Tema

Ambiente

domenica 20 Marzo 2022

Perché anche difendere l’ambiente è Resistenza  

Anpi, Libera, Legambiente, altre associazioni e tanti cittadini insieme per far tornare a vivere la Valle del Sarno e i territori martoriati del Meridione. Vincenzo Calò, Segreteria nazionale dei partigiani: “Va sconfitto il male oscuro dell’indifferenza e fatta rispettare pienamente la Costituzione”. Con uno sguardo al 21 marzo, Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

giovedì 17 Marzo 2022

Da Brescia la sfida per il verde fa scuola in tutta Italia. Con i giovani

In diretta streaming l’appuntamento 2022 della Commissione Scuola Anpi “Dolores Abbiati” per allargare il più possibile la partecipazione di studenti delle superiori e insegnanti di tutto il Paese. Venerdì 18 marzo dalle 8,45 alle 12, 45 laboratori e lezioni di tutela ambientale, passando per la storia e la letteratura fino alle app antispreco. Una mattinata anche nel segno delle novità entrate in Costituzione

lunedì 21 Febbraio 2022

Acerra (NA), dove i partigiani di oggi sono a scuola. Per l’ambiente, la giustizia e i diritti

Nel cuore della Terra dei Fuochi, l’incontro in un liceo con rappresentanti nazionali di Anpi, Legambiente, Amnesty International Italia e della Cei campana, ragionando insieme sul domani di un’area martoriata da inquinamento, malavita organizzata e diseguaglianze sociali. E con studenti che hanno rivelato una straordinaria sensibilità, consapevolezza e preparazione

sabato 30 Ottobre 2021

Bolsonaro, il disonore è servito (con musso in tocio)

Anpi Padova con associazioni democratiche, sindacati e partiti in presidio ad Anguillara Veneta l’1 novembre. Perché il presidente del Brasile, non gradito neppure dalla Chiesa, andrà comunque a ritirare la cittadinanza onoraria conferitagli dal paesino a trazione leghista. Poi si recherà nel capoluogo e il giorno dopo sarà a Pistoia, anche lì Anpi e società civile si mobilitano

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 137 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

giovedì 13 Giugno 2024

Vittoria (RG) revoca la cittadinanza a Mussolini in onore di Matteotti

Il Comune siciliano su sollecitazione dell’Anpi locale, in omaggio a Matteotti, nel centenario dell’assassinio, ha abrogato la delibera assunta nel 1924. Una scelta politica che commemora l’uomo simbolo di una tenace opposizione al regime, fino a pagarne con la vita. E che restituisce dignità e memoria anche al movimento di braccianti e operai che nel territorio ibleo subirono la violenza delle squadracce fasciste, in combutta con il padronato agrario

martedì 11 Giugno 2024

Consigliera, affermi che la Costituzione è antifascista? E io ti insulto. Il caso di Marcon (Venezia)

Durante il Consiglio comunale è bastato un riferimento al carattere del testo fondamentale della Repubblica per far scattare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Stefano Franceschetto, che ha indirizzato un “Vaffa” alla collega di minoranza Margherita Lachin (Pd). L’abbiamo intervistata per farci raccontare l’accaduto e così veniamo anche a sapere di una mozione presentata dal capofila del partito di Meloni per eliminare i contributi all’Anpi

lunedì 10 Giugno 2024

Giacomo Matteotti, una vita da antifascista

Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi, alla cerimonia per il centenario: “Finalmente si sta andando oltre la sua tragica morte e tante iniziative cominciano a restituirci la storia di un politico appassionato, di un socialista rigoroso e determinato, di un intellettuale raffinato, di un uomo tanto generoso quanto incorruttibile, tanto dedito agli studi e all’approfondimento, quanto in prima linea nella concreta battaglia politica e sociale”

Quel sogno a colori che dal buio del confino immaginò un futuro a misura di bimbi

In morte di Giacomo Matteotti. Per ricordare la sua vita

La democrazia italiana è in debito con un uomo conosciuto quasi esclusivamente per essere stato assassinato su mandato di Mussolini. Ignorato il contributo alle conquiste di braccianti e operai, l’impegno costante nella battaglia per la pace fino a proporre sciopero generale e forme insurrezionali di lotta per impedire l’entrata del Paese nella Grande guerra, l’opposizione contro ogni “compromesso tecnico” di partiti e sindacati con il neonato regime. Nel centenario dell’omicidio, è necessario riscoprire l’attualità di una personalità politica lungimirante nel capire l’importanza dell’unità dei lavoratori, la gravità degli attacchi alla funzione del Parlamento, la crisi di un sistema istituzionale che ebbe epicentro in Italia per poi allargarsi tragicamente in Europa

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