Sta accadendo ora, le foto che vedete sono arrivate praticamente in diretta dagli equipaggi della Global Sumud Flotilla che si trovano in acque internazionali vicino Cipro, nella zona di occupazione speciale.
Maria Elena Delia, è molto preoccupata: “Le imbarcazioni erano partite da Marmaris quattro giorni fa. Ci aspettavamo un attacco notturno invece sta succedendo in pieno giorno. Almeno due imbarcazioni di volontari sono state abbordate nelle acque internazionali vicino Cipro, a ben 250 miglia nautiche dalla costa di Gaza: una è la Holy Blue, battente bandiera italiana, un’altra è la Cactus, ma forse una terza barca è coinvolta”.
Precisa Delia: “Al momento –- sono stati persi contatti con ulteriori equipaggi, suggerendo possibili altri abbordaggi. Questa mattina erano state avvistate 4 navi da guerra israeliane e 6 mezzi veloci tipo Zodiac. Siamo nuovamente di fronte a un’azione militare totalmente illegale in acque internazionali contro civili disarmati”.
Del destino degli equipaggi abbordati si sa poco, l’apprensione è dettata dal rischio di detenzione in “prigioni galleggianti” e di trattamenti disumani.
In totale in quelle acque sono 53 le imbarcazioni della Flotilla, 8 battenti bandiera italiana con 35 cittadini italiani distribuiti su equipaggi misti (non necessariamente sulle barche italiane).

L’ANPI protesta con il presidente Gianfranco Pagliarulo: “In queste ore navi da guerra e gommoni hanno accerchiato la Flotilla in acque internazionali e hanno abbordato alcune imbarcazioni, fra cui la Holy Blue, che batte bandiera italiana. È infame questa nuova pirateria che infrange ogni regola del diritto internazionale nel balbettio o nel silenzio delle istituzioni europee ed italiane. Chiediamo ancora una volta all’UE e al governo italiano atti concreti per contrastare la deriva fuorilegge del governo israeliano, a pochi giorni dalla dichiarazione di Netanyahu di occupare oramai il 60% del territorio della striscia di Gaza. La doppiezza dell’UE e del governo italiano è diventata intollerabile.
Continua il comunicato del presidente ANPI: “In base al Codice della Navigazione italiano (art. 4), una nave battente bandiera italiana in acque internazionali è considerata territorio dello Stato italiano. Il governo deve assumere una fermissima presa di posizione e un immediato intervento diplomatico a tutela di tutti gli equipaggi della Flotilla, delle imbarcazioni e del carico. Chiediamo ancora una volta con forza sempre maggiore l’immediata sospensione dell’accordo di cooperazione economica, cioè di libero scambio, fra UE e Israele, l’applicazione di sanzioni nei confronti di Israele, la cessazione del commercio di armamenti e di qualsiasi tecnologia dual-use con Tel Aviv”.
Pubblicato lunedì 18 Maggio 2026
Stampato il 18/05/2026 da Patria indipendente alla url https://www.patriaindipendente.it/servizi/la-global-sumud-flotilla-di-nuovo-sotto-attacco-almeno-una-delle-imbarcazioni-intercettate-batte-bandiera-italiana/







