Tema

Antifascismo

venerdì 4 Luglio 2025

Anpi Messina con Gaza. Un successo la mostra di 85 artisti per l’ospedale di Emergency

Non è vero che non possiamo fare niente, a volte bastano anche piccole iniziative. Dopo la raccolta fondi promossa mesi fa dall’associazione dei partigiani a livello nazionale, l’esposizione siciliana ha voluto essere sia un gesto umanitario sia un atto di denuncia verso l’inerzia delle istituzioni europee e la diplomazia occidentale, dando voce a un sentimento di indignazione e dolore condiviso da molti. L’ottimo risultato grazie alla generosità e all’impegno di numerosi protagonisti: i pittori, scultori e fotografi che hanno donato le loro opere, i soci della Galleria Spazioquattro che hanno messo a disposizione locali, esperienza e professionalità, e chi ha versato il proprio contributo solidale

lunedì 30 Giugno 2025

“Muoviamoci”. Quegli intensi sedici giorni della Staffetta partigiana

L’iniziativa Anpi “Muoviamoci, staffetta partigiana per un’altra Europa: pace, lavoro, democrazia, diritti” ha preso il via il 12 giugno nella sala consiliare del Comune di Ventotene. Dieci tappe più una in tutta Italia, per non restare alla finestra e ritrovare quell’idea federale immaginata dai confinati politici autori del Manifesto che prende il nome dall’isola laziale. Da Ragusa a Milano, da Acerra a Predappio, passando per Marzabotto alla marcia “Save Gaza”; gran finale il 28 giugno al “Narodni Dom” di Trieste, la Casa degli Sloveni incendiata nel 1920 dai fascisti

venerdì 27 Giugno 2025

Fosse Ardeatine. Quando con le donne non dimenticare divenne un atto politico

L’ultimo lavoro della storica Michela Ponzani, “Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria 1944-2025” (Einaudi, pp 178, € 23), è un percorso tra i ricordi di chi in quell’ecatombe ebbe ucciso il marito, il padre, il fratello, un parente o un amico. Alle pericolose mistificazioni di una narrazione pubblica che fin da allora si ripete a ondate successive per delegittimare i partigiani e minimizzare le responsabilità delle classi dirigenti italiane scaricando ogni onere sull’alleato tedesco, l’autrice oppone un’amorevole ricostruzione del dolore di quante nella strage avevano perso tutto. Ma rifiutarono il destino di vittime senza voce, diventando testimoni instancabili delle torture subite da quegli uomini prima di essere trucidati il 24 marzo 1944, e nelle aule di tribunale puntarono il dito contro spie, delatori e carnefici. Perché senza il loro coraggio la rimozione sarebbe stata già compiuta

giovedì 26 Giugno 2025

“In Abruzzo ho visto nascere la gloriosa Brigata Maiella”

Parla Filippo Travaglini, classe 1930. La memoria della guerra, dell’occupazione e delle violenze dei nazifascisti sulla popolazione. I campi di internamento per lavori forzati e il “riscatto” dei prigionieri dietro il pagamento di forti somme di denaro. L’ex insegnante e dirigente scolastico novantacinquenne ci restituisce con grande lucidità una fotografia di quegli anni e di quando, appena ragazzino, ebbe modo di assistere ai momenti costitutivi dell’unica formazione partigiana a cui è stata conferita la Medaglia d’Oro VM, la più importante fra le onorificenze militari. Ma dopo i ricordi si passa a ragionare sull’oggi

mercoledì 25 Giugno 2025

Alle pendici del monte Blegoš, dove la memoria resistente non ha frontiere

In Slovenia, il Comune di Škofja Loka, rappresentanti della Zzb Nob, di Anpi Udine, Cividale e Gorizia, insieme per commemorare l’80° dell’eroica battaglia dei partigiani della Divisione d’Assalto Garibaldi Natisone contro i nazifascisti in ritirata e il sacrificio della MdO VM Manfredi “Tordo” Mazzocca, ucciso insieme ad altri 27 combattenti della Brigata Gramsci per salvare feriti, ammalati e civili. Alla cittadina oltreconfine il Diploma di Benemerenza conferito dal provinciale Anpi Udine per il contributo alla comune guerra di Liberazione

mercoledì 25 Giugno 2025

Quando l’antifascismo corre sui campi di calcio e sugli spalti

Nell’ambito delle iniziative legate all’80° della Liberazione, l’Anpi di Carmagnola (TO) ha organizzato una giornata dedicata allo sport più popolare. Negli spazi di Casa Frisco sono state raccontate storie di calciatori oppositori del regime e partigiani, di gruppi di tifosi di calcio che difendono gli ideali della Resistenza e di squadre caratterizzate da sportività e impegno sociale. Tante e importanti le azioni di vicinanza di diversi gruppi di supporter alla martoriata Gaza

mercoledì 11 Giugno 2025

Europa, un sogno nato in Italia

Parla Mario Leone, direttore dell’Istituto Altiero Spinelli: “Gli attrezzi per realizzare la Federazione europea sono nel Manifesto di Ventotene, un testo ancora attualissimo, purtroppo abbiamo ancora una mentalità di tipo ottocentesco, quindi ragioniamo in termini nazionali e non di patria comune”. Lo abbiamo intervistato alla vigilia della partenza dell’iniziativa Anpi una “Staffetta partigiana per un’altra Europa” che dal 12 al 28 giugno, in dieci tappe, toccherà luoghi altamente emblematici della nostra storia antifascista per affermare la urgente necessità di pace, lavoro, democrazia, diritti

lunedì 2 Giugno 2025

Teresa Mattei, la vera storia di “Chicchi”, partigiana e più giovane eletta all’Assemblea Costituente

Anita Ginella “Chicci la resistente. Teresa Mattei dalla Resistenza alle battaglie per i diritti delle donne e dei bambini”, Erga edizioni, pp.179, € 16,90 (con il patrocinio dell’Anpi provinciale di Genova e prefazione del presidente Massimo Bisca). Il volume della procugina della combattente ripercorre la biografia di una donna che ha dedicato tutta la vita all’impegno civile e politico (con il Pci), ed è al contempo il racconto delle vicende del Paese: l’espulsione dalle scuole per aver protestato contro le leggi razziali, la lotta di Liberazione, l’arresto e le violenze subite per costringerla a parlare, i Gdd, l’Udi, la scelta della mimosa per la Festa internazionale della Donna, la testimonianza al processo Priebke, il G8 di Genova, fino alla campagna referendaria del 2006 contro la riforma costituzionale “anticostituzionale”, e tante altre coraggiose battaglie. Che nel 79° della prima volta dell’esercizio del voto universale femminile (in 12 milioni si recarono alle urne) restano più attuali che mai

giovedì 29 Maggio 2025

Bye bye Mussolini. Anzio e Nettuno revocano la cittadinanza onoraria

Nell’80°della Liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, le due città laziali simbolo dello sbarco alleato e della Resistenza, hanno voltato finalmente pagina. Le due amministrazioni hanno voluto fare i conti con il passato e scelto di rompere simbolicamente con ciò che non può più essere celebrato. La revoca del titolo onorifico conferito al dittatore nel 1924 è stato un gesto politico, morale, istituzionale, che ha riportato giustizia nei luoghi dove la Storia era stata a lungo insabbiata. Le proposte erano partite dalla sezione Anpi “Vittorio Mallozzi e Mario Abruzzese”. Ora torna in gioco, per Anzio, l’invito a Edith Bruck, sopravvissuta alla Shoah, che aveva rifiutato il Premio della Pace tributato dalla località del litorale proprio a causa di quel portatore di ignominia nel pantheon degli illustri

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

lunedì 13 Luglio 2026

Benny Petrone, Bari e lo squadrismo neofascista: la verità che l’archiviazione non cancella

La decisione del GUP chiude formalmente una vicenda giudiziaria durata quasi mezzo secolo, ma non spegne ciò che la riapertura delle indagini ha riportato alla luce: la natura collettiva, organizzata e premeditata dell’aggressione che nel 1977 tolse la vita a un diciottenne operaio comunista nel cuore del capoluogo pugliese. Le carte, le testimonianze e gli atti processuali ricostruiti negli ultimi anni delineano un contesto di violenze sistematiche, una rete nera radicata nel territorio e un delitto maturato dentro una strategia di supremazia politica. Nonostante la prescrizione e i limiti della verità processuale, il lavoro della procura, dell’ANPI, della famiglia – con l’impegno instancabile della sorella Porzia – e di una comunità che non ha dimenticato restituisce un quadro storico più nitido: non un gesto isolato ma un’aggressione di gruppo che ha segnato profondamente la coscienza civile. La giustizia si ferma, la verità no

“Il sorpasso” Atlantico

ONU in crisi, NATO in espansione. Dal Nuovo Concetto Strategico del 1991 l’Alleanza ha esteso progressivamente il proprio raggio d’azione ben oltre la difesa collettiva prevista dal Trattato del 1949, assumendo di fatto funzioni che spettano alle Nazioni Unite. Gli effetti sulla legalità internazionale e sulla sovranità italiana, e la necessità di riportare sotto il controllo democratico gli accordi che regolano l’utilizzo delle basi militari statunitensi

L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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