Quindicinale

N° 36

Copertine

UNA GIORNATA PARTICOLARE

Andrea Liparoto

“Basta con i fascismi”: l’ANPI promuove più di cento iniziative in tutta Italia e un seminario nazionale a Roma

giovedì 15 Giugno 2017

Il 2 giugno e la Repubblica come lotta

La Repubblica italiana, come l’Illuminismo, è un progetto, o meglio un insieme di progetti. Proclamata per dotare donne e uomini di questo Paese di strumenti che consentano loro di restare liberi, anzi, di diventarlo ancor di più, è nata da una lotta, quella partigiana; perché non si riduca a un involucro morto deve riconoscersi come lotta in ogni momento

giovedì 15 Giugno 2017

L’invasione delle formiche, l’Unità e il disastro delle coscienze

“E oggi cosa sarà accaduto?”. È ormai un quesito drammaticamente puntuale. Ci si sveglia, quasi tremando, consapevoli che lì fuori il senso della dignità altrui ha preso strade marziane. All’ospedale San Paolo di Napoli una donna anziana è stata abbandonata sul suo letto all’invasione delle formiche. La foto diffusa è raccapricciante. Di circolazione degli insetti […]

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 36 Anno II

del 25 Maggio 2017

Tutti i numeri

Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

martedì 31 Gennaio 2023

La lunga scia di sangue del fascismo di confine

Tra il dicembre 1942 e il gennaio 1945 nelle zone occupate e annesse al Regno d’Italia la repressione si farà sempre più feroce: “Sembra che le strade di Lubiana siano ormai intransitabili per le nostre truppe: ogni portone e ogni persona nascondono un’insidia”. Nel ricordo dei partigiani martiri, Anpi e Zbb-Nob rinsaldano l’amicizia tra i due popoli

Resta informato

martedì 17 Gennaio 2023

Dante e il nocchiere del ministro Sangiuliano

Le dichiarazioni del titolare del dicastero della Cultura del governo Meloni sull’Alighieri “fondatore del pensiero di destra in Italia”, comprese le goffe correzioni di rotta, sono spia della equivoca natura politica di FdI, sospesa tra la fedeltà alla matrice postfascista e la conversione al conservatorismo. Con tanto di precedenti nel ventennio, rispondono a un disegno ambizioso da non sottovalutare