Tema

Memoria

lunedì 21 Marzo 2016

Sopravvivere per ricostruire: correva l’anno 1946

Un Paese piegato e piagato. La scoperta dei massacri nazifascisti. La Repubblica, la Costituente e il voto alle donne. Parri al governo. L’«Uomo Qualunque». Le “am lire” e le “segnorine”. Il boogie-woogie e Alberto Rabagliati. “Roma città aperta” e Anna Magnani. Il ritorno spesso drammatico dei soldati. Il “Nabucco” di Toscanini alla Scala. E la nascita del Msi

lunedì 7 Marzo 2016

Emilia-Romagna: approvata la legge sulla Memoria del Novecento

L’assessore Mezzetti: “l’arco temporale comprende le vicende nazionali e i fatti accaduti in Emilia-Romagna, dai primi anni del secolo passando per le due Guerra mondiali, il ventennio fascista, la Liberazione e la ricostruzione democratica del nostro Paese, la nascita della Costituzione fino ai drammi delle stragi e del terrorismo”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Ucraina, il teatro della propaganda che ha cancellato la politica

Non è mai stato soltanto uno scontro militare, ma il risultato di divisioni storiche e territoriali interne al Paese intrecciate alle strategie di Russia, Stati Uniti ed Europa. Le fratture linguistiche, nazionali e religiose si sono sovrapposte agli interessi delle grandi potenze, mentre ogni tentativo di mediazione è stato progressivamente considerato un cedimento. In questo scenario, la narrazione bellica ha semplificato il conflitto fino a ridurlo a una contesa tra buoni e cattivi, marginalizzando diplomazia e mediazione e lasciando le popolazioni civili dentro una guerra che rischia di diventare permanente

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