Da un paio d’anni ho l’onore e il piacere di essere membro della giuria del concorso “Inchiostro e Memoria” voluto e organizzato dalla sezione ANPI “Lidia Menapace“ di Rescaldina. Quest’anno ho avuto però anche l’occasione di essere presente alla premiazione e conoscere così, oltre alla presidente Maria Grazia Pierini e all’ideatore del concorso Roberto Curatolo, anche il resto della compagnia che gravita attorno a questa sezione ANPI e, in particolare, al concorso “Inchiostro e Memoria”.

Irene Barichello

Ho finalmente conosciuto tutti i giurati, prima incontrati solo da remoto, moltissimi dei premiati e tanti compagni e tante compagne che contribuiscono a tenere viva anche così la nostra società.

La giuria

Ma andiamo con ordine. La premiazione della XII edizione del concorso letterario di Narrativa, Poesia e Video “Inchiostro e Memoria” è stata partecipata e in più momenti commovente, folta di autori e autrici, alcuni giovani e giovanissimi, uniti dalla passione per la scrittura e la comunicazione ma, soprattutto, da quella per i valori conquistati dalla Resistenza e custoditi dall’ANPI.

Maria Grazia Pierini, presidente ANPI “Lidia Menapace” di Rescaldina, con Roberto Curatolo, ideatore del concorso

La presidente Maria Grazia Pierini ha sottolineato che per la nostra associazione la promozione della cultura è una delle forme più efficaci per mantenere e trasmettere la memoria: conoscenza storica e civile, infatti, se rielaborate e reimpastate in parole e storie nuove possono penetrare meglio sia in chi le concepisce che in chi le ascolta.

E Primo Minelli, presidente dell’ANPI provinciale di Milano, plaudendo all’iniziativa, ha raccomandato ai nostri “sensi antifascisti” di restare vigili in questi tempi critici.

Sabato 24 ottobre ho potuto ascoltare poesie e racconti di giovanissimi alunni di 9 anni (accompagnati da instancabili maestre) e i versi di adolescenti che con le loro opere e i loro pensieri ci offrono nuovi sguardi sul mondo e ci aiutano a costruire un dialogo tra generazioni.

L’attrice Federica Toti

Ho potuto toccare con mano e orecchie che la poesia non solo è un genere che sopravvive al di fuori degli scaffali di biblioteche e librerie, ma offre anche a chi la pratica un linguaggio che tiene assieme la grazia che gli è connaturata da migliaia di anni e la capacità di esprimere il contemporaneo.

Umberto Colombo, segretario generale SPI-CGIL Ticino Olona

Da giurata, avevo naturalmente letto tutti i racconti della narrativa degli adulti, ma solo alla premiazione ho potuto sentirli prendere vita nella lettura dell’attrice Federica Toti e ascoltare, come in un dietro le quinte, i brevi e spesso commoventi messaggi dei loro autori: cosa li aveva ispirati, quale debito avevano onorato stendendo quelle righe. Uno mi ha particolarmente toccata: l’autore della biografia del partigiano Bartolomeo Bai, il giorno in cui ha ricevuto la comunicazione di essere tra i segnalati è andato sulla sua tomba e gli ha detto “Abbiamo vinto, Bartolomeo!”.

In questi dodici anni di “Inchiostro e Memoria” decine e decine sono stati gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado che, invitati e accompagnati dai loro insegnanti, si sono confrontati con i temi della storia e i gli ideali della Liberazione: giustizia, libertà e uguaglianza più di tutti. Il testimone passa anche, e soprattutto così: diventando autori e insieme protagonisti di queste storie e di questa Storia.

Dodici anni sono tanti, bisogna dare merito a chi non si è nel frattempo mai stancato di organizzare e preparare: Roberto Curatolo, fondatore del concorso e presidente della sezione Narrativa; Rita Imperatori, presidente della giuria della sezione Poesia; Maria Grazia Pierini indefessa e attivissima presidente ANPI; i membri della giuria Paola Angoli, Alida Ardemagni, Giovanni Arzuffi, Laura Barone, Davide Pezzoni, Paolo Piazza, Stefania Recagno, Annunziata Romani e Gianni Zuretti (oltre alla sottoscritta).

E a chi non si è stancato di sostenere l’impresa: l’Amministrazione comunale di Rescaldina, con l’assessora alla Cultura Katia Pezzoni e il sindaco Gilles Ielo presenti in sala; lo SPI CGIL Ticino Olona, rappresentato dal segretario generale Umberto Colombo, da Marco Bermani, responsabile SPI CGIL di San Vittore Olona, e da Vilma Cozzi di Rescaldina.

Per questo, dopo tanto impegno, energie ed emozioni, la giusta conclusione del pomeriggio – ormai divenuto sera – è stata al circolo “La casa del Partigiano”, adiacente alla sede ANPI “Lidia Menapace”. Entrando e stando a tavola è stato come fare un tuffo indietro nel tempo, a quando esistevano le Case del Popolo, e uno in avanti, a immaginare con compagne e compagni come lo vorremmo, un mondo nuovo. Come si è provato a costruirlo in passato, durante la Resistenza o negli anni ’70, e come si potrebbe fare oggi. Lo si è fatto in modo molto semplice, chiacchierando per conoscersi e raccontandoci chi siamo e cosa facciamo. È stato, per me, sentirmi a casa, a dire il vero come ogni volta che mi allontano dalla mia per seguire qualche traccia di Resistenza.



Nella galleria alcuni scatti della bella giornata. Non ci sono le immagini degli studenti premiati perché sono minorenni, ma le foto restituiscono il clima partecipato e gioioso della premiazione