Tema

Anniversari

lunedì 24 Ottobre 2022

Il 28 ottobre tutti a Predappio per festeggiare la Liberazione

Una mobilitazione nazionale dell’Anpi con un corteo nella cittadina natale di Mussolini. Intervista al presidente provinciale Miro Gori, che ha lanciato l’iniziativa in occasione del nefasto centenario della marcia su Roma: “Celebreremo il giorno in cui nel 1944 i partigiani cacciarono i fascisti per rimettere nel giusto binario i fatti della storia; arriveranno da ogni regione e sfileremo in tantissimi: è la migliore risposta a distorsioni della realtà divenute il brodo di cultura dell’estrema destra”

lunedì 17 Ottobre 2022

“L’audace assalto al carcere degli Scalzi”

Verona 1944, operarono in sei e due persero la vita per liberare Giovanni Roveda, partigiano e sindacalista. Il neosindaco Damiano Tommasi nel 78°: “una delle memorie costitutive della Repubblica Italiana”. Il segretario generale Cgil, Maurizio Landini, nell’orazione ufficiale: “ricordare il ruolo importante del mondo del lavoro per la sconfitta di fascismo e nazismo”. Ma ancora nessun monumento è dedicato a quegli eroi

martedì 27 Settembre 2022

L’antifascismo riparte dalla storia. Con “Napoli 1943”

In occasione del 79° anniversario delle Quattro Giornate, l’Anpi partenopea presenta una piattaforma digitale. Ciro Raia, presidente provinciale: “Un grande progetto, nato grazie alla sinergia con l’Archivio di Stato e l’Istituto campano della Resistenza, coinvolgerà università, imprenditoria, studiosi, scrittori e giornalisti”. Guardando all’80°

domenica 28 Agosto 2022

Quel prete martire che da quasi cento anni parla all’oggi

La presidente dell’Istituto Cervi nel 99° dell’uccisione per mano fascista di don Giovanni Minzoni: “noi raccogliamo tutta intera l’eredità di quel secolo, la libertà difesa e conquistata, la democrazia come scelta di un mondo nuovo. Passata attraverso la vita dei suoi testimoni, dal parroco di Argenta ai partigiani di Bulow, con un filo ininterrotto”. Il card. Zuppi annuncia la partecipazione al centenario

lunedì 11 Luglio 2022

11 luglio ’82, l’Italia sul tetto del mondo

L’esultanza di Pertini ai gol di Rossi, Tardelli e Altobelli in una Spagna che si stava lasciando alle spalle la dittatura franchista. I caroselli e la gioia nel nostro Paese per quella magnifica vittoria diverranno quasi lo specchio del decennio in corso, con la stagione del “riflusso” e del disimpegno, mentre sulle due sponde dell’Atlantico montava l’offensiva neoliberista

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 158 Anno

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Un gigante dai piedi d’argilla. Il diritto internazionale di fronte ai conflitti armati e al genocidio

Le norme, i principi giuridici e gli organi che regolano le relazioni tra Stati sovrani con l’obiettivo di garantire pace e stabilità nella comunità mondiale mostrano oggi tutta la loro fragilità. Dalla Guerra Fredda ai conflitti contemporanei e lo sterminio del popolo di Palestina, le promesse tradite di un sistema che resta indispensabile ma troppo spesso è impotente. La legge del più forte e la guerra hanno ripreso il dominio, mentre proliferano ovunque i processi di riarmo e il presidente Usa con disprezzo bolla come inutili tutte le istituzioni sovrazionali e sanziona i magistrati della CPI che hanno osato emettere un mandato di cattura nei confronti di Netanyahu

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

Stato di Palestina, sì o no? Due popoli e due Stati, uno Stato unico oppure altro ancora?

Nonostante non si fermi il piano israeliano di spopolare Gaza, nonostante il genocidio, l’odio seminato a piene mani e la Cisgiordania a rischio di formale annessione da parte di Tel Aviv, può ancora esistere un futuro per i palestinesi perché i sentimenti delle persone, le speranze o la disperazione, si alimentano e si modificano sulla base della vita quotidiana: per un bimbo la scomparsa di un check point sulla via per la scuola è di per sé un pezzo importante di liberazione. Cosa possiamo fare come Anpi in questo preciso momento storico affinché inizi un processo negoziale che dia dignità e pace a quel martoriato popolo. Ecco alcuni spunti per una proposta strategica

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