Tema

Anniversari

giovedì 28 Dicembre 2023

“Erano alti e robusti come alberi” i sette fratelli Cervi

80 anni fa la fucilazione insieme allo “sbandato” Quarto Camurri. Per l’anniversario, vi proponiamo l’orazione tenuta da Italo Calvino, tra coloro che maggiormente consacrarono e consegnarono al futuro la loro memoria, nella decima ricorrenza, era il 1953, pubblicata da Patria Indipendente, su cui lo scrittore partigiano scriveva. E quest’anno ancor più solenni le iniziative, tutte a ingresso libero, promosse da Casa Cervi a Gattatico, Campegine, Guastalla, Reggio Emilia. Nel segno della pace

lunedì 18 Dicembre 2023

Calvino, quando a vent’anni la vita è “oltre il ponte”

Nell’anno del centenario della nascita, il libro “Italo Calvino. Il partigiano Santiago” di Daniela Cassini e Sarah Clarke, Fusta editore, 2023, promosso da Isrecim, ripercorre il periodo della Resistenza, combattuta nel Ponente ligure, del futuro scrittore dalla fama internazionale. Mesi che hanno lasciato “il senso di cos’è fasullo e di cos’è vero”, come affermò lui stesso, con storie e volti di uomini e donne che rinasceranno nei personaggi delle sue opere. Perché “solo ciò che esiste interamente nella memoria è definitivo”

lunedì 4 Dicembre 2023

Da Allende ai Brics. La lotta del Sud globale per l’emancipazione dall’Occidente

Nello storico intervento del presidente del Cile davanti alla sessione plenaria dell’Onu (4 dicembre 1972) i germi di un discorso politico che si svilupperà negli anni dopo la sua morte e che vede oggi protagonisti i governi delle economie emergenti. Il vero nodo riguarda il rapporto tra il capitalismo avanzato delle multinazionali e le scelte di quello che una volta veniva definito il “Terzo Mondo”. E ora funziona anche la Nuova Banca per lo Sviluppo

venerdì 24 Novembre 2023

Negli occhi dei fratelli Cervi si rispecchiò l’aurora

Le parole di Gianni Rodari e quelle di tanti altri poeti, scrittori, cantautori, dedicate ai 7 Martiri dei Campi Rossi nel libro “Nel mio cuore finì la loro storia”, eccezionale antologia curata da Morena Vannini dell’Istituto Alcide Cervi di Gattatico con prefazione di Liliana Segre, illustrazioni di Valeria Cavallini, grafica di Roberta Bruno. Il 25 novembre 1943 vennero arrestati dalle camice nere, saranno fucilati il mese dopo. In occasione dell’80°, in quella che un tempo era la loro casa, ora museo, è stata organizzata una lunga giornata di iniziative, con incontri, concerti e anche letture (alcune tratte dal libro). Tutti i dettagli nell’articolo

venerdì 17 Novembre 2023

Con le leggi razziali del 1938 l’antisemitismo fascista si è fatto Stato

I provvedimenti di novembre erano stati preceduti il 5 settembre dello stesso anno dai decreti sull’espulsione di studenti e insegnanti ebraici dalle scuole e università pubbliche. La guerra agli ebrei diventava cardine dell’assetto statuale. La svolta razzista era stata preparata con precise campagne culturali. Anche molti intellettuali cedettero al fascino della caccia all’ebreo. Le responsabilità politiche della Chiesa cattolica e gli episodi di solidarietà di preti e suore

venerdì 29 Settembre 2023

Bosco Martese, una storia ancora nella leggenda. Dopo 80 anni

Parri la definì la “prima nostra battaglia in campo aperto”, combattuta e vinta da antifascisti, civili, militari, ex prigionieri di guerra alleati fuggiti dai campi di concentramento. Per l’anniversario, intere scolaresche sono salite su quei luogi, tra faggi e querce secolari. Interventi delle istituzioni locali e tante associazioni. A rappresentare l’Anpi nazionale, Tamara Ferretti della segreteria nazionale. E in classe per tutta la settimana, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale, lezioni di storia della Resistenza

mercoledì 27 Settembre 2023

Napoli, il Mezzogiorno e le Quattro Giornate nella prima Resistenza

Non è stata l’esplosione tellurica unicamente antitedesca di «scugnizzi» e di «lazzari», priva di qualsiasi contenuto politico e sociale, come invece ha imposto la versione deformata nel dopoguerra mirata a cloroformizzare i valori della lotta di Liberazione. Per molto tempo, inoltre, si è sorvolato sulla «questione dei fascisti», sulla loro presenza e sul loro ruolo

lunedì 18 Settembre 2023

Il fuoco della libertà a Borgo San Lorenzo va anche in bici

Gonfaloni, bandiere Anpi, striscioni Cgil e tanta gente, domenica 17 settembre, nella cittadina del Mugello per il 79° della Liberazione. Il presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo: “davanti ai pericoli di nuovi autoritarismi e nazionalismi, di nuovi fascismi che spirano ovunque, rilanciare un’idea condivisa di antifascismo, e avanzare la proposta della nuova società sognata dai partigiani e disegnata dalla Costituzione, figlia della Resistenza”. Poi dà il via al 78° della Coppa della Liberazione e consegna al vincitore il trofeo simbolo di sportività leale e di solidarietà

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 158 Anno

Leggi il numero 158

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

Newsletter

Iscriviti alla newsletter e resta informato: ricevi ogni due settimane gli articoli di Patria Indipendente direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora