Il progetto “Baracca e burattini” nasce dal Laboratorio Civico “Carla Nespolo” che ha preso vita nel 2023 per volontà dell’ANPI e della CGIL di Alessandria e si è costituito da subito come spazio permanente di elaborazione culturale, formazione e promozione della memoria storica sul territorio alessandrino. Fin dalla fondazione, il Laboratorio si è posto l’obiettivo di creare occasioni di approfondimento e partecipazione attiva, rivolte in particolare alle nuove generazioni, capaci di coniugare rigore storico e sperimentazione di nuovi linguaggi. In questo quadro si inserisce la proposta finanziata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, presentato nella sezione “Storia e Memoria” e realizzato grazie alla sinergia tra CGIL, ANPI e ISRAL di Alessandria. “Baracca e Burattini” è il primo progetto che ha previsto una durata temporale più estesa rispetto alle precedenti iniziative del Laboratorio. L’idea di dedicare un approfondimento alla famiglia Sarzi nasce durante uno dei primi incontri del gruppo di lavoro del Laboratorio Civico.

Rossella Cantoni (Fondazione Famiglia Sarzi) con il presidente dell’ANPI provinciale di Alessandria, Roberto Rossi

Il presidente dell’ANPI provinciale, Roberto Rossi, ha ricordato che l’attuale sede in cui operano ANPI e il Laboratorio Civico (via Fàa di Bruno ad Alessandria) fu la sede di comando dell’UPI (Ufficio Politico Investigativo). Questo elemento diede l’avvio a una conversazione condivisa con Cesare Manganelli, storico dell’ISRAL, in cui si giunse a parlare di Otello Sarzi, detenuto e interrogato presso quella sede e del suo contatto con “Facio”, ovvero Dante Castellucci, allora ricoverato a pochi metri di distanza presso l’ospedale militare.

Scheda del Casellario Politico Centrale di Otello Sarzi, antifascista, confinato politico e partigiano

Un piccolo aneddoto antifascista, casualmente riscoperto grazie alla meritevole opera di ricerca sulla vita di Lucia Sarzi condotta da Laura Artioli, che si inserisce a pieno titolo nella grande storia della Resistenza della provincia di Alessandria. Il percorso della famiglia Sarzi è simile a quella di molti artisti ed è caratterizzata dagli spostamenti geografici, che costituiscono la base della loro ricchezza culturale. Di conseguenza si è scelto di ampliare la rete di lavoro, coinvolgendo la Fondazione Famiglia Sarzi di Cavriago (Reggio Emilia), realtà di riferimento riconosciuta a livello nazionale, per la valorizzazione dell’eredità artistica e civile della famiglia Sarzi.

Inizialmente una parte del gruppo di lavoro del Laboratorio si è recata a Reggio Emilia per prendere contatto con i membri della Fondazione Famiglia Sarzi, da quel momento si è stabilito un contatto costante e uno scambio reciproco di materiale e informazioni. Questo rapporto si è saldato nel corso del tempo ed ha condotto una delegazione dell’ANPI a partecipare all’evento del 30 maggio 2023 per omaggiare la famiglia Sarzi nella sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia. Non è stato anodino il luogo di questo incontro, poiché ricordiamo che le città di Alessandria e di Reggio Emilia furono (in momenti storici differenti) le principali promotrici della bandiera tricolore italiana. Quindi si può affermare che questo gemellaggio tra le due città sia legato da un doppio filo comune: quello della storia della famiglia Sarzi e quello del Tricolore.

Pertanto in questa fase iniziale di mutua scoperta delle attività associative, sono state valutate le implicazioni di tutte le parti coinvolte nel progetto. Dopo una conferenza stampa di avvio dei lavori, lo sviluppo di “Baracca e Burattini” è stato coordinato dal gruppo di lavoro del Laboratorio Civico che si è impegnata a strutturare le fasi del progetto. La prima azione di documentazione storica, dedicata alla figura di Lucia Sarzi, è stata affidata ad Antonella Ferraris e Cesare Panizza, che hanno collaborato con Aurora Deriu – autrice del libro – alla redazione e pubblicazione del volume “Il teatro dell’antifascismo: la voce ribelle di Lucia Sarzi”. Il testo, frutto di un approfondito lavoro archivistico, restituisce la complessità di una figura centrale della Resistenza, capace di intrecciare arte, impegno politico e tensione etica in un percorso di vita coerente e coraggioso. La pubblicazione di questo libro non ha rappresentato un punto di arrivo, bensì l’avvio di una seconda fase progettuale. Il volume è stato infatti presentato pubblicamente e assunto come materiale di ispirazione per un libero adattamento in ambito audiovisivo.

I partecipanti al laboratorio di scrittura con Aaron Ariotti

A tal fine, è stato attivato un percorso formativo di tre mesi dedicato alla scrittura cinematografica, ospitato nei locali del Laboratorio Civico. Un gruppo di dodici cittadini, selezionati attraverso la valutazione dei curricula, ha potuto partecipare a un’esperienza intensiva di formazione, guidata da Aaron Ariotti, sceneggiatore di origine torinese, e da Francesca Olivieri, docente e regista originaria di Tortona. I partecipanti si sono confrontati con un lavoro particolarmente delicato e stimolante: adattare un testo storico in una narrazione cinematografica, capace di restituire la forza drammatica e simbolica della figura di Lucia Sarzi. Il gruppo ha lavorato alla strutturazione di un soggetto e di un trattamento per cortometraggio, sviluppando competenze tecniche di scrittura e acquisendo gli strumenti per la trasposizione creativa della testimonianza storica.

I cantautori e musicisti Lalli e Stefano Giaccone

Il progetto si è concluso nel mese di gennaio con un evento pubblico di restituzione, che ha visto la partecipazione di Lalli e Stefano Giaccone. I due artisti hanno proposto uno spettacolo di musica e parole capace di coinvolgere la cittadinanza in un momento di riflessione collettiva. Attraverso un intreccio di narrazione, suoni e testimonianze, è stato rievocato il valore di una figura come quella di Lucia Sarzi, sospesa tra arte e impegno civile durante la Resistenza italiana. L’intero percorso ha dimostrato come la memoria, quando sostenuta da ricerca rigorosa e tradotta in linguaggi contemporanei, possa diventare strumento vivo di partecipazione e crescita culturale.

Panello nella Fondazione Famiglia Sarzi

Baracca e Burattini ha così rappresentato non solo un’idea di studio e formazione, ma un’esperienza condivisa di cittadinanza attiva, capace di intrecciare passato e presente, documentazione storica e creatività, radici territoriali e prospettive future. Il progetto non si esaurisce però con la fase formativa e la restituzione pubblica, ma si configura come un punto di partenza per uno sviluppo più ambizioso: la realizzazione di un cortometraggio dedicato alla figura di Lucia Sarzi. Dopo il lavoro di scrittura – che ha portato alla definizione di uno script cinematografico – il gruppo ha scelto di entrare in una nuova fase operativa, orientata alla produzione. Questo passaggio richiede però un rafforzamento della rete progettuale e, soprattutto, l’individuazione di risorse economiche adeguate.

In questa prospettiva, il Laboratorio Civico “Carla Nespolo”, insieme ai partner originari come CGIL, ANPI e ISRAL sta lavorando alla partecipazione a bandi pubblici e privati, sia a livello locale che nazionale. L’obiettivo è quello di intercettare finanziamenti destinati alla produzione audiovisiva, alla valorizzazione della conservazione storica e ai progetti culturali rivolti alle nuove generazioni. Parallelamente, si prevede di ampliare ulteriormente le collaborazioni, coinvolgendo le realtà del settore cinematografico e audiovisivo, le fondazioni culturali e altri potenziali partner tecnici. Questo permetterebbe non solo di sostenere i costi di produzione, ma anche di garantire una maggiore qualità artistica e una più ampia diffusione del prodotto finale.

Delegazione ANPI in visita alla Fondazione Famiglia Sarzi

Un altro aspetto centrale sarà la possibilità di attivare forme di co-produzione e di accesso a residenze artistiche o laboratori di sviluppo, utili a consolidare la sceneggiatura e a preparare le fasi di ripresa e di post-produzione. L’intenzione è quella di mantenere il carattere partecipativo che ha contraddistinto il progetto fin dall’inizio: anche nella fase produttiva, infatti, si punta a coinvolgere il territorio, offrendo occasioni di formazione e di esperienza diretta nei diversi ambiti del lavoro cinematografico. Se il percorso di finanziamento andrà a buon fine, il cortometraggio potrà diventare non solo un’opera creativa, ma anche uno strumento di diffusione della storia di Lucia Sarzi, capace di raggiungere un pubblico più ampio attraverso festival, rassegne e circuiti educativi. In questo modo, “Baracca e Burattini” proseguirebbe la sua evoluzione naturale: da idea di ricerca e formazione a produzione culturale concreta, capace di intrecciare memoria storica, linguaggi contemporanei e partecipazione collettiva.

Francesca Olivieri, docente e regista