Anniversari

lunedì 31 Maggio 2021

Luciano Lama, il partigiano sindacalista che sapeva parlare al Paese

Venticinque anni fa moriva uno dei segretari generali Cgil più amati e stimati. Ha attraversato molte sofferte stagioni della storia democratica italiana. “In più occasioni l’ho sentito riflettere amaramente sul fatto che a nessun sindacato in Europa era mai stato chiesto di farsi carico di un peso così grande”

venerdì 19 Febbraio 2021

“Ora” e le altre, una storia non ancora raccontata

Ancilla Marighetto, arruolata nelle “Gramsci”, è catturata dai tedeschi, torturata e fucilata il 19 febbraio 1945. Aveva solo 18 anni. La sua vicenda squarcia un velo su una pagina di storia non ancora compiutamente affrontata. Forse perché deve fare i conti con alcuni tabù a cominciare dall’uso delle armi per le donne e gli abusi che dovevano subire quando finivano nelle mani dei nazifascisti

mercoledì 9 Dicembre 2020

“Non insorgemmo solo per cacciare nazisti e fascisti”

“Ma per un’Italia nuova”. Roma: il 9 dicembre 1947 si concludeva il primo Congresso nazionale Anpi. Durante i lavori, un corteo di 60mila partigiani attraversava la capitale. Tra loro: Parri, Boldrini, Pertini, Audisio, Moscatelli, Farini, Busetto. La straordinaria attualità delle parole di Luigi Longo alla manifestazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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