Tema

Società

venerdì 3 Gennaio 2025

Cesare Bermani, cacciatore di voci e suoni sottotraccia

A colloquio con uno dei massimi protagonisti dello studio delle tradizioni popolari e della musica folk. Autore di importanti saggi sui temi della Resistenza e dell’antifascismo, sulla cultura delle classi subalterne, sulle canzoni di protesta, ma anche sulle leggende metropolitane e il “mondo magico”. È considerato la memoria di un’epoca. In questa intervista ci racconta la sua esperienza e ribadisce l’attualità del grande lavoro svolto in un momento di (apparente) trionfo delle culture capitalistiche e reazionarie. “Ho fiducia nel futuro. Ci sono moltissimi giovani che riscoprono anche il pensiero di Marx”

venerdì 20 Dicembre 2024

Il mondo è in guerra? Meglio addestrarsi da piccoli, a scuola. Il caso pugliese

Prima i murales guerrafondai durante il G7 a giugno, poi, all’inizio di dicembre “lezioni di combattimento” e di “addestramento alla guerra” per 196 ragazzi e ragazze delle scuole medie di Brindisi e della Provincia (accompagnati dai loro insegnanti) nella caserma “Carlotto” della Brigata Marina San Marco. Protesta delle associazioni della società civile, dei sindacati e dell’Anpi. Stiamo tornando a “libro e moschetto”?

domenica 1 Dicembre 2024

Quando l’arte italiana divorziò dal fascismo. Una mostra a Firenze

“Retroscena-Storie di resistenza e dissidenza nella Collezione Della Ragione” è l’esposizione in programma fino al prossimo 2 aprile al Museo Novecento di Firenze. I curatori Sergio Risaliti, Eva Francioli e Chiara Toti hanno scelto le tele acquisite dal mecenate che aiutò, dando anche rifugio nella sua casa “covo di antifascisti, a tanti giovani artisti proprio per la loro opposizione al regime. Si possono ammirare le opere dei più importanti protagonisti di quella rottura, tra loro: Scipione, Mario Mafai, Antonietta Raphaël, Renato Guttuso, Renato Birolli ed Emilio Vedova

venerdì 29 Novembre 2024

La rivolta sociale, il lavoro, i diritti, la pace, ovvero la passione politica nella musica di Gualtiero Bertelli. Per un domani senza nero

Con più di sessant’anni di carriera, vincitore del Premio Tenco 2022, il cantautore nato sull’isola della Giudecca (“la mia lingua è l’italiano, la mia lingua materna è il veneziano”), si rivela ancora oggi un passo avanti, non si ferma sul già noto, sulla comfort zone, ma sperimenta e va oltre con un’opera di straordinario ingegno e fattura, che tra tradizione e futuro sfugge alle catalogazioni. A colloquio con l’artista che nel 2024 per festeggiare il traguardo anagrafico degli ottant’anni ha realizzato l’album più potente e ispirato: “In giorni come questi”, edito da Nota

venerdì 22 Novembre 2024

La rivincita degli invisibili. Senza di loro non può esistere narrazione pubblica del passato

Carlo Greppi, “storie che non fanno la Storia”, Laterza 2024. In questo ultimo lavoro lo storico si interroga e indaga sulle nuove fonti necessarie oggi a una disciplina connotata da un forte “portato civile”. Ciò impone nella professione un atteggiamento da investigatore per scoprire e sondare ogni pista, una scelta continua tra fatti e documenti e l’inclusione di vicende di una parte di umanità finora rimasta sottotraccia. Nel libro si spazia da Carlo Ginzburg all’operaio-scrittore Vincenzo Rabito, da Eric J. Hobsbawm a Alain Corbin, fino al muratore semianalfabeta Lorenzo Perrone che salvò la vita a Primo Levi (tolto dall’abisso dell’oblio proprio da una ricerca di Greppi, in libreria sempre per i tipi di Laterza). Un filone di indagine che ha radici lontane nella scuola di Le Goff

giovedì 21 Novembre 2024

“Gentile Ministro venga in carcere a parlare con i detenuti”. Lettera aperta a Matteo Salvini

Se genera indignazione la vicenda scoperta dalla procura di Trapani di presunte torture a detenuti commesse da agenti penitenziari, è il linguaggio di alcuni politici con insulti, attacchi, uso sconsiderato di termini offensivi in particolare verso i più fragili e i migranti, e non ultime le parole del sottosegretario alla Giustizia Delmastro (FdI), a mostrare un degrado progressivo che rischia di mettere in crisi i valori fondanti della Costituzione e dell’etica pubblica. Un professore di matematica e scienze che insegna nella Casa di reclusione Ranza (San Gimignano) si rivolge direttamente al vicepresidente del Consiglio e leader della Lega

venerdì 15 Novembre 2024

Il sogno di poter cambiare la storia rivive al cinema

“Berlinguer, la grande ambizione”. Sceneggiatura di Andrea Segre e Marco Pettenello. Con Elio Germano, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Elena Radonicich, Andrea Pennacchi. Regia di Andrea Segre, produzione Italia, Belgio Bulgaria 2024. L’uomo, il dirigente politico e quel che davvero è stato il Pci: non semplicemente un partito ma un progetto sociale. Il film sceglie di raccontare un periodo preciso, che transita dalla stagione del terrorismo nero a quella delle Brigate Rosse, con la crisi epocale dell’inizio del declino della democrazia italiana. E di quanto sia grave questa crisi trasmette tutta la portata

mercoledì 13 Novembre 2024

“L’antifascismo oggi è combattere la guerra”. Monsignor Ricchiuti all’assemblea del Coordinamento donne Anpi Sud

Il saluto del presidente di Pax Christi a Lamezia Terme. Troppi conflitti insanguinano l’Europa e il mondo, mentre crescono le spese militari a dismisura, a scapito di welfare e scuola. La retorica bellicista sempre più invasiva soffoca la logica del disarmo. Rilanciare la battaglia culturale per la pace e dare più spazio alle donne occorre ripartire dall’articolo 11 della Costituzione. L’omaggio del presidente nazionale dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo, del fazzoletto dell’associazione

venerdì 8 Novembre 2024

Acca Larenzia e gli anticorpi antifascisti in un romanzo coraggioso, che racconta verità

Un incontro per presentare il bel libro di Valentina Mira “Dalla stessa parte mi troverai”, edito da Sem Libri e rientrato nella dozzina del Premio Strega 2024, e tornare con una storia d’amore e di politica a una tragedia rimossa. Insieme all’autrice e alla moglie di Mario Scrocca, militante di sinistra ingiustamente accusato del doppio omicidio nove anni dopo i fatti, che innocente morì suicida in carcere. E mentre leggi quelle pagine quasi a scapicollo senza riuscire a smettere pensi che inquadri esattamente il problema quando trovi scritto: “se la verità la sapessero tutti, il vittimismo a braccio teso sembrerebbe ancora più ridicolo e fuori luogo di quello che è”

domenica 3 Novembre 2024

Le lezioni sovversive e il cuore sudamericano militante di Alberto Manzi, il maestro d’Italia

Nasceva a Roma cento anni fa, il 3 novembre 1924, figlio di un tranviere e di una casalinga. Diverrà famosissimo con la pioneristica trasmissione Rai “Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell’adulto analfabeta”, tenendo l’intero Paese inchiodato alla Tv per 484 puntate, da novembre 1960 a maggio 1968. Una celebrità che sarà mondiale quando, imitato in settantadue Paesi, il programma riceverà premi Onu e Unesco. Fondamentale per la missione educativa, eppure ancora poco conosciuta, l’esperienza in America Latina, raccontata nei tanti romanzi-denuncia dell’oppressione delle popolazioni indigene, e finendo oltreoceano anche in carcere per essere al loro fianco nelle battaglie per i diritti umani. Perché “Ogni altro sono io”

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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