In vista del 2 Giugno e dell’evento organizzato quest’anno a Casa Cervi abbiamo chiesto allo scrittore Marco Balzano di raccontarci come è nata l’idea, cosa succederà quel giorno e come sarà spiegato il senso della parola Repubblica. Ecco cosa ci ha risposto.

Cosa succederà il 2 giugno a Casa Cervi?
Casa Cervi mi ha chiesto di organizzare la giornata del 2 Giugno: avevamo in mente un pomeriggio di incontri su varie aree del sapere e della socialità. Dalla scienza alla letteratura, dai diritti allo sport. Ho pensato a degli ospiti che sentono questa ricorrenza e che dimostrano, ciascuno a suo modo, un’appartenenza ai valori della Repubblica e una loro sensibilità nel farli vivere nel loro lavoro quotidiano. Ne è nato un parterre di cui siamo contenti. Anzi, manca ancora qualche tassello che potrà regalare altre sorprese.
“Repubblica è chi repubblica fa”: chi ha pensato a questo titolo e cosa significa, cosa vuole comunicare?
È venuto in mente a me facendo vedere Forrest Gump ai miei figli. Siamo in una repubblica, per fortuna, ma cosa facciamo per la Repubblica? È una domanda che si può estendere a tutti i diritti di cui godiamo e persino alla nostra condizione di benessere interiore. La Costituzione, come sappiamo, si basa su questa dialettica del dare e avere, del diritto e del dovere, in una reciprocità che indica un rapporto virtuoso tra istituzione e cittadino. Credo che mai come in questo momento gli intellettuali e gli artisti debbano sporcarsi le mani e contribuire con un pezzetto del loro tempo e del loro sapere alla comunità. Credo che debbano gramscianamente “prendere parte”, dunque “fare”.

Di che cosa si parlerà?
Ogni ospite parlerà della sua idea di Repubblica e poi si muoverà liberamente nell’ambito di divulgazione e partecipazione politica che il titolo delinea: c’è chi porterà un monologo, chi si farà intervistare da me, chi presenterà un libro proprio o altrui… Abbiamo lasciato una libertà che spero si riveli una sorpresa, anche per me.
Qualche ospite?
Per il momento saranno nostri compagni di viaggio Dario Vergassola, Daria Bignardi, Cathy La Torre, Mauro Berruto, Alessia Ciarrocchi… e ne arriveranno altri.
A chi è rivolto questo invito, a chi vuole arrivare soprattutto? Come si può partecipare?
Naturalmente a tutti, senza alcuna distinzione. Spero che ci sia non solo chi crede nella Repubblica, ma anche chi fino a quel giorno la dà per scontata. Spero che possa tornare a casa interrogandosi su che cosa può fare, su cosa ha da dare al posto che abita. Potrebbe essere anche un invito a riflettere sulla propria intelligenza e il proprio sapere, visto che tutti ne abbiamo uno. Basta venire, non serve iscrizione. Chi vuole si può fermare a mangiare qualcosa e al tramonto ci sarà una sorpresa a cui stiamo lavorando. La cultura non deve restare chiusa, noi la apriamo: nel senso che letteralmente la facciamo all’aperto, nel parco di Casa Cervi.
Perché c’è bisogno di “fare” Repubblica, oggi, a 80 anni dal referendum che la fece nascere?
Perché, come dicevo, rischiamo di dare per scontate la libertà e la crescita che implica nascere e vivere in una repubblica. E la perdita di memoria e l’affievolirsi della coscienza sono il terreno ideale per farci sradicare le appartenenze. Casa Cervi è un luogo così simbolico e vivo che dovrebbe aiutare a togliere polvere, anche quella che si è depositata senza che ce ne accorgessimo. Non sto qui, infine, a dilungarmi sulle barbarie che si consumano nel mondo, sulle finte democrazie – le democrature – ostaggio di dittatori e popolate da un folto elettorato che cerca l’uomo forte e aggressivo, sempre razzista guerrafondaio e ignorante. Non mi ci dilungo perché chi legge questa pagina ne è già pienamente consapevole.
Quest’anno l’ANPI fa del binomio 25 Aprile-2 Giugno un asse portante delle proprie iniziative, e il binomio Balzano-Casa Cervi da dove parte? Quale significato ha questo luogo per te?
Ho conosciuto Casa Cervi grazie a una mia amica e le sono grato di avermi fatto entrare in un luogo così vero. Non è un museo, è uno spazio di condivisione, aperto al presente, non celebrativo del passato. Rispecchia il coraggio di Alcide e quello di Aldo e dei suoi sei fratelli. Non so se si possa parlare di un binomio, ma io sono felice che abbiano chiesto a me di dare una mano e, per come posso, mi sono messo a disposizione. Sono contento quando si lavora insieme, non ho mai creduto che lo scrittore fosse un mestiere di solitudine.

Ho conosciuto Mirco Zanoni (responsabile del coordinamento dell’Istituto Cervi, ndr) quando mi è stato dato il premio Aqui Storia per Bambino, il mio ultimo romanzo, e ci siamo intesi subito, nella sostanza e nei modi. Io non sento mai di occupare una posizione: appena c’è qualcuno di più capace mi metto volentieri al banco dello studente e se non ho capito alzo la mano. Sull’ANPI: in questi ultimi giorni più che mai dobbiamo essere grati del lavoro che sta facendo per ribadire concetti democratici fondamentali. Sul binomio 25 Aprile e 2 Giugno dico solo che l’anomalia che abbiamo vissuto dall’ascesa del berlusconismo è stata proprio quella di spezzare quest’asse e calpestare questa ricorrenza. Ma si sa, la democrazia è così bella che permette perfino di dire che si rimpiange il periodo in cui era stata usurpata.
Pubblicato sabato 16 Maggio 2026
Stampato il 13/06/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/marco-balzano-repubblica-e-chi-la-repubblica-fa-verso-un-2-giugno-a-casa-cervi/




