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Società

martedì 23 Gennaio 2018

Cari ragazzi, un pensiero e un fiore ai partigiani

Paolo Cognetti, premio Strega 2017, scrive su “Patria” in occasione del lancio del tesseramento all’Anpi: “A noi, che apparteniamo alla generazione che dimentica, tocca il dovere di ricordare. Perciò teniamo altissima la guardia verso il fascismo che ricompare in forma di razzismo, disuguaglianza sociale, violenza sulle donne, oblio di ciò che è stato”

martedì 23 Gennaio 2018

Nostradamus 2018

Tramite pratiche di magia nera, particolari culti esoterici ed esercitazioni paramediche (necromanzia, mesmerismo e catalessi), sono riuscita a mettermi in contatto con lo spirito di Nostradamus, al fine di conoscere qualche anticipazione sull’anno appena iniziato. Il contatto ha avuto successo, e l’esito è stato piuttosto sorprendente: lo spirito di Nostradamus mi ha portato a conoscenza […]

martedì 23 Gennaio 2018

Come organizzarsi per raccogliere le firme

Conferenza stampa il 1° febbraio. Un impegno che si protrarrà fino a maggio. A livello nazionale un gruppo di lavoro. Dar vita subito sui territori a coordinamenti unitari. Raccogliere e valorizzare l’adesione di personalità della cultura, delle professioni, dell’arte, dello spettacolo, dello sport

giovedì 21 Dicembre 2017

Fratelli d’Italia!

La storia di un inno e dei suoi autori, due ragazzi entrambi genovesi: Goffredo Mameli, poeta e combattente, icona del Risorgimento, deceduto a seguito di una ferita riportata durante la difesa della Repubblica Romana, Michele Novaro, musicista, “patriota con lo spartito”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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