In Primo Piano

mercoledì 12 Maggio 2021

Anpi, avanti tutta

Approvati all’unanimità dal Comitato nazionale dei partigiani documento e regolamento per i lavori del 17° Congresso, ai nastri di partenza la fase pre-congressuale con oltre 100 assemblee in streaming. Cambio alla guida del Coordinamento donne. Le iniziative promosse per la Festa della Repubblica e il 77° di un’associazione che continua a crescere

martedì 20 Aprile 2021

“Grazie Anpi”: Speranza alle celebrazioni del Quadraro

Le istituzioni cittadine e del Paese con l’associazione dei partigiani al Parco 17 aprile 1944, nel quartiere romano, in occasione del 77° del rastrellamento nazista. L’impegno dell’Amministrazione cittadina per il restauro, finanziato dall’Anpi nazionale, del monumento in memoria. Centinaia di cittadini, tanti giovani, e Bella Ciao

martedì 20 Aprile 2021

La bella gente di Genova che non finisce di resistere

Nella città ligure l’Anpi fa rete guardando al futuro. Dall’omaggio a Gigi Ghirotti, con un incontro all’associazione che porta avanti l’impegno del combattente senz’armi, compagno di lotta di Luigi Meneghello, alle raccolte alimentari e di abiti, fino alla spesa solidale degli operai Ansaldo e alle iniziative per la Liberazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 166 Anno

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

Leggi anche

Come si assolve un Ministro dell’Interno

La decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Procura di Palermo sulla vicenda della nave Open Arms, è stata accolta con un coro unanime di soddisfazione. Ma è stata una buona sentenza? Per capirne a fondo i termini giuridici ricostruiamo i passaggi processuali e la cronologia dei fatti. Quello che è certo è che Salvini, allora al Viminale, non ha fatto il suo dovere, anche se in buona compagnia. L’Italia non era infatti il solo Paese obbligato a concedere il Pos (Place of Safety, Punto di Sbarco Sicuro). Tutta l’Europa non ne esce bene. Quella UE che si rimpallava il dovere di accogliere portava già in sé i germi della deriva xenofoba. Ma il vulnus più grave è l’aver ritenuta utilizzabile per le operazioni di salvataggio la zona Sar libica così da sentirsi autorizzati a non intervenire, ammettendo in linea di principio che i migranti debbano essere restituiti alla Libia. Rimandandoli nell’orrore

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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