Tema

Violenza

martedì 22 Dicembre 2020

Una (abbastanza) buona giornata per l’antifascismo

Processo CasaPound a Bari: stralciata la posizione dei militanti dell’estrema destra (28 su 33 imputati): i reati contestati, riorganizzazione del disciolto partito fascista e a dieci di loro anche lesioni personali aggravate, non competono al giudice monocratico. Un reportage dall’interno del tribunale, con l’eco di Bella ciao

martedì 3 Novembre 2020

Borgo Mezzanone, sfregiata con svastiche la sede Cgil

Nella frazione di Manfredonia, nel foggiano, scritte inneggianti al duce e simboli nazisti sulle saracinesche della Camera del Lavoro. L’episodio alla vigilia della commemorazione Di Vittorio, che si sta tenendo oggi a Cerignola. In una trasmissione televisiva il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, aveva chiesto lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste

sabato 31 Ottobre 2020

Buonanotte, genitori

“Favolacce”, regia di Damiano e Fabio D’Innocenzo, con Elio Germano, Barbara Chichiarelli, Gabriel Montesi, Max Malatesta, Ileana D’Ambra, Lino Musella, Tommaso Di Cola, Justin Korovkin, Giulia Melillo, voce narrante Max Tortora, Italia/Svizzera 2020

martedì 13 Ottobre 2020

Legge Scelba: a Bari CasaPound sotto accusa

Ieri prima udienza del processo per l’aggressione e il ferimento di alcuni partecipanti alla manifestazione “Mai con Salvini”. Il pm Roberto Rossi contesta il reato di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Si torna in aula il 21 dicembre. L’Anpi parte lesa. Comune di Bari e Regione Puglia: parte civile. Così anche Rifondazione comunista

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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