Quindicinale

N° 160


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sabato 28 Febbraio 2026

Bari, il processo a CasaPound e la lunga vigilanza delle donne antifasciste

Durante il procedimento penale contro militi delle Tartarughe frecciate per l’aggressione a Eleonora Forenza, sette anni di presidi per affermare la democrazia hanno unito donne di diverse generazioni e realtà. Il verdetto ha riconosciuto la matrice fascista ai sensi della legge Scelba. Otto giorni dopo, l’iniziativa “Bari antifascista per Costituzione” ha riempito la sala consiliare con il sindaco e Luciano Canfora. In contrasto simbolico con le provocazioni di FdI

venerdì 27 Febbraio 2026

La riforma Nordio non riguarda la Giustizia, ma il potere

Con la legge costituzionale “in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” si spostano i pesi verso l’alto, dai magistrati al governo, dal confronto pubblico alla gestione discrezionale. Tra gli obiettivi dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni l’indebolimento del Csm: un organo sorteggiato non rappresenta, non oppone resistenza, non ha legittimazione né forza. E quindi diventa controllabile dalla politica. L’indebolimento della magistratura è solo il primo passo: domani potrebbe toccare a qualsiasi altro organo di garanzia. Stiamo assistendo a un’operazione di ingegneria istituzionale con potenziali ricadute sull’equilibrio democratico

giovedì 26 Febbraio 2026

L’equivoco antisemita e il declino del liberalismo

Figlia dell’universalismo dei diritti, la lotta all’antisemitismo viene oggi impugnata da una destra che, sintomo e motore della crisi dell’ordine liberale, la trasforma in un dispositivo di esclusione. Ma anche altre formulazioni sollevano criticità, come nel disegno di legge presentato da Graziano Del Rio. Al pari delle altre proposte parlamentari, pure quel testo assume la definizione dell’IHRA che tende a sovrapporre il discorso d’odio antiebraico alle critiche rivolte al sionismo e alle scelte politiche dello Stato di Israele. Così, una battaglia sacrosanta contro le discriminazioni rischia di diventare non tanto un argine alle manifestazioni antisemite, quanto un sostegno ideologico all’azione del governo Netanyahu

lunedì 23 Febbraio 2026

Riforma costituzionale e referendum. Considerazioni di un giurista pratico

La riforma Nordio non risolve i problemi della Giustizia, ma al contrario introduce elementi pericolosi nell’ordinamento e nell’equilibrio dei poteri a favore dell’esecutivo. Viene messo in discussione il corretto e imparziale esercizio dell’attività giudiziaria, irrinunciabile garanzia per la salvaguardia del principio costituzionale di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Grave, oltre alle considerazioni sul sorteggio dei componenti del nuovo Csm, sdoppiato, il mutamento del procedimento disciplinare che da amministrativo diventa giudiziario e viene rimesso alla competenza di un giudice speciale, in violazione dell’art 102 della Costituzione. Si tratta in realtà di un progetto contro la magistratura, in linea con i numerosi tentativi di delegittimazione degli ultimi 30 anni. Ed è palese l’insofferenza del governo verso il controllo giurisdizionale

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

domenica 22 Febbraio 2026

Li avevamo visti arrivare, ma non abbiamo voluto guardare

Con “Perché la destra vince” (Nutrimenti 2026), il giornalista Enrico Pedemonte indaga le radici profonde di un’ascesa che attraversa l’Atlantico. Come anticipa il sottotitolo, “L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo”, il libro ricostruisce la rete di tecno oligarchi e dei think tank che sanno orientare la percezione pubblica della realtà politica. L’autore analizza anche le responsabilità di una sinistra divenuta facile preda di una narrazione che l’ha associata alle élite colte, incapaci di rappresentare i ceti più vulnerabili. Così è la destra radicale ad apparire forza del cambiamento. Un’utile lettura per conoscere il triangolo della nuova destra made in Usa e il ponte con la Ue, da Donald Trump a Viktor Orbán, Marine Le Pen, Giorgia Meloni, e attrezzarci per capire fino a dove potrebbe arrivare la loro corsa

domenica 22 Febbraio 2026

Il socialismo etico dell’antifascista Matteotti che voleva la giustizia sociale

Uscito per i tipi di Laterza, “Il pensiero di Giacomo Matteotti”, a cura di Degl’Innocenti, Giardina e Roncaglia, ripercorrere le tappe dell’elaborazione politica dell’uomo fatto uccidere da Mussolini. Il rigore, l’adesione ai fatti, la competenza fanno di lui un politico atipico, divenuto anche per questo bersaglio di un duce impaurito dalla critica radicale al sistema e dalle potenziali rivelazioni sugli scandali del regime. Nel libro troviamo importanti approfondimenti sulle idee che il deputato socialista aveva, e praticava come amministratore locale nel Polesine, in favore delle masse popolari, in economia, sulla riforma agraria, la buona amministrazione pubblica, la centralità dell’istruzione scolastica e perfino sulla legislazione penale

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 160 Anno

del 17 Aprile 2026

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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È uscito lo Speciale cartaceo di Patria! Inviato ai Comitati provinciali ANPI per essere distribuito alle Sezioni, nelle scuole e nelle università

giovedì 9 Aprile 2026

“Bloccato per presunti contatti con l’estrema sinistra”. Storia di un giornalista finito nel labirinto della sicurezza UE

Un corrispondente italiano a Bruxelles, un nullaosta improvvisamente negato, un fascicolo introvabile per mesi, telefonate fuori orario, documenti secretati e un’inchiesta condotta dai Servizi segreti militari. Una vicenda che l’Associazione internazionale della stampa definisce “kafkiana” e “un grave errore procedurale con impatto negativo sul reddito del reporter e sulla libertà di stampa”. Protagonista è Filippo Giuffrida, professionista dell’informazione, vicepresidente della FIR e componente del Comitato nazionale ANPI. Con lui ripercorriamo una sequenza di accuse rivelatasi talmente priva di fondamento da essersi conclusa con una sorta di certificazione del “carattere educativo” dell’associazione di memoria

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

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