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lunedì 12 Gennaio 2026

Votare NO per difendere la democrazia. Al via la campagna referendaria

Debutto partecipatissimo del Comitato per il NO al referendum costituito da associazioni della società civile e personalità della cultura e della scienza. All’assemblea del 10 gennaio sono intervenuti anche i leader dei partiti di opposizione che non fanno parte del Comitato, ma appoggiano attivamente la campagna nazionale. Dal Centro Congressi Frentani il messaggio ai cittadini. Il presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha spiegato tutte le ragioni del NO. La legge Nordio non migliora la giustizia in Italia, è scritta per tutelare gli esponenti del governo da indagini giudiziarie, indebilisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e mette in mora il principio costituzionale della divisione dei poteri: “In sostanza viene messo in discussione lo stato di diritto”

lunedì 12 Gennaio 2026

Bruna Tabarri: “La cittadinanza spagnola è il riconoscimento della nostra battaglia antifascista”

La figlia del comandante partigiano Ilario Tabarri riceverà la cittadinanza spagnola insieme ad altri 170 discendenti dei volontari delle Brigate Internazionali di 53 Paesi che combatterono contro Franco. Tra loro 48 tra figli e nipoti di italiani. “Un grande valore per la democrazia e la memoria”, dice l’autrice del libro ‘La figlia di Ilario’

venerdì 9 Gennaio 2026

Venezuela, il golpe coloniale

L’ultimo colpo di Stato degli Usa in America Latina “legittimato” dall’inquilino della Casa Bianca con la versione aggiornata della cosiddetta dottrina Monroe. A questa è stato aggiunto un “corollario Trump” secondo cui gli Stati Uniti devono assicurare la stabilità del continente americano per realizzare i propri interessi: soprattutto il controllo di risorse strategiche come il petrolio, perché all they need is oil

giovedì 8 Gennaio 2026

A cosa serve la memoria della Resistenza

La memoria democratica non è un dato passivo ma un campo di battaglia politico. Come documenta una ricerca scientifica, dove viene coltivata e localizzata può generare comportamenti antifascisti solidi e diffusi, dove viene trascurata o distorta si apre spazio alla riabilitazione del passato autoritario. Ecco perché è importante partecipare al progetto MEMO, promosso da ANPI, e farne insieme una infrastruttura civile capace di porre domande all’oggi

giovedì 18 Dicembre 2025

Tanti auguri all’Anpi di Cesano Maderno (MB) per gli 80 anni di Resistenza

Grandi festeggiamenti nella sezione intitolata a “Giuseppe Pellegatta”, partigiano ucciso in battaglia a 18 anni, con addobbi, palloncini e torta. Erano presenti assessori e consiglieri comunali, i rappresentanti delle associazioni cesanesi e tanti, tanti antifascisti. Condividere un momento di gioia con così tante persone è stato profondamente emozionante, un segno vivo di quanto i valori dell’antifascismo continuino a unire

martedì 16 Dicembre 2025

I gloriosi mesi nella neve. L’orgoglio partigiano degli Alpini

Ad Asolo (TV) il Gruppo alpini e la Sezione Ana (Associazione nazionale alpini) di Treviso hanno dato vita a un incontro sul tema “Gli Alpini nella Resistenza, 20 mesi per la libertà”. Usati come carne da cannone in Grecia e in Urss, dopo l’8 settembre tantissimi militari con la penna rifiutarono di arruolarsi nella Rsi e scelsero di combattere nella lotta di Liberazione. L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio della città e ha visto la presenza del sindaco, ha fatto emergere la volontà di affermare che gli alpini non vanno ricordati solo per Nikolajewka, come ha fatto l’attuale governo, ma per il determinante contributo nel rafforzare e guidare le formazioni partigiane, per l’apporto essenziale alle forze Alleate, per il sostegno ai partigiani jugoslavi

lunedì 15 Dicembre 2025

“Benedetto vive”. Bari non dimentica il giovane operaio comunista ucciso dai neofascisti

Anche per il 48°, come ogni anno da allora, sono state promosse varie iniziative nelle scuole, all’Università e nelle sedi istituzionali e le organizzazioni studentesche hanno partecipato a un corteo per le vie cittadine. Rosaria Lopedote, presidente della sezione Anpi, ha deposto una corona di fiori sul luogo dell’assassinio del ragazzo divenuto simbolo di riscatto e impegno civile. Presentati anche un libro sull’omicidio e la storia di una intera generazione

mercoledì 10 Dicembre 2025

Polistena (RC), una rete tra i beni confiscati per essere antifascisti e lottare contro le mafie

Grazie all’ANPI e a Libera, un edificio sottratto alla criminalità organizzata è diventato un centro di iniziative rivolte alle giovani generazioni, chiamate a trasformare la memoria dell’antifascismo in impegno consapevole. Nei percorsi di studio e di memoria riaffiorano i legami oscuri tra gruppi eversivi neofascisti e ‘ndrangheta che hanno segnato la storia del Paese, mentre la collaborazione tra la cooperativa Valle del Marro e l’associazione dei partigiani si concretizza in progetti educativi e culturali. E a breve nasceranno due nuovi centri di documentazione, aperti a studenti, ricercatori e cittadini

martedì 9 Dicembre 2025

Questa è “l’Europa che vorremmo”

Il Manifesto di Ventotene, che al confino nel 1941 scrissero gli antifascisti Spinelli, Rossi e Colorni, immaginando una unitaria federazione europea, parlava di pace, libertà, solidarietà. Una giornata di studi all’Università di Messina, con Anpi e illustri personalità, ha affrontato le questioni cardine per non buttare al vento i pilastri dei valori e degli intenti del grande progetto democratico fondativo della UE. E contrastare la dilagante campagna delle destre nazionaliste che vorrebbero minarne le basi in un momento drammatico di riarmo e corsa alla guerra

venerdì 5 Dicembre 2025

Stampare clandestinamente nel bosco. Storia della tipografia partigiana “Slovenija”

Perfettamente conservata, nel territorio comunale di Idrija a circa 60 chilometri dal confine italiano, si può visitare ancora oggi. Le formazioni combattenti si occuparono da subito della stampa. La produzione e la diffusione di giornali illegali prodotti da intellettuali, ma anche da operai e contadini, in luoghi segreti in Italia e all’estero, in condizioni precarie e con pochissimi mezzi rappresentò, oltre che un atto di coraggio, un veicolo fondamentale per la diffusione delle idee antifasciste e delle notizie fondamentali per la Resistenza. In quella impervia selva si stamparono ben 313 pubblicazioni diverse (molte in lingua italiana) con una tiratura di oltre 1.300.000 copie e a pieno ritmo fino a 7.000 al giorno del giornale “Partizanski Dnevnik”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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I movimenti in Italia e nel mondo hanno scosso le coscienze e isolato Israele, ma ora è necessario uno scatto nuovo. Il ruolo fondamentale che l’Onu deve riprendere e assumere pienamente e quello finora assente della Ue, la richiesta di liberazione di Barghouti, la ricostruzione nella prospettiva dell’avvio della costituzione di uno Stato palestinese in uno scenario di due popoli in due Stati e le tentazioni dei potenti di “sedersi a tavola” per spartirsi il pranzo. Cosa possiamo fare come Anpi

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