Servizi

lunedì 28 Luglio 2025

La strage di Bari del 28 luglio 1943, il primo anniversario e la nascita della memoria democratica come sfida al potere

Con il tragico bilancio ufficiale di venti morti e trentotto feriti, studenti e operai giovanissimi perlopiù, fu il punto culminante dello “sciame sismico” di uccisioni, ferimenti, arresti che caratterizzarono in tutto il Paese la durissima repressione contro ogni manifestazione popolare di speranza di libertà seguita alla caduta del duce. A soffocare una mobilitazione pacifica, a cui parteciparono anche tante donne, le forze armate e le forze dell’ordine su precisa disposizione del nuovo governo del re, codificata nella disumana circolare del generale Roatta. L’eccidio senza colpevoli e il coraggio dei partiti antifascisti nel rendere omaggio ai Caduti, quali partigiani ante litteram, nelle carte e nelle foto finora inedite conservate nell’Archivio S. V. Scaringello

mercoledì 23 Luglio 2025

Quell’articolo sui Servizi segreti in una legge pericolosa per la sicurezza e la democrazia

Repressione del dissenso, colpevolizzazione della marginalità, elementi autoritari e “carcerocentrici”. Le critiche al D.L. Sicurezza, ora norma dello Stato, varato dal governo Meloni si sono moltiplicate ed è stata pressoché unanime la bocciatura di giuristi, magistrati, avvocati, professori universitari. Tante anche le proteste e le manifestazioni di piazza. Un’analisi del primo comma dell’articolo 31 che amplia il numero dei reati scriminabili per i quali i nostrani 007 sono diventati esenti da responsabilità penali. L’ampliamento delle scriminanti, inizialmente poco considerato nel contesto generale, è molto grave e pericoloso per l’assetto democratico della Repubblica

sabato 19 Luglio 2025

Il fiore partigiano è sbocciato anche in Canada

Dopo sei mesi di preparazione, la sezione Anpi Montreal-Canada ha tenuto il suo Congresso fondativo nella sede della Csn, la Confederazione dei Sindacati Nazionali. Né il luogo né la data sono stati scelti a caso. La Csn è una struttura sindacale storica, che fa della solidarietà uno dei suoi valori fondanti. La data, il 28 giugno, ricorda l’elezione del primo Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola. Due ragioni motivano la nascita di questa nuova struttura internazionale dell’Anpi: prima di tutto il bisogno di agire collettivamente in questo periodo storico di crisi delle democrazie liberali anche in luoghi lontani dall’Italia. In secondo luogo, un bisogno di socialità, che scaturisce dalla condizione di italiani e italiane all’estero

martedì 15 Luglio 2025

Viaggio a Buchenwald. Noi ragazzi europei di fronte all’orrore nazista

Il Treno dei Mille 2025, il raduno internazionale dei giovani, organizzato dal War Heritage Institute (Whi) e dalla Fir, la Federazione Internazionale dei Resistenti, si è tenuto in Germania, nel lager vicino alla città di Weimar, dopo le due precedenti edizioni ad Auschwitz. La delegazione italiana, formata da otto under35 dell’Anpi, ha avuto modo di incontrare i partecipanti provenienti da ogni parte d’Europa. Una importante e interessante occasione di confronto e scambio di esperienze sia sulla conoscenza della storia sia sui rischi, oggi, di un’involuzione autoritaria

venerdì 11 Luglio 2025

La straordinaria storia della Repubblica partigiana del Vara

Tra lo Spezzino e il Genovese, in una realtà contadina profondamente cattolica, fu un esperimento di autogoverno “dal basso” che nell’ottobre 1944 riuscì a saldare i valori del cristianesimo a quelli resistenziali. A realizzarlo la Brigata Centocroci e la Coduri. L’una formata da badogliani e inviati dal Pci, l’altra da operai e proletari “straccioni” di fede comunista, appartenevano a due differenti zone operative pur facendo base entrambe a Varese Ligure. Dopo aver già superato battaglie, sbandamenti, crisi interne ed essersi sempre rialzate, dettero vita a un sogno di democrazia durato troppo poco, spezzato dai terribili rastrellamenti nazifascisti del gennaio ’45. Ma la popolazione, grata, non dimenticherà e alla Liberazione accoglierà i combattenti con “una pioggia di petali di rose lanciati da tutte le finestre”

venerdì 11 Luglio 2025

Gli 11 giorni di Srebrenica e le 8.000 vittime di genocidio

Luglio 1995. Sono passati trent’anni dal massacro dei musulmani bosniaci, riconosciuto dall’Onu come “distruzione intenzionale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”. Per quel crimine sono stati condannati Radovan Karadžić (presidente della Bosnia) e il generale serbo-bosniaco Ratko Mladić. Nel maggio 2024, per quella strage, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato l’11 luglio Giornata internazionale di riflessione e commemorazione. Lo ha fatto adottando una risoluzione che condanna qualsiasi negazione storica. Le vittime totali della guerra in Bosnia ed Erzegovina furono circa 250mila

giovedì 10 Luglio 2025

Öcalan, il videoappello per il disarmo del PKK, la Turchia di Erdoğan e il Medio Oriente che verrà

Dopo 26 anni di prigionia, dal carcere di massima sicurezza dove è rinchiuso, il Mandela curdo torna sul processo di pace e la fine del quarantennale conflitto turco-curdo: «Non credo nelle armi ma nel potere della politica e della pace sociale e vi invito a mettere in pratica questo principio». L’11 luglio una trentina di combattenti, in una cerimonia simbolica, deporranno i loro “strumenti bellici”

mercoledì 9 Luglio 2025

Quando Reggio Calabria scelse i neofascisti. Dopo 55 anni il bilancio ancora incompleto del “boia chi molla”

La rivolta non fu affatto spontanea come certe ricostruzioni giornalistiche e storiografiche hanno voluto far credere. Tant’è vero che a distanza di tanto tempo non tutte le forze politiche hanno fatto i conti veramente con quanto accadde, mentre non è neppure corretto isolare quegli avvenimenti da un contesto di generale tensione e di stragismo. A guidare i moti della città calabra un allora sconosciuto Ciccio Franco, affiancato dal Msi nazionale con Giorgio Almirante che appositamente arrivò da Roma sullo Stretto

martedì 8 Luglio 2025

Con i popoli che resistono

Lungo il confine tra Myanmar e Thailandia in missione di solidarietà politica e umana al fianco delle donne e dei giovani che lottano per vivere in libertà. In sostegno della leader birmana Aung San Suu Kyi, in prigione isolata dal mondo; della giornalista filippina Maria Ressa; della siamese parlamentare e attivista dei diritti umani Chonthicha Lookkate Jangrew, più volte arrestate. Perché abbiamo molto da imparare dalle battaglie per la democrazia che con immensi sacrifici si combattono in luoghi dove milioni di persone subiscono l’oppressione di dittature e di colpi di stato militari. Il ruolo della cooperazione mondiale e della Ue. E a fine agosto, a Porto Alegre, un grande convegno internazionale del Brasile di Lula affronterà le grandi sfide globali, presente una delegazione del Myanmar democratico e dell’Italia

venerdì 4 Luglio 2025

Anpi Messina con Gaza. Un successo la mostra di 85 artisti per l’ospedale di Emergency

Non è vero che non possiamo fare niente, a volte bastano anche piccole iniziative. Dopo la raccolta fondi promossa mesi fa dall’associazione dei partigiani a livello nazionale, l’esposizione siciliana ha voluto essere sia un gesto umanitario sia un atto di denuncia verso l’inerzia delle istituzioni europee e la diplomazia occidentale, dando voce a un sentimento di indignazione e dolore condiviso da molti. L’ottimo risultato grazie alla generosità e all’impegno di numerosi protagonisti: i pittori, scultori e fotografi che hanno donato le loro opere, i soci della Galleria Spazioquattro che hanno messo a disposizione locali, esperienza e professionalità, e chi ha versato il proprio contributo solidale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

venerdì 8 Maggio 2026

Uno sterminio a lungo rimosso. L’aggressione all’Etiopia dell’imperialismo fascista

Novant’anni fa, il 9 maggio 1936, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini celebrava la conquista dell’Africa orientale come trionfo nazionale, accompagnato da cori plaudenti e da una propaganda che esaltava miti di grandezza e missioni redentrici. Ma dietro la retorica si stava consumando una spedizione coloniale segnata da bombardamenti chimici, massacri di civili, deportazioni e leggi razziali. La prima campagna bellica in grande stile di uno Stato europeo dopo la conclusione della Grande guerra rivelò presto la sua natura fallimentare, lasciando dietro di sé un’eredità di violenze occultate e una memoria pubblica incapace per decenni di riconoscere la portata delle responsabilità italiane

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martedì 5 Maggio 2026

Una luce in Myanmar

Se Aung San Suu Kyi è ostaggio del mondo e la libertà di un popolo è appesa a un silenzio. Trasferita in un luogo sconosciuto e senza alcuna prova di vita, la leader birmana resta il simbolo di un Paese schiacciato dalla giunta militare, con i villaggi bombardati, la gente arrestata, milioni di sfollati nella foresta e sui confini. Cinque anni dopo il colpo di stato del Tatmadaw, oltre il 70% del territorio è sottratto al controllo dell’esercito e si promuovono forme di amministrazione civile. La Cina ha inviato il ministro degli Esteri, che avrebbe potuto incontrare “la vecchia amica” di Pechino. A un regime che cerca disperatamente legittimità, Asean, Ue e Usa dovrebbero chiedere la sua liberazione, il rilascio di tutti i prigionieri politici e l’avvio di un processo di riconciliazione e pace

La nuova Flotilla fermata da Israele in acque internazionali, proteste in tutta Italia

Simona Biffignandi, attivista della Global Sumud e presidente della Sezione ANPI di Albano laziale: “Un atto di pirateria. Sono stati arrestati 24 italiani e altri a decine abbandonati in mare, dopo che le forze navali di Netanyahu hanno distrutto le imbarcazioni lasciando le persone alla deriva”. L’incursione è avvenuta al largo di Creta. L’Associazione dei partigiani con il presidente Gianfranco Pagliarulo lancia un appello urgente a presidi pacifici in tutto il Paese