Quindicinale

N° 51

Copertine

Quest’indimenticabile 25 aprile

Redazione

Un fiume di popolo nelle piazze e nelle strade d’Italia per festeggiare la Liberazione e tutelare la democrazia. Le testimonianze dei presidenti dei Comitati provinciali Anpi da Milano, Roma, Bologna, Firenze, Udine, Bari, Cagliari

venerdì 1 Giugno 2018

La toponomastica rivelata

L’autore presenta “Le vie i luoghi della Memoria”, un volume che racconta di un elenco di vie, piazze e luoghi di Ancona dove sono cippi, targhe, lapidi e monumenti che ricordano eventi o personaggi famosi dell’antifascismo, personaggi eroici che hanno dato la vita per la libertà o martiri della violenza fascista agli albori della dittatura, e tante altre “scoperte”

venerdì 1 Giugno 2018

Brigata Arcobaleno, e la Liberazione continua

Il Circolo Mario Mieli – capofila del Roma Pride del 9 giugno – accanto all’Anpi per un percorso costituito da momenti di riflessione e di piazza, come ad esempio la “Fiaccolata degli Stermini dimenticati”. Giusto e doveroso ricordare ragazze e ragazzi come Tina Costa e Modesto Di Veglia, che più di 70 anni fa hanno portato avanti la Resistenza e la lotta di Liberazione

Periodico dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Numero 51 Anno III

del 18 Maggio 2018

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Patria Indipendente, il periodico antifascista con aggiornamenti quotidiani.

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venerdì 18 Settembre 2026

Rotta su Cuba, quando la solidarietà diventa una scelta di Resistenza

Una delegazione composta da rappresentanti di associazioni, parlamentari e organizzazioni sindacali si prepara a raggiungere l’isola caraibica il 23 settembre per denunciare l’impatto del blocco USA che ne sta compromettendo la vita quotidiana. In conferenza stampa, nella sede della FNSI, ANPI ha richiamato il suo legame storico con il movimento di liberazione cubano e il principio di autodeterminazione sancito dalle Nazioni Unite. La missione porterà aiuti materiali raccolti grazie a una straordinaria sottoscrizione, incontrerà istituzioni e realtà civili e chiederà la fine delle restrizioni che da decenni gravano sulla popolazione

L’onda di Ceuta nel nuovo ordine della prepotenza internazionale

Un confine trasformato in strumento di pressione, una crisi usata per regolare conti geopolitici, Schengen imbracciato come arma, la legalità piegata, mentre migliaia di persone diventano pedine di una strategia fondata sull’industria bellica e sull’obbedienza cieca al padrone statunitense. Travolta ogni traccia di umanità con la complicità di una parte delle leadership europee

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