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mercoledì 21 Giugno 2023

Missak e Mélinée Manouchian al Panthéon

Una coppia di partigiani armeni e comunisti tra i grandi di Francia. Quando lui e altri 22 combattenti della formazione, compresi quattro italiani, vennero fucilati, gli occupanti realizzarono il Manifesto Rosso, un volantino di propaganda per descriverli come criminali, ma sotto ogni affissione comparvero fiori. La scelta della sepoltura annunciata da Macron è un messaggio chiaro sia all’interno sia ai vicini di oltralpe sull’universalità dei valori della lotta antifascista

martedì 20 Giugno 2023

“Sudan, una nazione in pericolo”

Tra tregue, bombardamenti e artiglieria, la popolazione è allo stremo, pur cercando di resistere alla “guerra dei generali”, una lotta per il potere in una fase delicatissima di un Paese che è area strategica economicamente e politicamente a livello globale e su cui molti, vicini e lontani, stanno mettendo gli occhi. E in futuro i profughi potrebbero essere milioni

lunedì 5 Giugno 2023

La strana missione di CasaPound in Siria

I massimi vertici delle tartarughe frecciate nel Paese di Assad per “dialogare con le istituzioni governative e con gli amministratori locali”. Nel tour anche la partecipazione a trasmissioni tv. I dirigenti dell’organizzazione di estrema destra al rientro in Italia: “storico viaggio destinato a correggere scelte, errori ed equilibri messi in forte crisi dai precedenti governi”

martedì 30 Maggio 2023

L’unica soluzione alle ingiustizie

Altero Frigerio e Roberta Lisi, “Facciamo pace”, prefazione Giulio Marcon, in appendice una lettera del cardinale, ora presidente Cei, Matteo Zuppi, edizioni Strisciarossa, 2023, pp 135, € 15. Un libro-intervista dove Susanna Camusso riflette sul risiko geopolitico, scavando le cause profonde dei conflitti: da quello in Ucraina alle tante altre guerre che si stanno combattendo più o meno apertamente sull’energia, il clima, l’acqua, con un corollario di diseguaglianze in costante aumento. La miccia è accesa. Sta a noi trovare gli antidoti

mercoledì 17 Maggio 2023

Cile: da Allende a Boric, quelle nazionalizzazioni strategiche

Per il Paese latinoamericano le risorse naturali sono sempre state centrali nelle scelte economiche, dalle miniere di rame di Salvador Allende alla guerra attuale per le materie rare. La repubblica andina fa parte del “triangolo del litio” in cui è conservato circa l’80% dei giacimenti mondiali. L’“Oro blanco” ha registrato un aumento del prezzo addirittura dell’486% e si prevede un’ulteriore crescita della domanda. La strada scelta dal presidente Gabriel Boric è far valere l’interesse dei cittadini

sabato 15 Aprile 2023

“Con il vostro rispetto: Nunca mas!”. L’alba della democrazia dopo le torture

“Argentina 1985”, regia di Santiago Mitre, soggetto e sceneggiatura Mitre-Llinàs, con Ricardo Garin, Peter Lanzani, Carlos Portaluppi, Norman Briski, Alejo García Pintos, Argentina-Usa 2022. Per la prima volta un popolo portava alla sbarra i numeri uno del regime dittatoriale del proprio Paese. Chiamati a rispondere di violazione dei diritti umani

lunedì 10 Aprile 2023

Nome d’arte Dalida

Italiana nata in Egitto, naturalizzata francese, artista poliedrica, attrice e cantante, ha attraversato un’epoca con stile impeccabile e autorevolezza, riuscendo a mescolare la canzonetta, la canzone d’autore, la disco. Una vita intensa dedicata anche all’impegno civile e politico, segnata da lutti che l’hanno cambiata facendola diventare un’icona. La sua voce irrompeva da tutti i juke box d’Europa

martedì 14 Marzo 2023

“La compagna Marianella García Villas è Caduta”

Giovane avvocata del popolo salvadoregno, presidente della Commissione per i diritti umani, democristiana troppo scomoda per il governo e gli apparati della giunta civico-militare perché denunciava il regime fondato su violenza arbitraria e torture, repressione e corruzione, più volte incarcerata, dopo tre anni di semiclandestinità veniva assassinata. Era il 14 marzo 1983, quarant’anni fa

lunedì 13 Marzo 2023

A Cutro con l’Italia dell’umanità

In migliaia per Fermare le stragi subito. L’Anpi: “la presenza di moltissime donne, uomini e giovani ha reso tangibile la necessità di inclusione e di garantire accoglienza, a cominciare dal soccorso in mare”. Il dolore e la rabbia dei sopravvissuti, l’adolescente che aspetta il corpo del fratellino, il rappresentante delle famiglie afgane: “non troviamo differenza tra il governo italiano e il regime talebano”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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