Per la prima Festa provinciale dell’ANPI Cremona che si è svolta presso la Cascina Carlotta a Spino d’Adda, è stato scelto un nome particolare, Porto di Pace. Non è mai semplice raccontare queste iniziative cercando di trasmettere anche il clima, l’atmosfera di come sono state vissute dai protagonisti, ma la prima riflessione da fare riguarda il grande valore del lavorare fianco a fianco di tante sezioni ANPI del nostro territorio.
Al di là dell’ottimo esito dell’evento, siamo infatti riusciti a collaborare superando i diversi punti di vista perché eravamo tutti accomunati da un unico grande obiettivo: fare, esserci ed esporci, con impegno, con entusiasmo, magari con la paura di non farcela, ma guardando sempre avanti!
Così è nato il nostro Porto di Pace. Volevamo un Porto di Pace per poter dire che ognuno di noi può fare qualcosa e che, per quanto piccoli possiamo sentirci, quando entriamo in un Porto di Pace vediamo che non siamo soli e ritroviamo le nostre energie.

L’emozione è iniziata con la grande affluenza registrata fin dal pomeriggio della prima giornata (12 settembre). Dopo l’apertura ufficiale, l’aperitivo solidale e la presentazione delle tante associazioni aderenti, c’è stato il momento centrale dell’incontro con Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI, che ha dialogato con Gian Carlo Corada, presidente provinciale ANPI, in un dibattito moderato dal direttore de La Provincia di Cremona, Paolo Gualandris.
L’incontro è stato molto partecipato ed è stato un onore per noi tutti ospitare il nostro presidente nazionale per la prima volta nella nostra provincia. La serata è proseguita con l’apertura del bar e del ristorante (con anche piatti tipici locali come il mitico tortello “cremasco”) e si è conclusa in allegria con il DJ set Pirti Dirty e il concerto del gruppo Latomalo.
Il giorno dopo, la domenica mattina, c’è stato l’arrivo delle Flottiglie di terra nel Porto di Pace, una camminata collettiva articolata in sette differenti percorsi che rappresentano i pilastri per il cammino verso la Pace, ognuno contraddistinto da un colore della bandiera della pace: antifascismo, diritti umani, giustizia e legalità, libertà e democrazia, ecologia e sostenibilità, disarmo e non violenza, cooperazione e solidarietà.
All’arrivo le Flottiglie, con il loro colore caratterizzante, hanno composto una grande bandiera della Pace ed è stato sicuramente il momento più emozionante, la presenza delle Anpi del territorio insieme alle associazioni, e molti gruppi di cittadine e cittadini che hanno partecipato è stata molto alta oltre le nostre aspettative.
Alla fine della mattinata abbiamo organizzato un pranzo popolare a base di cous cous vegetariano accompagnato dai canti popolari di ben 5 cori del territorio che hanno coinvolto le centinaia di persone presenti sotto l’enorme porticato della Cascina Carlotta.
Cantare le canzoni della Resistenza tutti insieme è stato un altro momento per noi carico di gioia ed emozione. Il pomeriggio è entrato nel vivo con gli interventi tematici divisi tra la “Darsena” e il “Faro”. I temi trattati sono stati l’antifascismo, i diritti umani, la pace e il disarmo: con interventi di ANPI, Associazione Donne contro la violenza, Libera, USB, Emergency, Italia Cuba e Casa per la Pace.
Si è parlato soprattutto di Palestina e migrazione con le toccanti testimonianze di Medici Senza Frontiere (Gaza), scrittori palestinesi (Cisgiordania), Casa per la Pace, Migrantes, Arci, OpetBalkan, Rete Milano, Coordinamento Pace e Disarmo di Castelleone.
In particolare, l’opposizione al riarmo, la lotta per il disarmo e la causa palestinese sono stati argomenti centrali, profondamente sentiti e vissuti con forte partecipazione emotiva da tutti i presenti. La festa si è infine conclusa in gioia con l’esibizione della Banda Popolare dell’Emilia Rossa.
Crediamo che ciascuno di noi volontari si sia sentito ampiamente ripagato del grande sforzo fatto. Abbiamo creato un momento di condivisione e di riflessione in cui l’intensità si percepiva in ogni istante. Tutti gli interventi sono stati profondi e hanno saputo toccare il cuore di tutti i partecipanti.
Crediamo anche che Porto di Pace debba continuare a diffondersi in tutto il Paese. Siamo infatti fortemente convinti che, camminando insieme alla società civile e alle numerose realtà che hanno aderito, l’ANPI possa trovare un terreno fertile in cui crescere. Porto di Pace non è solo un’etichetta: Porto di Pace è dove dobbiamo stare!
Permettetici infine di ringraziare Patria Indipendente per aver dato spazio a questo articolo e averci dato la possibilità di raccontare le nostre emozioni e anche il successo della nostra prima Festa Provinciale ANPI nella provincia di Cremona. Speriamo che anche altre feste dell’ANPI in Italia possano diventare altrettanti Porti di Pace!
Erica Erinaldi, ANPI di Castelleone (CR)
Pubblicato giovedì 5 Novembre 2026
Stampato il 05/11/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/lanpi-provinciale-di-cremona-lancia-il-porto-di-pace/





