Quindicinale

N° 35

Copertine

L’APPUNTAMENTO

Redazione

Un fenomeno in costante espansione. Iniziative ovunque nel Paese e un seminario nazionale di approfondimento e di proposte

giovedì 25 Maggio 2017

L’inchiesta sulle “pagine nere” di Facebook

Gli sviluppi dell’inchiesta di “Patria indipendente” sulle pagine neofasciste su Facebook. L’espansione del fenomeno: 3.600 pagine. L’elenco di quasi 500 pagine ove sono presenti costanti collegamenti col fascismo e spesso espliciti apprezzamenti. La costruzione del consenso: l’associazionismo collaterale

giovedì 25 Maggio 2017

Latrati razzisti all’Università

Pavia: il Rettore del collegio universitario Valla autorizza la presentazione di un volume della casa editrice di Franco Freda. Non solo: interviene pure. Nel dibattito si difende la “razza bianca” e si attacca chi cambia sesso. L’iniziativa promossa da “Ordine Futuro Pavia”, associazione vicina a Forza Nuova. La protesta degli studenti

giovedì 25 Maggio 2017

Mercato nero

Or dunque, viviamo in tempi di mercato nero. Intendesi comunemente con tali parole il commercio clandestino di beni di prima necessità. Sempre mercato è. D’altra parte l’etimologia della parola “mercato” rinvia al latino mercatus (commercio, traffico, fiera) e non si può negare che in siffatta società, cioè nella società di mercato, permanentemente deambuliamo oggi, da […]

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 35 Anno II

del 12 Maggio 2017

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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