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martedì 30 Marzo 2021

Smemoranda Italia

Il nostro Paese dimentica l’aiuto dei medici di Cuba durante il primo lockdown e all’Onu vota contro la rimozione delle sanzioni unilaterali coercitive. Di concerto con l’Europa. Una cortesia agli Usa, che dal Consiglio per i diritti umani sono usciti nell’era Trump? Eppure i sanitari dell’Avana curano tutti, addirittura il sergente boliviano che uccise Che Guevara

venerdì 22 Gennaio 2021

Con Sleepy Joe gli Usa provano a far pace con la democrazia

Tra i primi provvedimenti di Biden, il rientro negli accordi di Parigi sul clima e nell’Oms, il taglio dei fondi per il muro alla frontiera messicana. La messa a punto di una squadra di governo gender correct. Ma sulla sanità per tutti, bandiera della sinistra, niente entusiasmi. E intanto Trump immagina la riscossa (che però somiglia molto a un’uscita di scena)

martedì 12 Gennaio 2021

Il “cuore di tenebra” e il futuro della democrazia americana

Verso l’impeachment di Trump, dopo i cinque morti in un pugno di ore di follia, mentre il presidente uscente rifiutava di richiamare le “truppe” e assisteva alle immagini del terremoto che aveva provocato sulle note di “Gloria”, remake di una vecchia hit italiana. Il destino politico del trumpismo la posta in palio. E 74 milioni di elettori non si potranno liquidare come un malessere temporaneo

martedì 5 Gennaio 2021

Liberate il soldato Giuseppe

Drammatico corollario della guerra fascista furono le migliaia di prigionieri italiani internati dagli Alleati in ogni regione del mondo. In Australia (come in Gran Bretagna e negli Usa) tuttavia la loro condizione fu sopportabile e spesso alla fine del conflitto e del tardivo rientro in patria vi tornarono come emigranti. Una pagina di storia ancora poco esplorata

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 159 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

venerdì 13 Febbraio 2026

“L’assalto al cielo” 67 anni dopo. Contro l’assedio Usa di Cuba riprende la campagna di solidarietà

Cuba tra memoria rivoluzionaria e crisi energetica. Ripensando alla rivoluzione dei “barbudos” del 1959 oggi l’isola torna a interrogarci tutti. Il presidente Trump l’ha definita minaccia insolita e straordinaria mentre si aggrava la pesante crisi energetica dovuta principalmente al blocco del petrolio venezuelano. L’ANPI è in prima fila nella campagna di sostegno

I capelli delle donne curde

In un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza distopica è utile parlare anche di simboli e di memoria. Soprattutto dopo la firma dell’accordo, con la mediazione degli Usa di Trump, tra Forze democratiche siriane (SDF) e governo siriano di al-Shara. Ciò che traspare è infatti uno smantellamento della fragile e consapevole utopia del Rojava, un esperimento politico femminista ed ecologista capace di resistere nonostante la guerra. Sono proprio le combattenti delle YPJ a non avere garanzie: a loro fino a pochi giorni fa, se catturate, venivano tagliate le trecce divenute un simbolo globale (senza parlare delle atrocità subite), mostrate anche dalla principessa Kate

mercoledì 28 Gennaio 2026

Rojava sotto assedio. Biji biji resistenza curda!

Le promesse del presidente Al-Sharaa per una Siria democratica e inclusiva sono già state smentite dai fatti: dopo alawiti, drusi e cristiani, ora a pagare sono i curdi. Kobane, città simbolo della lotta di liberazione dall’Isis, è circondata. All’offensiva militare si affianca lo scontro ideologico contro la proposta politica di Öcalan per il Medio Oriente, una visione che mette al centro le donne e un modello di società ecologica, in netto contrasto con gli interessi degli apparati di potere degli Stati e dei loro leader. Intanto cresce la solidarietà internazionale. Pubblichiamo un appello‑mozione dell’Unione delle donne italiane e kurde ai Parlamenti Ue e italiano, sottoscritto anche dal Coordinamento donne ANPI e aperto alle adesioni

Palestina, dalla tregua fragile alla costruzione della pace

I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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