Pentagramma

domenica 4 Settembre 2022

Bessie Smith, il blues è donna

Le discese ardite e le risalite dell’Imperatrice della musica nera, attrice e ballerina, in una vita da romanzo. Dalla lotta antirazzista, contro la violenza di genere e per i diritti degli ultimi alla collaborazione con Louis Armstrong. La fine misteriosa di un’artista a lungo dimenticata e la riscoperta grazie alle nuove generazioni del rock statunitense

sabato 16 Luglio 2022

Il canto libero di Billie Holiday

Nata a Philadelphia e cresciuta a New York, una bisnonna nelle piantagioni del Sud. Sofisticata chanteuse del blues, front woman di una jazz band, solista con l’orchestra classica, chansonnier d’oltreoceano. La strange fruit dei diritti civili (“vorrebbero che torni a strofinare scale come facevo agli inizi della mia vita”) moriva a quarantaquattro anni il 17 luglio 1959

domenica 26 Giugno 2022

Roberto Murolo, tu si ’na cosa grande

Una voce da “sciamano”, una chitarra e un talento straordinario. Con la canzone popolare napoletana rese celebre le sonorità italiane nel mondo. La lunghissima vita e le collaborazioni artistiche di una delle personalità musicali più importanti del nostro Paese. Capaci ancora di parlare all’oggi e al futuro

domenica 30 Gennaio 2022

Sognando e volando nel blu di Modugno

Dalla canzone italiana più conosciuta al mondo all’invito al riscatto contro i potenti e la paura. La rivoluzione musicale del cantante-autore-attore che inventò la canzone d’autore e la rese popolarissima cantando gli ultimi, l’esistenza di chi sta in solitudine e in miseria: pescatori siciliani, contadini pugliesi, minatori calabresi. Un vero, incredibile, artista d’avanguardia”

domenica 2 Gennaio 2022

Carosone, una risata (a ritmo swing boogie-woogie blues e rock and roll) vi seppellirà

Dalla nobilissima Napoli “stracciona” ai night club nelle terre africane occupate dal regime fascista e ai ritmi americani scoperti quando erano ancora proibiti, e poi il dopoguerra e il ritorno alla vita, i successi internazionali e la fotografia di un’Italia con vizi e virtù forse ancora attuali. Per cominciare l’anno con un ciclone musicale e provare a capire “c’aimma fa”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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