“Combattere non è una cosa da donne”. Per troppo tempo, nel passato, questa frase ha contribuito a sminuire e minimizzare, consapevolmente, il fondamentale contributo offerto da decine di migliaia di donne alla lotta della Resistenza antifascista in tutta l’Europa occupata dei primi anni ’40. Le donne, al massimo, facevano da fiancheggiatrici, ai resistenti. Da aiutanti, da cuoche. Magari da amanti, ecco. O, se proprio vogliamo, da staffette – come se fare le staffette fosse stato facile, sotto gli occhi dei nazisti.
Fortunatamente, questa visione arcaica – e maschilista – ha ormai segnato il passo, e il ruolo delle donne nella Resistenza è ricordato da centinaia e centinaia di studi, di monumenti, di eventi, di rappresentazioni cinematografiche e teatrali. Le donne antifasciste hanno combattuto. E hanno sparato, e ucciso, quando era necessario. E sono state assassinate, torturate, imprigionate, come gli uomini.
Per questo motivo, la sezione ANPI Spagna “Guido Picelli” ha voluto fortemente portare anche in territorio spagnolo una di queste rappresentazioni, l’opera teatrale Iris Versari & Nancy Wake – Storie di libertà e rivoluzione, messa in scena dalle due artiste toscane Caterina Paolinelli e Greta Merli. Un’opera teatrale, della durata di circa un’ora e tratta dal progetto Iris e le altre (di Gioia Battista), incentrata sulle storie di due di quelle donne antifasciste, che durante gli anni oscuri del secondo conflitto mondiale si batterono con tutto il loro coraggio per sconfiggere le forze maligne del nazifascismo.

Iris Versari, come è noto, fu la compagna del partigiano “Corbari”, che tra l’autunno del 1943 e l’estate del 1944 mise assieme una delle bande più attive in Romagna, vero e proprio incubo dei fascisti locali, fino alla tragica fine, quando Iris e “Silvio” vennero uccisi e lasciati poi appesi ai lampioni di Piazza Saffi, in pieno centro di Forlì. Nancy Wake, di origine neozelandese, giornalista e sposata con l’industriale e playboy francese Henri Fiocca, passò dalle feste del bel mondo al servizio segreto britannico, operando come agente segreta nella Francia occupata ed incaricandosi dell’organizzazione dei gruppi maquis nonostante la scomparsa del marito.
Caterina Paolinelli e Greta Merli hanno così portato davanti agli spettatori di Barcellona e Valencia, durante il fine settimana del 16-18 ottobre, la loro opera, che è stata accolta da un ottimo successo di pubblico. A Valencia, inoltre, la rappresentazione ha visto, tra gli spettatori, la nipote di Iris Versari, che da alcuni anni vive appunto nella città mediterranea, e la cui presenza ha aggiunto ulteriore emozione alla straordinaria performance delle due artiste.
Iris Versari & Nancy Wake – Storie di libertà e rivoluzione non è solo una commovente opera teatrale, e il plauso alle due artiste non deve esser loro dovuto soltanto per la qualità della loro interpretazione. Perché le storie di Iris e di Nancy – e di tutte quelle altre donne che hanno reso possibile, con le loro energie e i loro sacrifici, la sconfitta del nazifascismo – sono una parte irrinunciabile del nostro passato; perché parlarne, in questi tempi così difficili, è azione giusta e dovuta. Perché, come dice Nancy Wake durante lo spettacolo, per rispondere appunto a chi dice che la guerra non è per donne: “Cosa? Combattere non è una cosa da donne? Si può sparare, uccidere anche, senza perdere un grammo della propria femminilità”.
Alberto Pellegrini, presidente di ANPI Spagna “Guido Picelli”
Pubblicato martedì 3 Novembre 2026
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