Tema

Deportazione

martedì 25 Gennaio 2022

Shoah, il codice razzista e la pianificazione dello sterminio

Dalle “eliminazioni caotiche” ai “massacri itineranti” fino alla “soluzione finale”. All’annientamento seriale delle comunità ebraiche presero parte, con differenti livelli di responsabilità, decine di migliaia di perpetratori di molte nazionalità: membri del partito nazista, ma anche miliziani baltici, ucraini, slovacchi, croati, fascisti ungheresi, francesi e italiani

sabato 15 Gennaio 2022

Affamati di Memoria

Un bellissimo racconto-testimonianza sulla vita quotidiana (e la morte) in un campo di prigionia Imi in Germania, ritrovato negli archivi dell’Anpi nazionale grazie all’impegno di un giovane che ha aderito al progetto del Servizio Civile Universale “Per attuare la Costituzione” promosso dagli eredi dei partigiani

martedì 2 Novembre 2021

La vergogna dell’ignoranza e la democrazia militante

La sfilata di Novara è uno sfregio alla Shoah, alle minoranze deportate e sterminate e alle centinaia di migliaia di politici e militari reclusi e assassinati nei lager. Accade perché il nostro Paese non ha mai fatto pienamente i conti col fascismo. Ma c’è pure un’altra Italia, determinata e unita sui valori costitutivi della Repubblica. Ed è già al lavoro

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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