli la Trinidad, che per un disguido tecnico è partita in ritardo e quindi non è stata interdetta. Anche la nave Maria Cristina sta tentando. A bordo c’è Tommaso Bortolazzi, uno skipper esperto, che ha partecipato alla precedente missione, è cresciuto ai Castelli Romani”.

Alcuni volontari salvati dalla Marina greca

Mentre parliamo arriva una buona nuova, supportata dalle foto: “Sono arrivati i greci, stanno scortando i naufraghi con una fregata e un’altra imbarcazione”. Intanto dall’avv Tatiana Montella giungono i nomi degli italiani arrestati, che siamo autorizzati a comunicare ma, avvisiamo, vanno verificati perché nella concitazione degli eventi è difficilissimo avere questo tipo di certezze. Ci dovrebbe essere anche Toni La Piccirella, pure lui era nella prima missione”.

In giacchino marrone, Tony La Piccirella prima di salpare (Imagoeconomica, De Giglio)

Ecco i nomi degli altri arrestati in ordine alfabetico per cognome: Bonistalli Giulio, Chiantello Dario Alfredo, Cuzzato Luca, Delli Santi Francesco, Di Pretoro Gonzalo Nestor Fabian, Frongia Gianfranco, Gennari Luca, Ghedina Anna, Gilli Francesco, Leoni Lucio, Lio Beatrice, Marsano Angela Antonella, Molinari Ermenegildo, Nardi Francesca, Perrino Claudia, Sceresini Andrea, Tognocchi Gian Nicola, Veneziani Adriano, , Zambrin Simone Permingeat Kim Del Rio, un italo-spagnolo, e l’italo francese Metolli Charlene.

(Imagoeconomica, Leonardo Puccini)

Palazzo Chigi, riferiscono le agenzie di stampa, avrebbe convocato un vertice con Tajani, Crosetto e Mantovano per seguire gli sviluppi e condannare l’accaduto. Ma intervenire con nostre navi, no?

A mobilitarsi sarà il Paese, la società civile, ANPI in prima fila con il presidente nazionale, Gianfranco Pagliarulo: “Rivolgo un appello urgentissimo alle strutture territoriali ANPI, a tutte le associazioni democratiche, alle antifasciste e agli antifascisti per partecipare e promuovere ovunque pacifici presidi di protesta. No ai nuovi pirati! No al delirio di onnipotenza!”.

L’appuntamento è già fissato in venti grandi città, ma altri sit-in si aggiungeranno, anche in località più piccole ma non meno sensibili. “Noi ad Albano laziale ci saremo a partire dalle ore 17. Proveremo a collegarci con la Flotilla, e non lasceremo la piazza fino a quando non ci cacceranno”, prova a scherzare Simona. La lasciamo impegnatissima, riservando ogni risorsa fisica e mentale al momento di emergenza e agli altri volontari della missione e di una rotta tracciata a mano nuda, specchio di una responsabilità collettiva che ci riguarda tutti, perché misura la coscienza viva delle democrazie.

(Imagoeconomica)

I presidi: Roma – Colosseo dalle 18:00; Milano – Corso Monforte, ore 17; Ancona – Prefettura, ore 18; Bari – Piazza Umberto, ore 18; Bologna – Piazza Nettuno, ore 18; Cagliari – Piazza Yenne, ore 18:30; Catania – Piazza Stesicoro, 18.30; Catanzaro – Piazzetta Della Libertà , ore 18; Cetraro – Porto, ore 18; Cosenza – Prefettura Piazza Xi Settembre, ore 18.30; Ferrara – Piazza Castello, ore 18.00; Firenze – Piazza Santissima Annunziata, ore 18.30; Livorno – Piazza Del Comune, ore 17; Napoli – Piazza Del Plebiscito, ore 19:30; Padova – Liston, ore 18; Palermo – Piazza Verdi, ore 19.00; Pavia – Piazza Vittoria, ore 18; Pisa – Piazza Gaza, ore 17; Pordenone – Piazzetta Cavour, ore 18; Siracusa – Prefettura Piazza Archimede, ore 19.00; Taranto – Presidio Permanente fino al 2 maggio in Piazza Fontana; Torino – Piazza Castello, ore 18; Trento – Piazza D’Arogno, ore 18; Treviso – Piazzetta Aldo Moro, ore 18.30; Trieste – Piazza Unità D’Italia, ore 18; Udine – Piazza 26 Luglio (Incrocio Via Del Ledra), ore 18; Venezia – Campo San Bartolomeo, ore 18; Vicenza – Piazza Castello, ore 19.