Terza Pagina

domenica 22 Febbraio 2026

Quando la propaganda girava a 45 giri. Dai dischi ai comizi, la comunicazione prima del web

Oggi lo scontro sul referendum si accende soprattutto sui media e sui social. Ma che succedeva prima dell’avvento di Internet? Come ci si organizzava per far circolare i messaggi rivolti all’opinione pubblica? Dal Pci al Psi passando per la Dc, negli anni Sessanta e Settanta il consenso si costruiva oltre ai giornali attraverso discorsi in piazza e perfino supporti sonori con cantanti e attori (da Modugno agli StormY Six, da Renato Rascel ad Anna Identici e molti volti noti) nella veste di testimonial di eccezione. Le principali tappe che hanno segnato un’epoca. Buona lettura e buon ascolto

domenica 22 Febbraio 2026

Li avevamo visti arrivare, ma non abbiamo voluto guardare

Con “Perché la destra vince” (Nutrimenti 2026), il giornalista Enrico Pedemonte indaga le radici profonde di un’ascesa che attraversa l’Atlantico. Come anticipa il sottotitolo, “L’internazionale reazionaria e la sinistra dello status quo”, il libro ricostruisce la rete di tecno oligarchi e dei think tank che sanno orientare la percezione pubblica della realtà politica. L’autore analizza anche le responsabilità di una sinistra divenuta facile preda di una narrazione che l’ha associata alle élite colte, incapaci di rappresentare i ceti più vulnerabili. Così è la destra radicale ad apparire forza del cambiamento. Un’utile lettura per conoscere il triangolo della nuova destra made in Usa e il ponte con la Ue, da Donald Trump a Viktor Orbán, Marine Le Pen, Giorgia Meloni, e attrezzarci per capire fino a dove potrebbe arrivare la loro corsa

domenica 22 Febbraio 2026

Il socialismo etico dell’antifascista Matteotti che voleva la giustizia sociale

Uscito per i tipi di Laterza, “Il pensiero di Giacomo Matteotti”, a cura di Degl’Innocenti, Giardina e Roncaglia, ripercorrere le tappe dell’elaborazione politica dell’uomo fatto uccidere da Mussolini. Il rigore, l’adesione ai fatti, la competenza fanno di lui un politico atipico, divenuto anche per questo bersaglio di un duce impaurito dalla critica radicale al sistema e dalle potenziali rivelazioni sugli scandali del regime. Nel libro troviamo importanti approfondimenti sulle idee che il deputato socialista aveva, e praticava come amministratore locale nel Polesine, in favore delle masse popolari, in economia, sulla riforma agraria, la buona amministrazione pubblica, la centralità dell’istruzione scolastica e perfino sulla legislazione penale

venerdì 13 Febbraio 2026

“Una battaglia dopo l’altra”, perché l’assurdità della guerra non ha mai un finale

Il film, benissimo girato, di Paul Thomas Anderson (Usa, 2025) potrebbe essere classificato come un action movie oppure un thriller distopico, invece è quanto di più esplicitamente politico, e contemporaneo, ci possa essere da un po’ di tempo a questa parte sul grande schermo. I tre indizi che fanno una prova? È liberamente tratto dal romanzo “Vineland” di Thomas Pynchon, il titolo riprende una frase dell’attivista afroamericana Angela Davis, e c’è una citazione diretta del capolavoro cinematografico “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorvo. Notevole il cast: Leonardo Di Caprio, Sean Penn, Chase Infiniti, Teyana Taylor, Regina Hall, Benicio del Toro

giovedì 12 Febbraio 2026

Storia del comandante partigiano che beffò Priebke e Kappler

Giuseppe Gracceva era il capo della Brigata Matteotti. Le sue azioni eroiche durante il periodo della Resistenza romana sono raccontate nel libro “Il Maresciallo Rosso” (Odradek Edizioni) di Agostina Pagliaroli. Per il regime era un elemento pericoloso, capace di mettere a rischio la “sicurezza nazionale”. Mise a segno varie azioni di disturbo dell’occupazione nazista. Nel 1944, su ordine di Pietro Nenni, organizzò la fuga dal carcere di Regina Coeli dei futuri presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Giuseppe Saragat. Rinchiuso e torturato per giorni a via Tasso, non fece i nomi dei suoi compagni. Fu tra i fondatori dell’ANPI di cui diresse la sezione di Roma

martedì 27 Gennaio 2026

27 gennaio. Storia di Oleg, bambino salvato dallo sterminio

A colloquio con lo scrittore Filippo Boni, coautore del libro “Mi chiamo Oleg. Sono sopravvissuto ad Auschwitz” (scritto con Oleg Mandić) per Newton Compton Editori. Quando l’Armata rossa arrivò nel lager nazista, Oleg aveva solamente undici anni. La sua storia è un messaggio: l’orrore è stato possibile perché troppe persone hanno smesso di pensare, non hanno voluto vedere. Oggi assistiamo a una pericolosa normalizzazione dell’odio. “Oleg ci invita a riconoscere i segnali, a non considerarli mai innocui. Le democrazie diventano fragili quando la memoria si affievolisce. La sua testimonianza è una chiamata alla responsabilità: non voltarsi dall’altra parte, non delegare ad altri il compito di vigilare”. Perché la storia “non si ripete mai uguale, ma torna sotto forme nuove e spesso più subdole”

lunedì 26 Gennaio 2026

“Svuotiamo gli arsenali, colmiamo i granai”. Sandro Pertini torna a parlarci dalle sale cinematografiche

“Il Settimo Presidente” è il film documentario dedicato alla vita di Sandro Pertini che ha chiuso la 66ª edizione del Festival dei Popoli di Firenze. Prodotto da Daniele Ceccarini e Mario Molinari, con musiche di Nicola Piovani e animazioni di Gianluigi Toccafondo, fa seguito a un mediometraggio realizzato dagli stessi autori sul calciatore partigiano Rino Dalla Negra. “C’è affinità tra i due lavori: entrambe le personalità nelle loro gesta hanno fatto qualcosa di unico che oggi i ragazzi hanno bisogno di conoscere in una società sempre più individualista, con meno riferimenti”. Il docufilm inizierà il percorso di distribuzione nelle sale cinematografiche e nelle scuole

martedì 20 Gennaio 2026

Quel diplomatico tedesco che divenne un “Giusto” a Copenhagen

“Il nazista che salvò gli ebrei. Storie di coraggio e di solidarietà in Danimarca” è il titolo del libro di Andrea Vitello, con prefazione di Moni Ovadia e postfazione di Gabriele Nissim, casa editrice Le Lettere. Si chiamava Georg Ferdinad Duckwitz, inviato dal Reich in Danimarca per rappresentare il governo di Hitler e le politiche razziste scelse invece di mettere a rischio la vita per salvare migliaia di persone. Informò il governo del regno della prevista deportazione della popolazione ebraica nel 1943 e organizzò la loro accoglienza in Svezia. Ma le sue azioni furono possibili perché potè contare sulla solidarietà di tutto il Paese. Sono stati i gruppi di Resistenza danesi a salvare la maggior parte degli ebrei

domenica 18 Gennaio 2026

Avellino 1923. Quando i fascisti bastonavano chiunque avesse un garofano rosso all’occhiello

Nel libro di Annibale Cogliano, “Lo squadrismo irpino e il caso Battista-Buttazzi” (Quaderni Irpini), il racconto della violenza squadristica contro tutti gli oppositori del regime. Un testo che fa chiarezza su quanto accadde nel territorio campano attraverso una attenta ricerca nei documenti di archivio. “Collocare i fatti nell’alveo della verità storica è l’opportunità che ci diamo di non offrirci alla mistificazione, di fare opera di formazione delle giovani coscienze per realizzare un mondo migliore”, così nella prefazione Vincenzo Calò, della segreteria nazionale ANPI, responsabile centro-sud

sabato 17 Gennaio 2026

Quella musica ribelle, note e parole di lotta. Un convegno sul canto anarchico

A Reggio Emilia, la Biblioteca Panizzi e l’Archivio famiglia Berneri-Aurelio Chessa hanno promosso una giornata di studi dal titolo “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà: La canzone anarchica in Italia tra storia sociale e impegno politico”. È stata un’occasione per approfondire il ruolo del canto come strumento di identità, memoria e partecipazione politica all’interno del movimento anarchico e delle culture popolari italiane. L’iniziativa, curata da Enrico Acciai, Gemma Bigi, Mariamargherita Scotti e Claudio Silingardi, ha riunito studiosi e musicisti per esplorare oltre un secolo di storia, dalle origini ottocentesche fino al folk revival e alle esperienze punk degli anni Ottanta. E buon ascolto dei brani!

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

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L’Europa in bilico, dalla frattura del presente alle scelte per il futuro

La UE nasce da un modello sociale che ha intrecciato diritti, coesione e progresso, ma oggi è sospesa tra crisi globali, riarmo e un arretramento politico che mette in discussione la sua identità. L’avanzata dei sovranismi e delle destre radicali in molti Paesi accentua la frattura tra l’idea di un’Europa solidale e quella di un’Europa delle Nazioni. Le visioni di Letta e Draghi delineano risposte divergenti: l’una punta sulla necessità di ricostruire legami e capacità comuni, l’altra su mercato e competitività. In questo passaggio fragile, la memoria civile di Teresa Mattei ricorda che il domani dipenderà da precise scelte politiche: un processo costituente capace di condurre verso un’Unione autenticamente federalista, democratica, pacifica e accogliente, per i cittadini europei e per chi vi cerca rifugio

Assemblea donne ANPI: “Per cambiare il mondo bisogna esserci”

È il messaggio lanciato dalla due giorni “Libere di essere – Donne: dal voto alla rappresentanza. Potere, modelli, linguaggi”, iniziativa organizzata dal Coordinamento donne ANPI per l’80° del voto delle donne, che ha riunito giornaliste, sindacaliste, attiviste, attrici, giuriste e studiose per dialoghi a più voci. Ad aprire i lavori e poi a curare le conclusioni è stata la responsabile e componente della segreteria nazionale dell’associazione dei partigiani, Tamara Ferretti, che ha parlato delle barriere abbattute, ma anche di vecchi e nuovi ostracismi e violenze. All’assemblea è intervenuto il presidente ANPI nazionale, Gianfranco Pagliarulo

Cuba ora ha bisogno di noi

Continua la pressione degli Stati Uniti di Trump su Cuba. Ma se la politica internazionale è assente, la società civile reagisce. In Italia riaperta la campagna “Energia per la Vita. Accendiamo la luce su Cuba!”. Quanto verrà raccolto dopo il 30 giugno sarà portato direttamente nell’isola da una Carovana di solidarietà promossa da ANPI, CGIL, ARCI, Associazione Italia-Cuba, Nexus Solidarietà Internazionale, AOI e Rete Pace e Disarmo, in programma a settembre. Intanto si scende anche in piazza, lo si fa a Roma, a Milano, e di recente a Napoli, città solidale per eccellenza

“Quando ricominciammo a vivere. Dalla storia alla street art”, lo speciale cartaceo di Patria 2026

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