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giovedì 26 Marzo 2026
Laura Tussi, in collaborazione con Fabrizio Cracolici
Un viaggio attraverso il grande dibattito globale sul nucleare, dalle ferite di Hiroshima e Nagasaki alla voce degli Hibakusha premiati con il Nobel per la Pace 2024. Tra coscienza critica, pensiero nonviolento e responsabilità internazionale, il contributo di figure come Hessel, Pesce, Schweitzer, dei Partigiani per la Pace e dei medici contro la guerra atomica. Dal TPNW alla sfida della deterrenza, il mondo è chiamato a trasformare memoria e sdegno civile in impegno concreto per la sopravvivenza collettiva. E un video per mostrare con chiarezza la follia distruttiva verso cui rischiamo di precipitare se non ci fermiamo
Guerra e Pace Scienza e tecnologia
giovedì 26 Marzo 2026
Danilo Di Chio
Una delegazione lucana dell’Anpi e della Cgil ha raggiunto Atene e Nea Ionia per rendere omaggio alle vittime dell’eccidio operaio del Blocco di Kalogreza, dove il 15 marzo 1944 ventidue giovani partigiani e lavoratori furono fucilati dalle truppe naziste e dai battaglioni collaborazionisti. Al centro della missione, il ricordo di Antonio Pellegrino, originario di Lavello, che dopo l’8 settembre scelse la Resistenza greca come terreno di lotta e di fratellanza tra popoli. Un viaggio sostenuto dalla Cgil di Potenza che rinnova un legame antifascista tra le due sponde del Mare nostrum lungo ottant’anni
Anniversari Anpi Partigiani Resistenza
mercoledì 25 Marzo 2026
Arianna Cesarone
A Genova, nella sede dell’ANPI provinciale, otto donne in rappresentanza di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, ed esponenti dell’amministrazione cittadina, insieme per l’iniziativa “SICUREZZA: PARLANO LE DONNE”. Il racconto del loro lavoro quotidiano per tutelare tutte e tutti. Un confronto affollato e intenso che ha rivendicato città illuminate, servizi pubblici, prevenzione culturale e rispetto della dignità. Per un 8 Marzo ogni giorno, laboratorio civile e politico contro stereotipi, disinformazione e paure costruite
Anpi Donne Legalità Società
martedì 24 Marzo 2026
Andrea Mulas
Cinquant’anni dopo il golpe, il terrorismo di Stato che produsse 30.000 desaparecidos resta un nodo vivo. Dal sistema capillare dei centri clandestini ai “voli della morte”, dalla costruzione del concetto stesso di “desaparecido” alla lotta delle Madres e delle Abuelas fino all’identificazione ancora in corso dei corpi, la dittatura argentina mirò a cancellare persone e storie. Oggi, tra negazionismi e attacchi ai diritti umani, quella memoria democratica così dolorosamente costruita è sotto attacco
lunedì 23 Marzo 2026
Così Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI: “Il ringraziamento più grande va a tutte le cittadine e i cittadini, ai giovani e ai meno giovani, alle persone che sono andate nei territori, nelle piazze, in mezzo alla gente per spiegare il No e hanno reso possibile questo risultato. Ora dobbiamo compiere il disegno della Carta, a cominciare dall’articolo 1 dall’articolo 11, lavoro e pace”
venerdì 20 Marzo 2026
Claudio Maderloni, Comitato nazionale ANPI, coordinatore progetti Servizio civile
Presentiamo l’elenco dei nuovi bandi ANPI per il Servizio Civile 2026, con tutti i link ai progetti dei Comitati provinciali ANPI. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 14 dell’8 aprile. Prosegue così un’esperienza importante che negli ultimi anni ha permesso l’incontro tra l’Associazione dei partigiani e decine di ragazze e ragazzi con una grande voglia di fare e imparare dalla storia sulla base degli obiettivi scritti nella Carta Etica del Servizio Civile Universale, gli stessi della nostra Associazione: solidarietà, inclusione, coinvolgimento e partecipazione, promozione a vantaggio di tutti del patrimonio culturale e ambientale delle comunità, realizzazione di reti di cittadinanza mediante la partecipazione attiva delle persone alla vita della collettività e delle istituzioni
Anpi Cultura Democrazia Giovani Società
mercoledì 18 Marzo 2026
Floriana Mastandrea
Per la riforma della giustizia si è scelto un metodo opposto a quello praticato ai tempi della Costituente. Allora il governo non tentò di influenzare i lavori, mentre oggi la presidente del Consiglio e il ministro della Giustizia hanno fatto campagna attiva per il SI al referendum, ma soprattutto hanno trattato la riforma come se fosse un semplice decreto legge. Con l’aggiunta della nuova legge elettorale e del premierato, il governo ha intenzione di stravolgere la Carta fondamento della Repubblica. Per questo domenica 22 e lunedì 23 andremo a votare NO. Resoconto del convegno organizzato a Grottaminarda dall’ANPI di Avellino
Anpi Costituzione Democrazia Legalità
venerdì 13 Marzo 2026
Antonella De Biasi
Tra nuove guerre e crisi delle catene di approvvigionamento, il tecnocapitalismo trasforma il caos globale in disuguaglianze sempre più profonde, mentre i conflitti diventano rumore di fondo, crescono carovita, illusioni digitali e perdita di diritti. In un mondo che consuma tragedie e beni con la stessa indifferenza, resta aperta la domanda su chi tragga vantaggio da questo disordine permanente
Democrazia Economia Mondo
giovedì 12 Marzo 2026
Rosalba Bonacchi
Premierato, nuova legge elettorale, interventi sulla magistratura e autonomia differenziata costituiscono l’asse delle iniziative promosse da Giorgia Meloni, un insieme che ridisegna l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La storia italiana mostra che le limitazioni delle libertà non arrivano di colpo, ma si consolidano attraverso passaggi graduali. Le misure oggi in discussione puntano a concentrare il comando, riducendo contrappesi, uniformità dei diritti e spazi di rappresentanza. Per questo serve una scelta consapevole: la vitalità democratica richiede vigilanza continua, non è mai garantita per sempre
Costituzione Politica
mercoledì 11 Marzo 2026
Vinicio Ceccarini
Una vicenda tutta italiana tra improvvisazione, prepotenza e dilettantismo. Pur dichiarata per voler rafforzare terzietà ed efficienza della giustizia, la riforma Nordio finisce per indebolire l’autonomia della magistratura, creando due CSM separati, introducendo il sorteggio dei componenti e istituendo un’Alta Corte disciplinare. Il rischio è di una deriva autoritaria e di un disegno volto a renderele le toghe più controllabili dal potere politico. Giovanni Falcone difendeva l’indipendenza del PM nella convinzione che la separazione delle carriere non fosse né necessaria né utile in un Paese segnato da mafia, corruzione e poteri occulti