Servizi

lunedì 4 Agosto 2025

Quando la Resistenza rispunta dal telaio e diventa opera d’arte

Il ricamo per celebrare libertà, democrazia, diritti umani, solidarietà, uguaglianza e memoria: un arazzo interamente lavorato a mano che riproduce la tessera 2025 dell’associazione dei partigiani. A realizzarlo tra le iniziative per l’80° della Liberazione, l’Anpi Rho e 25 studentesse e studenti dell’Istituto tecnico professionale “Puecher-Olivetti”. L’opera, frutto di 200 ore di lavoro, è stata donata al presidente nazionale Anpi, Gianfranco Pagliarulo, nel corso di un incontro nel Comune lombardo alla presenza del sindaco, Andrea Orlandi. La curatrice del progetto, Elena Bega: “Una testimonianza di appartenenza ai valori fondativi della Repubblica”. Il presidente della sezione, Mario Anzani: “Importante coinvolgere i giovani, abbiamo un ottimo rapporto con le scuole del territorio, e gli iscritti crescono”. E una tela è stata dedicata alla Palestina

venerdì 1 Agosto 2025

Raid nella sede di Anpi Cattolica, la cittadinanza risponde unita con un presidio

“Non non ci fermeremo. La solidarietà ricevuta, anche dall’Amministrazione comunale con la sindaca Franca Foronchi, ci ha abbracciato come una forza collettiva. È da lì che ripartiamo”. In un primo momento le segnalazioni ufficiali non avevano riportato i simboli rinvenuti all’interno: svastiche e altri segni di matrice neofascista scoperti dal presidente della sezione, Maurizio Castelvetro. Salvo l’archivio storico, fortunatamente già trasferito. Alla mobilitazione anche il vicepresidente nazionale dell’associazione dei partigiani Alessandro Pollio Salimbeni

lunedì 28 Luglio 2025

La strage di Bari del 28 luglio 1943, il primo anniversario e la nascita della memoria democratica come sfida al potere

Con il tragico bilancio ufficiale di venti morti e trentotto feriti, studenti e operai giovanissimi perlopiù, fu il punto culminante dello “sciame sismico” di uccisioni, ferimenti, arresti che caratterizzarono in tutto il Paese la durissima repressione contro ogni manifestazione popolare di speranza di libertà seguita alla caduta del duce. A soffocare una mobilitazione pacifica, a cui parteciparono anche tante donne, le forze armate e le forze dell’ordine su precisa disposizione del nuovo governo del re, codificata nella disumana circolare del generale Roatta. L’eccidio senza colpevoli e il coraggio dei partiti antifascisti nel rendere omaggio ai Caduti, quali partigiani ante litteram, nelle carte e nelle foto finora inedite conservate nell’Archivio S. V. Scaringello

venerdì 25 Luglio 2025

Pertini: “La libertà vive solo dove c’è giustizia sociale”

Nel 25° della Liberazione, l’allora Presidente della Camera pronuncia un discorso ardente, oggi quasi dimenticato. Ricorda i martiri del fascismo, da Matteotti a Gramsci, da don Minzoni a Gobetti, dai fratelli Rosselli a Giovanni Amendola, insieme a tanti semplici uomini anonimi che pagarono con la vita l’opposizione al regime (su 5.619 processi davanti al tribunale speciale, 4.644 celebrati contro operai e contadini). Forte dell’esperienza nella lotta partigiana, richiama il Paese alla coerenza con i principi affermati nella Costituzione, nata dalla Resistenza. Antifascismo oggi è la realizzazione del progetto contenuto nella Carta fondamentale della Repubblica

mercoledì 23 Luglio 2025

Quell’articolo sui Servizi segreti in una legge pericolosa per la sicurezza e la democrazia

Repressione del dissenso, colpevolizzazione della marginalità, elementi autoritari e “carcerocentrici”. Le critiche al D.L. Sicurezza, ora norma dello Stato, varato dal governo Meloni si sono moltiplicate ed è stata pressoché unanime la bocciatura di giuristi, magistrati, avvocati, professori universitari. Tante anche le proteste e le manifestazioni di piazza. Un’analisi del primo comma dell’articolo 31 che amplia il numero dei reati scriminabili per i quali i nostrani 007 sono diventati esenti da responsabilità penali. L’ampliamento delle scriminanti, inizialmente poco considerato nel contesto generale, è molto grave e pericoloso per l’assetto democratico della Repubblica

sabato 19 Luglio 2025

Il fiore partigiano è sbocciato anche in Canada

Dopo sei mesi di preparazione, la sezione Anpi Montreal-Canada ha tenuto il suo Congresso fondativo nella sede della Csn, la Confederazione dei Sindacati Nazionali. Né il luogo né la data sono stati scelti a caso. La Csn è una struttura sindacale storica, che fa della solidarietà uno dei suoi valori fondanti. La data, il 28 giugno, ricorda l’elezione del primo Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola. Due ragioni motivano la nascita di questa nuova struttura internazionale dell’Anpi: prima di tutto il bisogno di agire collettivamente in questo periodo storico di crisi delle democrazie liberali anche in luoghi lontani dall’Italia. In secondo luogo, un bisogno di socialità, che scaturisce dalla condizione di italiani e italiane all’estero

martedì 15 Luglio 2025

Viaggio a Buchenwald. Noi ragazzi europei di fronte all’orrore nazista

Il Treno dei Mille 2025, il raduno internazionale dei giovani, organizzato dal War Heritage Institute (Whi) e dalla Fir, la Federazione Internazionale dei Resistenti, si è tenuto in Germania, nel lager vicino alla città di Weimar, dopo le due precedenti edizioni ad Auschwitz. La delegazione italiana, formata da otto under35 dell’Anpi, ha avuto modo di incontrare i partecipanti provenienti da ogni parte d’Europa. Una importante e interessante occasione di confronto e scambio di esperienze sia sulla conoscenza della storia sia sui rischi, oggi, di un’involuzione autoritaria

venerdì 11 Luglio 2025

La straordinaria storia della Repubblica partigiana del Vara

Tra lo Spezzino e il Genovese, in una realtà contadina profondamente cattolica, fu un esperimento di autogoverno “dal basso” che nell’ottobre 1944 riuscì a saldare i valori del cristianesimo a quelli resistenziali. A realizzarlo la Brigata Centocroci e la Coduri. L’una formata da badogliani e inviati dal Pci, l’altra da operai e proletari “straccioni” di fede comunista, appartenevano a due differenti zone operative pur facendo base entrambe a Varese Ligure. Dopo aver già superato battaglie, sbandamenti, crisi interne ed essersi sempre rialzate, dettero vita a un sogno di democrazia durato troppo poco, spezzato dai terribili rastrellamenti nazifascisti del gennaio ’45. Ma la popolazione, grata, non dimenticherà e alla Liberazione accoglierà i combattenti con “una pioggia di petali di rose lanciati da tutte le finestre”

venerdì 11 Luglio 2025

Gli 11 giorni di Srebrenica e le 8.000 vittime di genocidio

Luglio 1995. Sono passati trent’anni dal massacro dei musulmani bosniaci, riconosciuto dall’Onu come “distruzione intenzionale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”. Per quel crimine sono stati condannati Radovan Karadžić (presidente della Bosnia) e il generale serbo-bosniaco Ratko Mladić. Nel maggio 2024, per quella strage, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato l’11 luglio Giornata internazionale di riflessione e commemorazione. Lo ha fatto adottando una risoluzione che condanna qualsiasi negazione storica. Le vittime totali della guerra in Bosnia ed Erzegovina furono circa 250mila

giovedì 10 Luglio 2025

Öcalan, il videoappello per il disarmo del PKK, la Turchia di Erdoğan e il Medio Oriente che verrà

Dopo 26 anni di prigionia, dal carcere di massima sicurezza dove è rinchiuso, il Mandela curdo torna sul processo di pace e la fine del quarantennale conflitto turco-curdo: «Non credo nelle armi ma nel potere della politica e della pace sociale e vi invito a mettere in pratica questo principio». L’11 luglio una trentina di combattenti, in una cerimonia simbolica, deporranno i loro “strumenti bellici”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”

È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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