
Dopo le aggressioni e i sequestri via mare del 18 maggio scorso, ci sono stati altri attacchi alla Global Sumud Flotilla, questa vota via terra, in Libia. Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo era stato attaccato lunedì 25 maggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l’accusa di “ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici. Le aggressioni contro la Flotilla – le cui azioni hanno come scopo primario quello di portare l’attenzione sul massacro del popolo palestinese da parte di Israele – sono diventate ormai oggetto di un movimento di protesta e di critiche a livello internazionale.
Il giorno dell’attacco delle navi da guerra israeliane che hanno abbordato le barche Flotilla tra cui la Holy Blue (Bandiera italiana), il presidente nazionale ANPI, Gianfranco Pagliarulo, ha definito “infame questa nuova pirateria che infrange ogni regola del diritto internazionale nel balbettio o nel silenzio delle istituzioni europee ed italiane”. L’ANPI chiede dunque per l’ennesima volta al governo italiano atti concreti per contrastare la deriva fuorilegge del governo israeliano, a pochi giorni dalla dichiarazione di Netanyahu di occupare il 60% del territorio della striscia di Gaza.

Nello stesso giorno dell’attacco israeliano sono circolate le foto che hanno fatto cresce l’indignazione a livello internazionale. E molte, anche in Italia, sono state le manifestazioni di solidarietà. Quel giorno su Patria Indipendente abbiamo trasmesso una cronaca in diretta. Sta accadendo ora, scrivevamo su Patria Indipendente, le foto che vedete sono arrivate praticamente in diretta dagli equipaggi della Global Sumud Flotilla che si trovano in acque internazionali vicino Cipro, nella zona di occupazione speciale. Maria Elena Delia, è molto preoccupata: “Le imbarcazioni erano partite da Marmaris quattro giorni fa. Ci aspettavamo un attacco notturno invece sta succedendo in pieno giorno. Almeno due imbarcazioni di volontari sono state abbordate nelle acque internazionali vicino Cipro, a ben 250 miglia nautiche dalla costa di Gaza: una è la Holy Blue, battente bandiera italiana, un’altra è la Cactus, ma forse una terza barca è coinvolta”.
In quelle ore Delia precisava: “Al momento sono stati persi contatti con altrii equipaggi, suggerendo possibili altri abbordaggi. Questa mattina erano state avvistate 4 navi da guerra israeliane e 6 mezzi veloci tipo Zodiac. Siamo nuovamente di fronte a un’azione militare totalmente illegale in acque internazionali contro civili disarmati”.
Durante quelle ore concitate del destino degli equipaggi abbordati si sapeva ancora poco, l’apprensione è dettata dal rischio di detenzione in “prigioni galleggianti” e di trattamenti disumani. In totale in quelle acque sono 53 le imbarcazioni della Flotilla, 8 battenti bandiera italiana con 35 cittadini italiani distribuiti su equipaggi misti (non necessariamente sulle barche italiane).
Pubblicato lunedì 18 Maggio 2026
Stampato il 13/06/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/la-global-sumud-flotilla-di-nuovo-sotto-attacco-almeno-una-delle-imbarcazioni-intercettate-batte-bandiera-italiana/




