Tema

Antifascismo

domenica 7 Dicembre 2025

“Il teatro è il luogo della coscienza collettiva”. Parla Edoardo Purgatori

L’attore figlio del giornalista Andrea Purgatori racconta le ragioni profonde che lo hanno portato a scegliere il palcoscenico per comunicare la realtà e i sentimenti. “Essere antifascista oggi non significa ripetere slogan, ma difendere la libertà di pensiero, di parola, la dignità delle persone, il diritto di dissentire. È una responsabilità che riguarda tutti, non solo chi fa politica. Nel mio lavoro cerco di tenerla viva attraverso la memoria”. Un consiglio ai giovani? “Non aver paura di essere impopolari: è l’unico modo per restare vivi in un tempo che anestetizza tutto”. Nella stagione 2025/26 in scena con Brokeback Mountain, storia d’amore e libertà che sfida ogni stereotipo

domenica 7 Dicembre 2025

Passaggio al Bosco a Più Libri Più Liberi, i fatti e l’affondo alla democrazia

Definire “neofascista” la casa editrice creata internamente a Casaggì (a sua volta legata a FdI) è corretto, ma al contempo è troppo poco. Le istituzioni, culturali e politiche, hanno la responsabilità di riconoscere quando la tutela della libertà si trasforma in alibi per chi mira a minarla. Verificare la reale adesione ai principi democratici non è censura ma mettere in pratica la Costituzione

sabato 6 Dicembre 2025

“Fischia forte alla garibaldina”. Dante Di Nanni, una memoria che non muore mai

Nel centenario della nascita del partigiano è importante ricordare come la sua figura sia ancora molto presente, in particolare a Torino, anche grazie all’impegno di realtà come la Palestra Popolare che porta il suo nome, un luogo dove si pratica boxe, arrampicata, pole dance nel segno dell’antifascismo, dell’antirazzismo e dell’antisessismo. Senza dimenticare libri, canzoni, iniziative musicali e sociali che fin dalla sua morte hanno raccontato il caduto combattente dei Gap

venerdì 5 Dicembre 2025

Stampare clandestinamente nel bosco. Storia della tipografia partigiana “Slovenija”

Perfettamente conservata, nel territorio comunale di Idrija a circa 60 chilometri dal confine italiano, si può visitare ancora oggi. Le formazioni combattenti si occuparono da subito della stampa. La produzione e la diffusione di giornali illegali prodotti da intellettuali, ma anche da operai e contadini, in luoghi segreti in Italia e all’estero, in condizioni precarie e con pochissimi mezzi rappresentò, oltre che un atto di coraggio, un veicolo fondamentale per la diffusione delle idee antifasciste e delle notizie fondamentali per la Resistenza. In quella impervia selva si stamparono ben 313 pubblicazioni diverse (molte in lingua italiana) con una tiratura di oltre 1.300.000 copie e a pieno ritmo fino a 7.000 al giorno del giornale “Partizanski Dnevnik”

lunedì 1 Dicembre 2025

«Oggi in Spagna, domani in Italia». Carlo Rosselli agli italiani dai microfoni di Radio Barcellona

13 novembre 1936. Pochi mesi dopo l’inizio della guerra civile spagnola, Carlo Rosselli, antifascista, fondatore del movimento Giustizia e Libertà, interviene dai microfoni della radio e invita gli italiani a sostenere la lotta contro il fascismo. Nel celebre discorso che diventerà uno slogan famoso a livello internazionale, esalta il coraggio dei volontari che difendono la Repubblica spagnola, condanna l’appoggio fascista a Franco e incoraggia gli italiani a opporsi alla dittatura fascista. Ecco il testo integrale

mercoledì 26 Novembre 2025

Quella nicchia partigiana nata in una cartolibreria calabrese

In collaborazione con “Il Foglio Bianco” di Cropani (CZ), l’Anpi sezione intercomunale “Savina Bozzano” ha creato uno spazio dedicato alla Resistenza e alla Costituzione. Biografie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà del nostro Paese parlano oggi a tutte le generazioni. Un angolo di storia e memoria dove trovare letture per bambini, ragazzi e adulti, proporre presentazioni. Un luogo di ritrovo e confronto attivo, vivo, umano

mercoledì 19 Novembre 2025

La Liberazione è più attuale che mai. Tre giorni di convegno dell’Università della Calabria

Per l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026, il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria ha chiamato a raccolta studiosi ed esperti sull’attualità della conoscenza della lotta partigiana attraverso un approccio interdisciplinare. Si è parlato di eguaglianza, solidarietà, e anche di arte e cinema. Agli incontri è intervenuta Albertina Soliani, in uno degli ultimi appuntamenti in qualità di presidente dell’Istituto Alcide Cervi, carica che ha ricoperto per tre mandati (non rinnovabili dallo statuto), facendo diventare l’ente di Gattatico un punto di riferimento imprescindibile della memoria democratica e della cultura. Fondamentale recuperare le singole storie dei tanti cosentini che scelsero di combattere nella Resistenza in Nord Italia, Jugoslavia, Albania e Grecia

domenica 2 Novembre 2025

I trentanove foglietti nascosti di Orlando Orlandi Posti. Ragazzo a via Tasso, la “tomba dei vivi”

“Roma ’44. Lettere dal carcere di via Tasso di un martire delle Fosse Ardeatine”, pp 128, nuova edizione, Donzelli Editore. Orlando Orlandi Posti è uno dei tanti giovani protagonisti della Resistenza, un “ragazzo nella Roma occupata dai nazisti”, lo definisce lo storico Camillo Brezzi. Opera e lotta contro un regime che aveva fatto proprio della “giovinezza” il suo inno e la sua bandiera, come scrive Alessandro Portelli nell’introduzione al diario. Studente all’istituto magistrale, attivo nell’associazione rivoluzionaria studentesca romana, è arrestato il 3 febbraio 1944 “da un agente tedesco e una spia italiana”, Rinchiuso nel carcere di via Tasso sarà fucilato il 24 marzo alle Fosse Ardeatine

lunedì 20 Ottobre 2025

L’Anpi continua a crescere. Nasce la sezione “Zelinda Resca” di Aversa

Una giornata di sole all’insegna della festa, della musica, e insieme un importante momento di confronto e riflessione sulla situazione del nostro Paese e dell’intero pianeta, attraversato da venti di guerra e da nostalgie fasciste sempre più arrembanti. Ricordando l’enorme sforzo che Anpi sta compiendo per dare forza alla mobilitazione per la pace in Palestina, e riaffermando il ruolo di un’associazione come la nostra, che prende sostanza nella difesa della memoria della lotta di Liberazione e nell’impegno per far applicare pienamente la Costituzione, nata dalla Resistenza. La nuova sezione intitolata a Zelinda “Lulù” Resca, staffetta partigiana sulle colline romagnole, nel dopoguerra processata e condannata alla detenzione nell’ospedale psichiatrico della città campana

mercoledì 15 Ottobre 2025

La Scuola della Rinascita. A Torino visitando la mostra sui Convitti partigiani

Un’esposizione di rari documenti e immagini sulla storia dei Convitti racconta la grande esperienza di una scuola democratica, partecipata e necessaria alla ricostruzione del Paese che i partigiani immaginarono e vollero fondare dando seguito e concretezza all’esperienza nata sulle montagne dell’Ossola, quando in pianura imperversava ancora la violenza nazifascista. Al Polo ’900, all’interno della rassegna Culturalmente Liberi, è visitabile gratuitamente fino al 30 ottobre. E anche per i lettori di Patria un prezioso video del 1948, fortunosamente ritrovato e restaurato

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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