Ci guidavano le stelle
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venerdì 23 Maggio 2025
Silvio Masullo
Aveva poco più di vent’anni e tra le tante gesta, con lo scrittore Beppe Fenoglio, anche la Liberazione di Alba durata appena 23 giorni. Torturato da una squadraccia fascista a Sant’Albano Stura non parlò, poi l’esecuzione. I ricordi di un testimone allora bambino, Giovanni Bellone, che decenni dopo diverrà sindaco del paesino piemontese: “Uno degli assassini si fermò, impugnò la baionetta, fece un’incisione sul calcio del mitra gridando forte: Questo è il sedicesimo che ammazzo”. All’eroe resistente è intitolato il comitato provinciale Anpi di Salerno. La sua storia ripercorsa in un libro, per i lettori di Patria scaricabile con un click
lunedì 19 Maggio 2025
Anpi "Ruggero Condò" Reggio Calabria
Grande festa per il combattente calabrese che ha compiuto un secolo di vita. Fece parte della Divisione Garibaldi Sud Arzino operante in Friuli. “Capii la differenza fra la concezione fascista e quella socialista e con entusiasmo e convinzione feci la scelta giusta”, racconta oggi. “Avrei potuto starmene tranquillo, protetto dalla famiglia. Invece ho detto devo andare, non era più tollerabile la sudditanza ai nazisti e ai loro servi fascisti. Avevo voglia di cambiare il mondo”
Anpi Antifascismo Partigiani Resistenza
venerdì 16 Maggio 2025
Patria Indipendente
Ciao Rashid, che te ne sei andato via nel 77° della Nakba
mercoledì 14 Maggio 2025
Marco Baciga
Con una grande storia rivoluzionaria alle spalle, quando nel 2010 divenne capo di Stato dell’Uruguay decise di devolvere il 90 per cento dello stipendio mensile in beneficenza, ma tutta la sua straordinaria vita è stata spesa in favore degli altri. Tupamaro imprigionato per 12 anni (di cui sette con il divieto di leggere qualsiasi libro), divenuto tra i più importanti leader politici della sinistra sudamericana degli ultimi decenni, era conosciuto in tutto il mondo. Aveva mostrato vicinanza all’Anpi partecipando nel 2022 in videoconferenza all’ultimo congresso dei partigiani d’Italia. Il presidente Gianfranco Pagliarulo: “la sua scomparsa è un lutto per l’umanità”
Democrazia Felicità Mondo Storia
mercoledì 7 Maggio 2025
Tea Sisto
Decisione presa all’unanimità dal Consiglio di palazzo San Francesco. È la prima volta che la città attribuisce la massima onorificenza civica. Maggiore dell’esercito regio operò nel Fronte Militare Clandestino di Montezemolo. Aveva ricevuto nel dopoguerra la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla Memoria. Nella sua terra, già in passato l’intitolazione di una strada e una pietra di inciampo, una delle poche al Sud, dedicate alle vittime del nazifascismo: alla cerimonia nel 2016 partecipò la partigiana Lidia Menapace
Antifascismo Memoria Resistenza
sabato 26 Aprile 2025
Andrea Bigalli
Jorge Bergoglio dai confini della terra ha portato al cuore di questo nuovo Impero di cui conosciamo il giogo di guerra e discriminazione le ragioni della speranza. Era inviso a molti, che ora ostentano cordoglio, per i pronunciamenti a contrasto di razzismo, le prese di posizione sulle tragedie dell’immigrazione, lo scempio delle guerre ormai massacro di civili, soprattutto bambini (quanto ha detto su Gaza e Ucraina ha visto reazioni bestiali). Ha così mostrato chiaramente una logica fondamentale del Vangelo: se quanto vivi e testimoni della tua fede non produce conflitto vuol dire che non la stai vivendo sul piano concreto
mercoledì 23 Aprile 2025
Marina Veronesi e Maurizio Ognibene
Marina Veronesi è stata combattente della 65a brigata Garibaldi «Walter Tabacchi» e, per l’importante anniversario, tramite suo figlio, ha voluto condividere con l’Associazione una memoria di lotta durissima. Era entrata quindicenne nella Resistenza a Castelfranco Emilia, nella formazione dove operavano anche due suoi fratelli. Fu lei, dopo la Liberazione, a doverne riconoscere i corpi tra i 53 uccisi il 10 febbraio 1945 a Bologna nella strage nazifascista della Stazione di San Ruffillo, occultati per mesi. Erano morti abbracciati
Anniversari Anpi Memoria Partigiani
venerdì 28 Marzo 2025
Chiara Parronchi
Originario di Lucca, nato in una umile famiglia di artigiani, autodidatta, prende le distanze dal fascismo grazie all’arte e agli intellettuali delle “Giubbe Rosse”, poi l’impegno nella Resistenza romana, il carcere a via Tasso e a Regina Coeli. Nel dopoguerra è amico di Mario Alicata e Renato Guttuso, con i quali però rompe perché il suo libro “Il mondo è una prigione”, dove emerge l’importanza di non dimenticare che animerà quasi ogni opera letteraria futura, viene inizialmente criticato dal Pci. Anni dopo la riscoperta, la vittoria del Premio Strega con “La morte del fiume” e altri importanti riconoscimenti, la Presidenza onoraria dell’Anpi, i pezzi per Patria Indipendente. Ora, a oltre trent’anni dalla scomparsa, gli ha reso omaggio la sua città natale con una mostra e a breve uscirà un volume con una raccolta di saggi
Anpi Antifascismo Cultura Resistenza
martedì 18 Marzo 2025
Elisabetta Dellavalle
Si è spento il 26 febbraio scorso all’età di 98 anni, Luigino Malinverni. Uomo colto, gentile e riservato, per tutta la vita ha continuato la sua testimonianza di ‘resistente’ militante con Anpi, di cui a lungo è stato presidente provinciale. Era entrato diciottenne nella Resistenza con la Brigata Sap comandata dal fratello. È stato tra coloro che liberarono Milano, e venne incaricato di presidiare Piazzale Loreto dove erano esposti i corpi di Mussolini, Petacci e dei gerarchi che avevano cercato di fuggire in Svizzera con il capo del fascismo. In quei giorni, in un momento di pausa per mangiare, incontrò Sandro Pertini: “Mi disse ‘vieni qui, sei il più giovane, siediti vicino a me’. Un grande onore”
Partigiani Resistenza Storia
domenica 2 Marzo 2025
Alberto Incoronato
Il 2 marzo 1922, dopo due settimane di agonia, moriva Stefano Paita, venticinquenne marinaio comunista degli Arditi del Popolo, colpito nel tentativo estremo e tragico di fermare il dilagare della violenza nera. Nello scontro a fuoco era perito il capo di una squadraccia fascista, le cui esequie erano state celebrate con tutti gli onori alla presenza del vicesegretario nazionale del Pnf, Achille Starace. Ma per il giovane andò diversamente, il necrologio fu censurato dalle autorità e il funerale venne considerato un pericolo per l’ordine pubblico. Eppure non bastò: la vendetta dei seguaci di Mussolini si consumerà l’anno successivo uccidendo uno zio del “sovversivo”. Perché era un intero nucleo familiare che andava punito, reo di riconoscersi negli ideali di libertà
Antifascismo Partigiani Storia